Fare SEO su WooCommerce: la guida

Fare SEO su WooCommerce: la guida

Introduzione

WooCommerce è il prinxipale plugin per trasformare il tuo sito in WordPress in un negozio online; da sempre molto aggiornato, gratuito e open source, offre una vasta gamma di funzionalità aggiuntive per raggiungere tale scopo.

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Check di indicizzazione e posizionamento

Per verificare che il sito sia indicizzato cercare su Google:

site:nomedominio.estensione

Se non esce fuori nulla, il sito non è ancora stato rilevato da GOogle e va registrato nella search console. Se escono fuori risultati parziali ed alcune pagine mancano, l’indicizzazione è è ancora in corso. Diversamente, il sito è ben indicizzato, ed è il presupposto minimo per poter iniziare a lavorarci.

Check di base lato SEO

Per quanto questa checklist non vada a coprire tutti i casi possibili, in genere sugli e-commerce Woocommerce va verificato che:

  1. le pagine prodotto restituiscano OK 200 lato server;
  2. il file robots.txt non impedisca lo scaricamento di pagine utili;
  3. la sitemap.xml del sito sia corretta, priva di errori e completa (dovrebbe includere URL prodotti e categorie, come minimo)

Ulteriori requisiti possono riguardare l’uso di rich text snippets da verificare mediante apposito tool ufficiale.

Basi SEO per siti e-commerce

La parte SEO di un e-commerce è tipicamente molto impegnativa: in molti casi, per intenderci, bisognerà verificare il corretto funzionamento delle pagine prodotto e verificare una serie di requisiti. Tale verifica andrà effettuata pagina per pagina, e spesso più di una volta a definire un’attività SEO che possa risultare davvero efficace.

Lo scopo fondamentale dell’attività è quello di aumentare le visualizzazioni delle pagine prodottovia Google, renderle più accattivanti e, a seconda del funnel di conversione, riuscire ad incrementare il ROI o ritorno d’investimento del sito. Per fare questo i parametri da ottimizzare sono quelli riportati di seguito.

Struttura del sito

In genere ogni e-commerce deve essere realizzato e strutturato in modo che sia possibile vedere le pagine prodotto entro massimo 2 click dalla pagina home. Se è necessario farne 3 o 4 è possibile che l’acquisto sia difficoltoso per il cliente, e anche Google tenderà a dare minore importanza a quelle pagine.

In genere la struttura degli e-commerce ben fatti lato SEO è a silos, cioè è organizzata in modo gerarchico a partire dalla home e suddividendo a dovere categorie e sottocategorie di prodotti in modo logico.

Ottimizzare i link interni del sito

Per migliorare la SEO del nostro negozione in Woocommerce è indispensabile collegare bene le pagine: i link interni sono quasi sempre determinati dal tipo di theme che si usa, e possono essere di vario genere (per esempio: link di paginazione prodotti, link correlati, interni nelle descrizioni).

Una buona distribuzione dei link in modo tale che siano utili all’utente può aiutare a posizionarsi meglio, senza considerare strategie più bordeline (e spesso efficaci) come quella di riportare nei link del menu il nome di una categoria di prodotto così come viene cercata su Google (ad esempio ipod usati che linka la pagina degli iPod usati da tutte le altre).

Ottimizzare i permalink

La struttura degli URL aiuta Google e l’utente a capire meglio cosa sia una certa pagina; per migliorare la struttura dei permalink come prima cosa è consigliabile mantenere gli URL corti. Quelli troppo lunghi, per quanto non sbagliati, sono operativamente più difficili da gestire.

In secondo luogo gli URL è bene che siano “parlanti”, cioè che contengano nel nome il nome del prodotto, oppure la sigla o il seriale del modello (questo è valido ad esempio se ci sono più prodotti con lo stesso nome che si differenziano per piccoli dettagli come il seriale). C’è anche un’altra cosa da aggiungere: in genere WordPress genera permalink con data di pubblicazione annessa, nell’URL degli articoli. Sia per WooCommerce che per gli articoli è consigliabile lasciare soltanto il nome dell’articolo.

Come ottimizzazione più avanzata, è bene evitar ripetizioni: non ripetere più volte la stessa parola chiave nell’URL e nel title, a meno che non sia davvero necessario. DIfferenziare gli elementi title e URL aiuta spesso gli utenti a trovare più facilmente i contenuti o i prodotti che desiderano comprare.

E-commerce multilingua

Se abbiamo un e-commerce in più lingue, è necessario che siano attive e funzionanti le traduzioni, eche sia possibile distinguere gli URL per lingua con un apposito criterio: ad esempio /en/product.html, /es/prodocto.html e così via. Non esistono in generale ricette magiche in questi casi: usare l’estensione .html adesempio, oppure qualsiasi altro formato, non garantisce nulla in termini di posizionamento corretto e non c’è modo di capire se e quanto possano influenzarlo.

Supporto mobile responsive

Con l’arrivo del first-mobile index Google ha dato una certa importanza ai siti responsive e ben visualizzazbili sui cellulari, che spesso portano più visite di tutti gli altri dispositivi classici. Sebbene l’acquisto da mobile non sia per forza una priorità, a meno che non si tratti di acquisti compulsivi o nicchie di mercato particolari, ottimizzare il sito woocommerce per mobile è fondamentale. QUasi tutti i theme disponibili sono in grado di supportare benone questo aspetto, ed è quindi necessario verificare che:

  • lato mobile siano presenti solo i contenuti che davvero contano (prezzo, descrizione, sconti, recensioni ecc.)
  • ci sia sempre uno spazio minimo tra gli elementi al fine di garantire che tutto quello che si può cliccare lo sia anche da mobil – in questo, massima attenzione al menù del sito.
  • la struttura del sito sia chiara, anche se diversa da quella desktop
  • le call to action siano visibili e se possibile nell’above the fold

I siti ecommerce in versione doppia, quindi da URL distinti desktop e mobile, possono essere sfruttati ma comportano varie complicazioni a livello di gestione e di misura delle prestazioni del sito.

Prestazioni del sito / Velocità

Se il sito è lento è sintomo di qualcosa che non va: ed i ranking di Google possono essere influenzati da questo aspetto. In genere i tempi di caricamento ottimali di una pagina prodotto o di qualsiasi altra non sono superiori a 1,0 – 1,5 secondi, anche se idealmente bisognerebbe rimanere nell’ordine dei millisecondi (0.2-0.5s). Tali obiettivi spesso sono ostacolati da motivi di budget, visto che:

  • un sito veloce deve essere quasi sempre ottimizzato con plugin di cache, ottimizzazione del database ed interventi lato codice;
  • in molti casi sol un’hosting molto performante può garantire prestazioni elevate (ad esempio i più costosi, ma senza dubbio migliori dei condivisi, hosting dedicati).

In genere, comunque, anche solo l’uso di addon per la cache sia lato client che lato server può dare un minimo improvement in tal senso.

Titel e meta description

Web Hosting

Se sono generate in automatico (medianteYoast ad esempio), bisogna assicurarsi che siano tutte coerenti con il tipo di pagina ed espressive del contenuto della stessa (ad esempio mediante sintesi o breve riassunto delle caratteristiche).  Se sono generate a mano, invece, quindi ad esempio mediante Yoast, bisogna cercare di scriverle una per una almeno per i prodotti più importanti. Non esistono regole fisse per ottimizzare n questa parte: a volte si prova a cambiare i title per vedere se si riesca a prendere piu traffico da Google, altre volte le cose sonop iù complicate e non serve a nulla farlo.


Informazioni sull'autore

Salvatore Capolupo

Consulente SEO, ingegnere informatico e fondatore di Trovalost.it, Pagare.online, Lipercubo.it e tanti altri. Di solito passo inosservato e non ne approfitto.
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