Cosa cambia tra PEC e firma digitale

Cosa cambia tra PEC e firma digitale

PEC e firma digitale sono due tecnologie diverse tra di loro, pensate per scopi altrettanti diversi: vediamo di che si tratta.

PEC: la posta elettronica certificata

Tecnologia nata ed utilizzata in Italia, permette di essere utilizzata per inviare email con l’attestazione ufficiale (certificata da un ente esterno) del mittente e del destinatario, con l’aggiunta della data di consegna e di invio; a differenza delle normali mail in cui tutti questi dati sono alterabili a piacere, la PEC (servizio tipicamente a pagamento) permette di essere utilizzata anche per scopi legali, consentiti dalla legge, e per l’invio di documenti ufficiali a pubbliche amministrazioni ed aziende che la possiedono. La PEC sfrutta, inoltre, internamente la tecnologia di firma digitale descritta nel seguito.

La PEC è equivalente ad una raccomandata digitale con ricevuta di ritorno: per saperne di più leggi cos’è la PEC.

Firma digitale

La firma digitale si basa su una complessa tecnologia matematica in grado di autenticare, nell’invio di un messaggio su internet, sia l’identità del mittente che quella del destinatario: per farlo, sfrutta la crittografia  fornendo ad entrambi i partecipanti (tipicamente il mittente Alice ed il destinatario Bob) una chiave privata nota solo ad Alice per invio, ed una chiave pubblica nota pubblicamente. Mediante l’associazione interna tra chiave pubblica e privata, è possibile garantire l’autenticità del messaggio.

By FlippyFlink – Changed the image https://en.wikipedia.org/wiki/File:Public_key_encryption.svg from encryption to signing., CC BY-SA 4.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=70345628

La firma elettronica permette anche di garantire, a determinate condizioni, la data di invio e di ricezione della comunicazione, e per questo motivo viene molto utilizzata in ambito PEC. Può essere apposta sia mediante software che mediante hardware, quindi ad esempio un token USB (una sorta di pennino USB in cui non si salvano dati, ma che viene usato come chiave privata per garantire che il mittente sia davvero chi dice di essere. La chiave hardware viene usata anche da molte università per la firma digitale degli esami, ad esempio, su determinati sistemi IT adeguatamente predisposti.

In alcuni casi, inoltre, la firma digitale è in grado di autenticare anche gli allegati dell’invio (attachments), non soltanto il testo contenuto nella mail. La firma digitale consente pertanto di dare la certezza dell’identità del mittente, del destinatario, della data di consegna e di quella di invio: per saperne di più leggi cos’è la firma digitale.

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Salvatore Capolupo

Consulente SEO, ingegnere informatico e fondatore di Trovalost.it, Pagare.online, Lipercubo.it e tanti altri. Di solito passo inosservato e non ne approfitto.