Retrogame: come ti integro il 3D

Retrogame: come ti integro il 3D

Che ci sia da qualche tempo una riscoperta dei vecchi videogiochi, emulati mediante ROM (chi ha detto MAME?) o mediante semplici browser (basta cercare su Google), non è certamente una novità: un target, quello dei videogiocatori attualmente dai 30 anni in su, che è stata letteralmente fulminata da una riscoperta alimentata da internet e dai social network. Quello che è forse meno ovvio è relativo ad una sorta di singolare rielaborazione operata dal progetto 3DNes, attualmente in beta ma pronto a candidarsi come il primo emulatore per ROM Nintendo in 3 dimensioni.

Il progetto in questione, che gira semplicemente da un browser – preferibilmente Firefox, ci dicono – dopo aver caricato le proprie ROM su un file hosting come Dropbox, permette di estendere i classici giochi in due dimensioni lungo il terzo asse (quello comunemente chiamato Z), in modo da fornire profondità al gioco stesso e permettere al giocare di ruotare la camera come vuole. Gli sprite ed i fondali non sono quindi semplicemente convertiti in 3 dimensioni, ma in casi specifici è stata fatta un’operazione di rielaborazione e rimodellazione di alcuni oggetti come i tubi di Super Mario 3. La cosa più interessante del progetto è che il ricalcolo nella migliore visuale 3D viene effettuato a runtime, per cui non c’è nulla di cablato o precalcolato una volta per tutte.

Alcuni esempi non sembrano essere il massimo della giocabilità (quelle dei video in questa pagina sono le versioni alpha, che potrebbero essere state molto migliorate nel tempo), come evidenziato dalla demo di Zelda di cui abbiamo parlato nei due precedenti post sui videogiochi più belli per Nintendo NES.

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