WordPress multisito, come installarlo ed usarlo

WordPress multisito, come installarlo ed usarlo

L’opzione multisite di WordPress è sicuramente una delle caratteristiche meno sfruttate, ma altrettanto importanti, disponibili per il celebre CMS e blog open source; mediante il multisite, infatti, sarà possibile realizzare più di un sito staccato dagli altri, ognuno con un proprio indirizzo distinto e con alcune caratteristiche in comune. Certo è che è abbastanza facile fare confusione in questo ambito, ed installare un multisite quando non ce ne sarebbe bisogno è sicuramente una cosa probabile (e da evitare).

Partiamo comunque dall’inizio: il multisito di WordPress permette di gestire più siti indipendenti sotto lo stesso dominio, e si tratta di una caratteristica che si può attivare sia su un sito appena installato che su uno già esistente. Nel secondo caso, in particolare, sarà necessario disattivare temporaneamente tutti i plugin che sono attivi (per poi riprenderli una volta conclusa l’installazione); diversamente potremmo avere problemi in fase di installazione. Disattiviamo quindi tutti i plugin esistenti sul sito web (non serve cancellarli: basta disattivare), ammesso che ce ne siamo, ed andiamo a modificare il file wp-config.php. In questa prima fase inseriremo una semplice direttiva che renderà abilitabile il multisite all’interno della sezione Strumenti del backend di WordPress.

Abilitare il multisite su WP

Per iniziare apriamo da FTP il file wp-config.php presente nella root del sito, ed inseriamo questa direttiva poco prima della fine del file:

define( 'WP_ALLOW_MULTISITE', true );

Fatto questo, dobbiamo salvare il file e fare l’upload delle modifiche via FTP. A questo punto il backend del nostro WordPress prevederà una nuova opzione sotto Strumenti dal nome Installazione del Network: clicchiamoci. Qui dovremo scegliere, se tutto è andato per il verso giusto:

  • se utilizzare un multisite su sottodomini (ad esempio en.miosito.com, de.miosito.com, fr.miosito.com, …) oppure su sottocartelle o path (ad esempio miosito.com/en, miosito.com/de, miosito.com/fr, …);
  • il titolo del network (ad esempio “la rete di siti di Mario”);
  • una mail a cui riferire il super amministratore (ad esempio mario@gmail.com);

Ricordo che quando si decide di installare un sito WordPress multisito, inoltre, a livello di utenze succede una cosa importante: quello che era l’amministratore del sito singolo diventa super amministratore del network, cioè colui che è in grado di creare e cancellare i siti, editarli ed impostarli sia come network (a livello globale) che individualmente. Il ruolo super admin non è molto noto nella letteratura su WordPress, che tipicamente fa riferimento ai roles su single site, ma è importante sapere che esiste e dell’esistenza di questo passaggio sostanzialmente automatico.

Per terminare la nostra installazione multisite andiamo ora a fare tre passaggi importanti:

  1. nella schermata appena vista clicchiamo su Installa per confermare le nostre scelte e creare il multisito (che inizialmente conterrà solo il nostro sito originale, ovviamente);
  2. aggiungere le righe indicate al wp-config.php poco prima della fine del file;
  3. aggiornare il file htaccess;

Le modifiche dei punti 2 e 3 vengono generate automaticamente da WordPress per evitarvi errori, per cui vi conviene copiarvi quelle direttamente.

wp-config.php per WP multisite

Per completezza, le righe da aggiungere nel wp-config.php sono le seguenti:

define('MULTISITE', true);
define('SUBDOMAIN_INSTALL', false);
define('DOMAIN_CURRENT_SITE', 'www.miosito.com');
define('PATH_CURRENT_SITE', '/');
define('SITE_ID_CURRENT_SITE', 1);
define('BLOG_ID_CURRENT_SITE', 1);

dove, ricordo, www.miosito.com va sostituito con l’indirizzo del vostro dominio.

.htaccess per WP multisite

Il file htaccess per il multisito di WordPress deve diventare così:

RewriteBase /
RewriteRule ^index\.php$ - [L]
# add a trailing slash to /wp-admin
RewriteRule ^([_0-9a-zA-Z-]+/)?wp-admin$ $1wp-admin/ [R=301,L]
RewriteCond %{REQUEST_FILENAME} -f [OR]
RewriteCond %{REQUEST_FILENAME} -d
RewriteRule ^ - [L]
RewriteRule ^([_0-9a-zA-Z-]+/)?(wp-(content|admin|includes).*) $2 [L]
RewriteRule ^([_0-9a-zA-Z-]+/)?(.*\.php)$ $2 [L]
RewriteRule . index.php [L]

Una volta terminata l’installazione conviene ovviamente salvare i due file modificati, aggiornarli e aggiornare la pagina a cui avete fatto login come amministratori: vi chiederà infatti di fare nuovamente login. Se riuscite ad entrare a questo punto ce l’avete fatta: il multisite è pronto, diversamente dovrete controllare di aver eseguito i vari punti precedenti.

Dal menù principale di WordPress in versione multisito, a questo punto, troverete una sezione in alto dal nome esplicativo “I miei siti“: all’interno di questa avrete la possibilità di creare i singoli siti, gestirli, cancellarli ed installare theme e utenti su ognuno di essi, individualmente. I plugin, invece, sono comuni all’installazione e vengono condividisi a livello di impostazioni da tutti i siti (fate attenzione perchè probabilmente non tutti i plugin esistenti sono pienamente compatibili con il multisite).

Dimensione massima dei file in upload

Normalmente l’uso di un multisite non prevede particolari contromisure, ovviamente ammesso che sia stato tutto configurato a dovere e che l’hosting supporti i multisite stessi (normalmente è così, ad esempio su Tophost ci ho provato e funzionano regolarmente). Probabilmente per una questione di efficenza globale la versione che ho installato ha impostato ad 1 MB (precisamente 1.500 KB) la dimensione massima dei file uploadabili ad esempio quando fate una import da un sito all’altro via XML, a prescindere del limite presente sul vostro hosting (che comunque rappresenta un massimo impostabile: su Tophost dovrebbe essere di 8 MB).

Visto che mi aspetto che la funzione di import sia utilizzata, dato che chi usa un multisite ha normalmente parecchi contenuti da organizzare, è bene ricordare che per modificare tale limite si può cambiare la max upload file size direttamente da Amministrazione del network, poi Impostazioni, poi ancora Impostazioni Upload e poi finalmente max upload file size, che va espresso (ricordo) in KB. Quindi per impostare 5 MB al massimo inserite 5000, ad esempio (e non superate il limite dato dall’hosting perchè comunque “comanda” lui, e potrebbe limitarvi l’uso della risorsa se considerato eccessivo dal sistema).

Casi d’uso: quando sfruttare il multisite

Abbiamo capito (sperabilmente) che con la modalità multisite è possibile disporre più siti web distinti sotto lo stesso dominio, ottimizzando così le risorse necessarie ed evitando ad esempio di dover creare più siti diversi sotto domini o hosting diversi.

Un caso tipico di uso del multisito è un blog principale, ad esempio di un quotidiano online, che contiene al proprio interno i blog personali degli autori più importanti, secondo una gerarchia di nomi di dominio che può essere – come visto – basata sui sottodomini oppure sui path. Questa modalità è molto comoda perchè permette di nominare degli amministratori dei singoli siti e fargli gestire in autonomia temi, plugin e contenuti. Le gerarchie di utenti sono mantenute per cui potete tranquillamente far gestire i contenuti sui singoli siti web “figli”, il tutto senza dover neanche informare gli autori della presenza di un multisito.

Un altro caso molto importante che richiede l’uso del multisito di WordPress è legato ai siti multilingua, ovvero quei siti in cui si desideri mantenere distinte le varie sezioni, e sviluppare più lingue in modo indipendente l’una dalle altre. Mediante multisito avremo quindi la possibilità di creare miosito.com per l’italiano, miosito.com/en (oppure en.miosito.com) per l’inglese, miosito.com/de (oppure de.miosito.com) per il tedesco e così via. Un’opzione molto comoda in effetti, che vi evita completamente l’uso di plugin per la lingua come WPML o qTranslate (ormai dismesso, a quanto pare) che sono sicuramente non banalissimi da gestire, facendovi così ricorrere ad una soluzione nativa. Questo ovviamente non va bene, ad esempio, se avete una grossa quantità di post che richiedono di essere tradotti per ogni lingua, mentre è preferibile per mantenere la gestione più semplice per il blogger e staccare nettamente i contenuti tra loro. In realtà sui siti multilingua le valutazioni possono essere diverse, e non esiste una singola scelta che possa andare bene per qualsiasi caso possibile.

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