Risparmiare banda del sito: comprimere le immagini di WordPress (ti servirà un Mac)

Risparmiare banda del sito: comprimere le immagini di WordPress (ti servirà un Mac)

Se ammettiamo di voler ottimizzare le immagini del nostro blog in WordPress, in modo che globalmente possano caricare più velocemente, dovrete in questo caso disporre di un Mac con FileZilla installato. Sfrutteremo il comando sips, poco conosciuto ma molto utile dal terminale Apple per comprimere in blocco tutte le immagini che avremo scaricato. Comprimere le immagini non è uno scherzo, infatti, e non può essere fatto sfruttando i soliti programmi per ZIP o RAR; con questo sistema invece risolveremo molto rapidamente ed in modo abbastanza efficente.

La prima cosa da fare è scaricare il contenuto della cartella /wp-content/uploads del nostro sito. WordPress, infatti, inserisce tutti i media che carichiamo qui dentro, e sfruttando sips potremo facilmente definire delle regole di compressione dei file che non degradino la qualità per l’utente medio.

Cosa ci serve

Per effettuare questa operazione è necessario saper usare il terminale del Mac, e saper maneggiare la sintassi dei comandi mediante esso. Ovviamente in questo contesto serve un Mac, poichè il comando sips fa parte esclusivamente del suo terminale (documentazione di sips).

Come comprimere i file di immagine in blocco

Il procedimento di compressione è il seguente:

  1. scarichiamo quindi i file della cartella nel nostro hard disk del Mac, via FTP;
  2. apriamo il terminale, e raggiungiamo esattamente il percorso (path) dove abbiamo scaricato i file mediante cd /nome/del/path;
  3. facciamoci una copia di backup della cartella, in modo da tenerla a portata di mano se la qualità fosse troppo degradata
  4. lanciamo in maniera ricorsiva sips (vedi oltre), ad esempio in combinazione con la funzione find del terminale stesso;
  5. confrontiamo le dimensioni delle cartelle con quelle della copia originale, per essere sicuri che sia stata ridotta;
  6. verifichiamo che la qualità non sia degradata troppo: per farlo, ordiniamo i file nella cartelle delle immagini scaricate dalla più piccola, in modo che sia subito evidente se abbiamo fatto “danni” e se ci siano immagini troppo “pixellose”;
  7. se il risultato ci soddisfa, carichiamo le immagini nella stessa cartella del sito via FTP;
  8. diversamente, cancelliamo la cartella che non serve più, facciamo una nuova copia da quella fatta al punto 3, e riprendiamo il procedimento dal punto 4 in poi.

Come effettuare la compressione?

Premettiamo il comando base di ricerca di tutti i file JPG, e poniamo di eseguirlo dentro la cartella root che le contiene tutte:

find . -type f -name '*.jpg'

La sintassi base del comando sips che sfrutteremo in questa sede è la seguente:

sips -s formatOptions [1-100] --resampleHeight [risoluzione] {} \;

ovvero comprimi (sips) settando la proprietà (-s) formato compresso del [1-100] %, e ricampiona il file ad un’altezza massima di [risoluzione] pixel. Per eseguire un comando sui file trovati, infine, basta usare l’operatore -exec di find. Sembra complicato, forse, ma una volta compreso capirete quanto possa essere veloce e potente questo comando, più di qualsiasi software automatico attualmente esistente, credo.

Ci sono a questo punto varie opzioni da prendere in considerazione: ad esempio, potreste pensare di comprimere tutti i file ad altezza massima 960px (limite massimo per la visualizzazione nei dispositivi Apple), comprimendo in misura massima dell’80% per non degradare troppo l’immagine:

find . -type f -name '*.jpg' -exec sips -s formatOptions 80 --resampleHeight 960 {} \;

decidere di applicare la compressione solo ai file di immagini superiori ad un mega (in tal caso comprimeremo di più):

find . -type f -size +1M -name '*.jpg' -exec sips -s formatOptions 35 --resampleHeight 960 {} \;

Combinare diversamente le varianti del comando, a seconda del vostro caso: tenete conto che troppe compressioni di file rischiano facilmente di degradare la qualità del file. Da valutare in alcuni casi l’opzione per rimuovere i dati EXIF dalle foto in JPG, dato che quasi sicuramente non vi serviranno:

find . -type f -name '*.jpg' -exec sips sips --deleteColorManagementProperties {} \;
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