La Cina vorrebbe introdurre il “nuovo IP” (ancora una volta)

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Pubblicato il: 21-04-2021 16:45

In occasione della pubblicazione di un nuovo Piano Quinquennale per lo sviluppo economico, la Cina ha messo in chiaro una serie di aspetti che riguardano la gestione delle entrate e delle uscite del proprio paese, anche in vista di una ripresa in ottica post-pandemia. Nel farlo, grazie alla collaborazione con Huawei (e non solo) ci si sta preparando a quella che sembra una vera e propria rivoluzione globale, che coivolgerà sia cultura e conoscenza che tecnologie in ottica, secondo alcuni, addirittura preoccupante.

Huawei arriva infatti a proporre, in via attualmente solo sperimentale, una sostanziale riprogettazione di Internet, che passa sotto la tecnologia detta “New IP” (Nuovo IP), progettata per costruire una nuova idea di sicurezza intrinseca nel web. Sicurezza intrinseca significa, di fatto, che le persone devono registrarsi per utilizzare Internet, e queste permette alle autorità di interrompere l’accesso a Internet di un singolo utente in qualsiasi momento. In altri termini, questo sembra significare che ogni persona potrebbe un giorno avere un IP univoco, surclassando il classico sistema di assegnamento dinamico degli IP usato fino oggi. La cosa sembra dipendere, nelle intenzioni, ad un’idea di social scoring individuale (ovvero valuto il tuo comportamento in rete e ti do’ accesso solo se hai determinati requisiti), il che è stato finora al massimo oggetto di fantasie distopiche (ad esempio in un celebre episodio di Black mirror), e che un giorno potrebbe diventare realtà.

Se ne parla da molto tempo, ma il problema di fondo rimane, e sembra che si tenti in continuazione di far rientrare tale riprogettazione nello standard attuale di internet, anche sulla falsariga di vari generi di pressioni politiche. È chiaro che da qui a dire che diventi concreto tutto questo, ancora ce ne passa: la governance di internet, peraltro, è basata su modifiche graduali ed incrementali, e a quanto pare la stessa IETF (Internet Engineering Task Force) non si è ancora espressa apertamente in favore o contro la possibilità di ottenere IP individuali in questa forma. Se il nuovo IP sia una realtà o rimanga una fantasia, non è ancora dato sapere, così come è possibile che il progetto sia soggetto a modifiche successive, affinamenti in senso più elastico e meno opprimente per il singolo.

Come al solito in questi casi, sempre all’erta – e staremo a vedere cosa succederà.

 

(fonte, Foto di Free-Photos da Pixabay)

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