Server Magento: quale scegliere e perchè

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Pubblicato il: 17-11-2021 14:11

Tanto tempo è trascorso dal 2007, anno in cui Magento veniva pubblicato sul mercato nella sua primissima forma: una versione beta che prometteva di essere innovativa dal punto di vista progettuale, oltre che molto facilitante per la gestione di un e-commerce anche da parte di non esperti. Furono anni di grandi innovazioni e cambiamenti, del resto, che portarono l’informatica a una nuova generazione, in cui quasi chiunque era in grado di mettere mano e gestire software che, fino a qualche anno prima, avrebbero necessariamente richiesto il supporto costante da parte di un esperto. In questo, Magento è sempre stata all’altezza della situazione, coniugando una UX sempre più innovativa a una flessibilità software estrema, il che lo rendeva adatto ad essere configurato sui più diffusi sistemi, e nei modi più diversi tra loro.

Dopo essere stata acquisita da Adobe nel 2018, Magento è diventata una piattaforma all’avanguardia in grado di rispondere alle più diffuse esigenze per la creazione di negozi online: ciò è vero in misura ancora più accentuata oggi, periodo in cui chiunque operi sul mercato ha bisogno di essere supportato da una piattaforma multifunzionale flessibile e adattabile alle varie esigenze. In questo Magento è sicuramente adeguato e moderno, dato che utilizza più di un framework PHP ed è interfacciabile con i più comuni pattern di programmazione, da Symphony a Laminas. Un posto particolare in questo ambito, peraltro, lo occupa ZEND, un framework che viene adottato dal 30% degli e-commerce attuali. Un dato significativo, che testimonia indirettamente un aspetto ulteriore: utilizzando questi paradigmi ad alto livello sono sempre di più i moduli open source per poter effettuare le operazioni più comuni, che il programmatore avrà la libertà di poter combinare nei modi più svariati al fine adibire alle esigenze del committente o degli utenti, a seconda dei casi.

Le due principali versioni di Magento sono una versione open source, da adattare ai propri scopi ricorrendo al reparto IT (approccio in genere consigliato), mentre l’altra viene venduta come piattaforma on premises, ovvero come servizio Platform as a Service. Se decidiamo di far funzionare Magento su un server proprietario, del resto – cosa che in genere è preferibile per varie ragioni strategico-tecnologie, nonché legali e commerciali – è indispensabile ricorrere a un server che supporti vari tipi di software: non soltanto Apache, PHP e MySQL, ma eventualmente anche tecnologie più specifiche come Redis ed Elastic Search. Ciò consentirà di sfruttare le potenzialità del CMS all’ennesima potenza, così come adattarlo alle effettive necessità delle specifiche istanze, che possono cambiare in base alle dimensioni dell’azienda o, in alcuni casi, al tipo di prodotti o servizi che la stessa è in grado di vendere.

E’ chiaro che in questo ambito sia indispensabile ricorrere a un supporto tecnologico adeguato, tipicamente offerto da aziende che offrono server specifici per questo CMS. In rete sono disponibili varie liste di servizi che supportano Magento, non sempre purtroppo all’altezza della situazione: non bisogna dimenticare che un sito in Magento è più complesso di un semplice blog in WordPress, e presenta un carico di lavoro e una quantità di software da far cooperare che molto difficilmente potrà essere gestito anche dal miglior servizio condiviso che trovate via web. Se l’e-commerce rientra nei vostri piani come modello dominante per far crescere il fatturato della vostra azienda, del resto, bisognerà considerare delle soluzioni in cloud, dando sia flessibilità ai programmatori che opportunità di gestire la macchina in caso di necessità (il modello open source, in sostanza). Un esempio a riguardo potrebbe essere la soluzione cloud server offerta dalla nostrana Seeweb. Si tratta di servizi di fascia più alta rispetto alla media, e – a pensarci bene – perché privarsi della possibilità di far crescere il proprio sito, avere delle pagine che siano veloci a caricare, limitando il downtime e gli eventuali bug tipicamente difficili da scovare negli ecommerce?

Considerate quello che succede in alcuni siti di questo tipo, per esperienza diretta: i malfunzionamenti sono quasi all’ordine del giorno, e può essere richiesto del tempo per poterli scovare. Questo perchè – soprattutto in Italia, secondo me – non sembra esserci ancora una grandissima cultura cooperativa in termini di segnalazione di bug (anche se non tutti la pensano così). Troppi e-commerce vengono messi online un po’ alla cieca, su soluzioni di hosting fin troppo economiche (risparmiare è importante, certo, ma non è tutto), senza nemmeno avere effettuato un test robusto delle sue funzionalità.

Magento Commerce Logo, Creative Commons Attribution-Share Alike 3.0 Unported license.

 

In questo discorso che già intricato di suo quanto realistico, bisognerebbe fermarsi a pensare che non sempre avremo il tempo di occuparci di tutti i dettagli tecnici del nostro ecommerce in Magento, dato che dovremmo occuparci prioritariamente del funnel di conversione , ad esempio, o – se preferite – venire incontro alle singole esigenze dei nostri clienti. L’aspetto comunicativo relazionale non deve essere messo in secondo piano da potenziali problemi tecnici, che ai clienti fondamentalmente non interessano.

Motivo per cui, in definitiva, la delega del compito ad un’azienda specializzata in servizi di hosting può essere una soluzione da non sottovalutare, al fine di determinare il giusto equilibrio per poter utilizzare serenamente il nostro negozio online. L’ultima versione stable di Magento, al momento in cui scriviamo, è la 2.3.4, e risale a gennaio 2020. Potete trovarla agevolmente sul repository di Github e, una volta acquistato il server più adeguato, sarete pronti a cominciare la vostra avventura. Immagine di copertina di Ilderson Casu da Pixabay

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Grazie per aver letto Server Magento: quale scegliere e perchè di Salvatore Capolupo su Trovalost.it
Server Magento: quale scegliere e perchè (Guide, Assistenza Tecnica, Configurazione Hosting)

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