Come migrare un sito in WordPress Da locale a remoto, da remoto a locale e anche da sito1.it a sito2.it

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Dovete spostare il vostro sito in WordPress e non sapete come fare? Vi piacerebbe riuscire a migrare il sito senza impazzire con FTP? In questo articolo spiegheremo tutto quello che c’è da sapere sulla migrazione di un sito in WordPress in modo sicuro, veloce e senza errori.

Migrare WordPress cambiando nome di dominio

BisognerĂ  fate attenzione, anzitutto, al nome del sito: in un caso, infatti, potremmo trovarci nelle condizioni di dover migrare un sito cambiando il nome del dominio, ad esempio da

miosito.it

a

altrodominio.com

In questo caso il processo deve essere “guidato” da un’idea importante, ovvero che sarà indispensabile non solo migrare file e database ma anche, alla fine, aggiornare i DNS da quelli di miosito.it a quelli di altrodominio.com. In genere, se l’hosting rimane lo stesso, è quasi tutto delegato al reparto migrazione del servizio (il più delle volte a pagamento), che predisporrà tutto per farlo funzionare al meglio e mettervelo a dispisizione il servizio già pronto. Diversamente, dovrete aggiornare i record A del DNS, e per fare questo non dovrete fare altro se non cambiare tali record per farli puntare dall’IP del vecchio server (dove è presente miosito.it) a quelli del nuovo hosting (dove si trovano i file ed il database di altrodominio.com).

Fate molta attenzione ad una cosa importante: nel database (purtroppo, almeno ad oggi) gli URL di WP funzionano impostando l’URL completo di nome di dominio. Questo vuol dire che ci saranno numerose occorrenze nel dump del database che riporteranno ad esempio:

https://miosito.it/nome-pagina-123

il database così com’è non funzionerà su altrodominio.com, ovviamente. Potete quindi risolvere in due modi alternativi:

  1. prima di fare il dump del database, rinominare tutte le occorrenze tipo https://miosito.it/ in https://altrodominio.com con un editor di testo qualsiasi (metodo manuale, spesso non esente da imprevisti);
  2. potete importare il dump senza fare modifiche al file del db, e poi avere l’accortezza di impostare nel file di configurazione wp-config.php i valori seguenti:
define( 'WP_HOME', 'https://altrodominio.com' );
define( 'WP_SITEURL', 'https://altrodominio.com' );

che in pratica servono a WordPress per sovrascrivere le impostazioni del database e prendere l’URL corretto. Ovviamente se non cambiate nome del dominio e state solo cambiando hosting, questa procedura non vi servirà.

Attenzione ad HTTPS

Quando effettuate la migrazione, il certificato SSL deve essere già installato e funzionante, altrimenti gli URL con HTTPS davanti non potranno mai funzionare. Questo aspetto è molto importante ed è importante non trascurarlo per evitare che la migrazione possa diventare un incubo o quasi, magari con metà sito che funziona in un modo e metà in un altro. Per maggiori dettagli in merito, leggete la guida relativa all’installazione di SSL sul vostro sito con il certificato gratuito Let’s Encrypt.

Migrare WordPress senza cambiare nome di dominio

Se invece stiamo migrando WordPress senza cambiare nome di dominio, basta semplicemente:

  1. caricare i file da FTP o SSH da una parte all’altra;
  2. migrare il dump del database esportandolo da una parte ed importandolo dall’altra;
  3. aggiornare, se necessario, i record A del DNS per farli puntare al nuovo IP della macchina su cui state migrando WordPress.

Migrare un sito WordPress manualmente

La procedura per trasferire un sito web in WordPress è relativamente semplice, e consiste in tre fasi diverse:

  1. copiare i file PHP HTML CSS JS via FTP (leggi i dettagli su FTP);
  2. effettuare un dump del database; se necessario, dovrete sostituire tutte le occorrenze nel database, con un editor di testo,  da sito1.it a sito2.it
  3. configurare il DNS (necessario solo se passate da sito1.it a sito2.it);
  4. adattare i file di configurazione da una configurazione all’altra.

Tutto piuttosto lineare, insomma, se non fosse che molti si perdono nei meandri di questo tipo di operazioni, tra permessi CHMOD che non funzionano a dovere, copie di database molto corpose e DNS che non si propagano come e dove vorremmo. Purtrppo un livello di complicazione c’è sempre, e non ho mai fatto una migrazione di qualche sito che non coinvolgesse almeno una complicazione imprevista: difficile dire di più a riguardo se non trovandosi direttamente con le mani in pasta, purtroppo.

La soluzione di cui vorrei parlare in questa sede è un po’ diversa, perchè mi sembra più adatta ad un principiante che non sia troppo pratico con file FTP e database. Ovviamente poi vi conviene provare la soluzione per capire, soprattutto, se faccia davvero al caso vostro: a mio avviso in parecchi casi sarà la soluzione ideale.

Migrare un sito WordPress mediante plugin: la strada piĂą semplice!

WP Clone (eccolo, è gratis!) è uno dei plugin gratuiti per WordPrss più semplici e veloci per clonare un sito, ovvero effettuare una tra le seguenti operazioni:

  • migrazione del sito da locale a remoto (utile in caso di messa online o implementazione di modifiche);
  • migrazione del sito da remoto a locale (tipico per fare manutenzione);
  • migrazione del sito da locale a remoto (ad esempio se state cambiando dominio);

WP Clone facilita il lavoro degli sviluppatori permettendo quindi di creare copie fedeli del vostro sito in WordPress, in quanto ci risparmia addirittura la necessità di utilizzare FTP. Infatti per effettuare la copia del sito (ad esempio da A, sito originale, a B, sito copi) basta installare su B una copia “pulita” di WordPress, e poi installare sia su A che su B il plugin in questione. Tra l’altro, la copia che viene effettuata è molto selettiva, in quanto non vengono copiati i file di sistema ma soltanto quelli che davvero serve copiare, evitando quindi di “portarsi dietro” eventuali errori del sito, falle di sicurezza e simili.

La copia avviene mediante connessione HTTPS diretta, sfruttando peraltro la compattazione via ZIP dei file in modo da economizzare tempo, banda e spazio richiesti per le operazioni. Non sono richieste particolare librerie PHP per poter funzionare, per cui funziona sia su VPS e dedicati che sui classici hosting condivisi. In particolare, inoltre, se questo plugin non fa guadagnare nulla in termini del punto 3 (la configurazione dell’host origine e destinazione devono comunque essere fatte, con calma, prima di iniziare la procedura), evita soprattutto di passare al punto 4, quello di configurare i file del vostro CMS, che è quella che crea forse maggiori problemi in fase di migrazione.

In caso di particolari configurazioni del vostro server, è possibile che il plugin non riesca a funzionare a dovere: ma si tratta comunque, stando al sito ufficiale, di un caso o due su dieci.

Download: WP Clone

Photo by Brian Rinker

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