Quanto costa un sito? Guida pratica alla determinazione dei costi di realizzazione di un sito web

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Premesse

Il web è un settore dinamico, ricco di concorrenza e nel quale è abbastanza difficile trovare risposte uguali alle stesse domande; se avete chiesto ad un amico potrebbe avervi detto una cosa, mentre un’azienda o un freelance potrebbe avervi fatto un prezzo completamente diverso. Non è questione di disonestà, in molti casi, ma è un semplice problema di come si approccia alla realizzazione del sito stesso: ognuno tende a proporre questo servizio a modo proprio. Prima di fare confronti o andare a chiedere il preventivo, in sostanza, bisogna capire cosa pagheremo, che cosa faranno i consulenti per noi, che cosa NON faranno ed i costi per così dire “di struttura” – ovvero hosting e dominio.

Vediamo ora le singole voci che concorrono al costo di un sito, suddivise tra costi diretti ed indiretti. Una distinzione che ad oggi non ho mai visto fare, e che secondo me è invece fondamentale.

Costo del server o dell’hosting

Questa è una classica voce di costo non eliminabile che spesso confonde alcuni clienti: in molti casi chi realizza siti web indica in preventivo il proprio onorario e dimentica, a volte, di riportare il prezzo dell’infrastruttura hardware e software necessaria a fare funzionare il sito. Le prime volte che lavoravo mi è capitato spesso di fare questo errore: meglio essere chiari dall’inizio su questo, e proporre magari pacchetti di siti con dominio + hosting incluso.

Di norma, i costi del server sono più alti di quelli dell’hosting, e se un server dedicato arriva ad influire in misura di 500 o 1000 euro all’anno, un hosting è di un ordine di grandezza inferiore (da 50 a 100 euro all’anno, con aggiunte di extra nel caso in cui, come stanno facendo un po’ tutti di questi tempi, decidiate di passare ad HTTPS in versione professionale: in tal caso, mettete in conto altre 300 euro all’anno, a meno che non vogliate e possiate utilizzare certificati gratuiti).

Costo del dominio

Un dominio normalmente, da solo e senza alcun sito collegato, costa poco: ad esempio sulle 15 € / anno in media (anche meno, in caso di offerte e per alcune estensioni: provate a vedere quelle di NameCheap o di DynaDot, ad esempio). In questo caso, quindi, la cosa essenziale è quella di riuscire a trovare un nome di dominio che sia accattivante, facile da ricordare e pertinente con il tipo di sito.

Ricordatevi poi che i domini sono un costo ricorrente (quindi si pagano ogni anno, allo scadere dei 365 giorni dalla registrazione), quindi è come un canone per mantenere attivo il dominio stesso; ad esempio, 32 € all’anno per tenere attivo quel dominio. In alcuni casi –  ed è una cosa comune, più di quanto si possa pensare – il prezzo potrebbe variare, poichè:

  • l’ICANN ad esempio ha aumentato i prezzi;
  • l’hosting ha aumentato il costo scaricandolo sugli utenti finali;
  • era presente ad es. un’offerta di sconto solo per il primo anno, e il rinnovo è tornato a prezzo normale.

Per saperne di più sui costi del dominio clicca qui.

Costo del sito

La realizzazione e progettazione di un sito segue diverse possibili tecniche ed approcci, e non è mia intenzione entrare nel merito della questione: ogni professionista fa storia a sè, del resto. In genere, comunque, il costo complessivo di un sito è determinato da una somma di costi singoli: io, ad esempio, indico sempre un costo base del sito (che può andare dalle 500 alle 1000 euro), ovviamente per una messa a punto basilare e senza personalizzazioni, per poi aggiungere varie voci di costo a seconda delle caratteristiche richieste: più sono complicate, in effetti, più il costo aumenta. Possiamo avere siti con grafica personalizzata a partire da ulteriori 1000 euro, il popolamento dei prodotti con altre 1000 (dipende da quanti prodotti ci sono e quanto sia complicato inserirli), e così via. Vi suggerisco inoltre di evitare di valutare da voi la complessità di un lavoro di progettazione di un sito, se non siete del settore: a parte che è una cosa piuttosto fastidiosa per noi che lavoriamo ogni giorno con queste cose, potrebbe portarvi a sottovalutare alcuni aspetti vitali per il potenziale successo del vostro sito, o scoraggiare il vostro consulente che non potrà quindi lavorare nel migliore dei modi. In sintesi, quindi, un sito base può costare 800 euro (in versione basilare, ovviamente, e con poche pagine statiche, grafica fissa e possibilità di aggiornarsi il sito da soli) per arrivare ad un sito di 1000 o 15000; gli e-commerce normalmente costano di più, arrivando ad un costo base di 2000 o 25000 euro. Attenzione che in questa fase sto facendo riferimento solo alla progettazione tecnico / grafica del sito, non ad eventuale ulteriori fasi di lavoro dedicato ad esso. In questa sede, è lecito che alcuni professionisti si facciano pagare come voci separate progettazione (ad esempio 1000 €), grafica (altre 1000€, per dire), funzionalità (a seconda di quante e quali sono) e contenuti (costo del copywriter ecc.).

Da chiarire, poi, se la realizzazione e progettazione del sito includano o meno la messa a punto dei contenuti iniziali, l’inclusione del database dei prodotti, il popolamento delle varie pagine in modo significativo e così via.

Tipi di siti

In genere abbiamo che in base al tipo di sito, cioè alle funzionalità che andiamo ad inserirci, i costi potranno cambiare:

  • solitamente i siti statici, nei quali non si può modificare nulla e restano sempre come sono (a meno di andare a mettere mano ai file HTML), costano pochissimo ma sono, in genere, sconsigliabili;
  • poi i siti aziendali dinamici (quindi con un CMS quale Magento, WordPress, ecc.) potrebbero avere un costo dell’ordine di 1500€ a salire, in dipendenza della complessità della grafica (i prezzi che riporto sono puramente orientativi, ndr)
  • un e-commerce costerà anche 5000/6000 €, considerando i prodotti che dovranno essere inseriti e le varie attività da svolgersi.
  • altri siti più complicati, infine, possono costare decine di migliaia di euro.

…e la visibilità su Google? E la promozione del sito sui social?




Normalmente, per inciso, la realizzazione del sito non include campagne promozionali nè SEO, che vanno concordate e pagate a parte.

Manutenzione del sito

Voce di costo diretta che moltissimi trascurano, in effetti, presi dalla foga di realizzare il miglior portale possibile nel minor tempo; in effetti questo aspetto è vitale per il successo del sito che andrete a realizzare, anche perchè parliamo di manutenzione a livello tecnico (quindi aggiornamenti di plugin, temi e CMS: non sempre ci sono le condizioni perchè si possano automatizzare, purtroppo, e sono comunque necessari per limitare le possibilità di trovarsi con il sito web fallato o non più funzionante in futuro) ma anche manutenzione a livello di contenuti: se avete creato un sito di news, vi servirà qualcuno che scrive e dovrà essere pagato. Stesso discorso per un qualsiasi e-commerce, che andrà popolato di prodotti e servizi. Qualsiasi sito richiede quindi una manutenzione costante nel tempo, possibilmente con una o più persone che si occupino direttamente di ogni singolo aspetto. Uno degli equivoci più tragici dei nostri tempi, in tempi, in parte alimentato da agenzie di basso livello ed individui privi di scrupoli, è determinato dalla credenza che realtà grosse come Amazon o Google abbiano tutto automatizzato senza costi e senza dipendenti: un errore grossolano che alimenta false speranze nelle persone e che, come se non bastasse, finisce per incentivare lavori sul web mal pagati o in nero. In genere, i costi di manutenzione sono mensili e possono andare dalle 300 euro al mese a salire.

Conclusioni

Ogni consulente ha il proprio modo di lavorare (e i propri prezzi), e non tutti in generale applicano criteri uniformi in questo campo. C’è anche da dire che la richiesta di un sito web, ed il suo futuro successo, sono legati a situazioni pregresse che spesso il consulente non ha modo di controllare: per cui bisogna fare molta attenzione quando si fa un investimento del genere, perchè come spesso accade anche in altri campi non c’è garanzia di successo. A livello di costi, un sito web oscilla in diversi range di complessità che corrispondono ad altrettante fasce di prezzo: i siti considerati di base, ad esempio, con minori funzionalità (ma non minore dignità: si pensi ad un e-commerce in cui i titolari della ditta caricano i prodotti) saranno quelli che costeranno di meno rispetto a quelli più complessi (che ad esempio aggiornano in automatico il database del prodotti).

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