Tipi di fibra: cosa cambia tra FTTN, FTTC, FTTB, FTTH

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Pubblicato il: 26 Gennaio 2021 , Ultimo aggiornamento: 18 Febbraio 2021

Introduzione

Quando si parla di connettività in “fibra ottica” si fa riferimento all’uso della fibra, un materiale fibroso che – nello specifico – deve essere più vicino possibile al router grazie al quale poi possiamo connetterci. In molti casi infatti, problemi logistici, di zona o infrastrutturali impediscono alla fibra di arrivare effettivamente dentro casa nostra, e questo inevitabilmente produce connessioni in fibra che saranno meno performanti di quanto non lo sarebbero se la fibra arrivasse fisicamente in casa o in ufficio. Nella pratica, anche se non ce lo dicono sempre in modo troppo chiaro, ci portano la fibra ottica fino ad un certo punto, per poi finire di cablarci la connessione con il classico filo in doppino di rame.

I cavi in rame hanno fatto parte (e tuttora fanno parte, dove ancora esistono) della connettività classica delle linee ADSL (Asyncronous Digital Subscriber Line), mentre le linee miste fibra-rame e solo fibra sono ciò che, a volte impropriamente, finiamo per chiamare fibra ottica.

Fibra, ultra-mega veloce, come se fosse antani

Spesso le offerte commerciali tendono a mascherare la tipologia di fibra in questione, utilizzando terminologie altisonanti come, ad esempio, banda ultra-larga, connettività aziendale e via dicendo. Solo in alcune circostanze, in effetti, questo dettaglio – che sulla carta fa parecchia differenza da un caso all’altro – viene chiaramente indicato nell’offerta commerciale, e naturalmente ci sono provider di internet più o meno trasparenti in tal senso.

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Il senso generale del discorso è che la fibra ottica, per quanto possano raccontarci le varie pubblicità, non sempre entrerà effettivamente in casa nostra, bensì sarà portata fino ai nostri modem-router mediante svariate tecniche di montaggio, che possono essere molto elaborate (e costose) così come possono essere una sorta di “accrocchi”.

FTTx: la tecnologia Fiber To The x

Per provare a capirci qualcosa in più, a questo punto, partiamo da questo semplice schema di massima, tratto da Wikipedia, che cerca di aiutarci a distinguere tra le principali casistiche (FTTN, FTTC, FTTB, FTTH). Fin da subito si intuisce che la differenza tra fibra in configurazione FTTN, FTTC, FTTB e FTTH cambiano due cose: la distanza tra l’edificio a cui si porta internet e la centrale da cui si eroga la linea, e la modalità con cui la fibra viene ffettivamente portata (tanto per capirci, sulla base delle infrastrutture che l’edificio mette a disposizione).

Sulla sinistra troviamo la centrale, che eroga la fibra come “sorgente” della connettività, mentre ad un certo punto del suo percorso troverà un cabinet (“armadio”) dal quale poi arriverà internet a case ed uffici. FTTx pertanto è definita in quattro modi diversi proprio in funzione di dove (in termini di distanza dall’edificio, per intenderci) venga collocato il cabinet.

Di Riick – Opera propria, CC BY-SA 3.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=1919753

Primo caso: FTTN

La prima tipologia che andremo a considerare riguarda la Fibra di tipo FTTN (acronimo per Fiber To The Node, cioè fibra fino al Nodo), che – come possiamo vedere dalla figura qui in alto – corrisponde ad una fibra presente solo dalla centrale fino all’armadio, armadio che poi è generalmente posto ad una discreta distanza dall’abitazione o dall’ufficio in cui internet viene portata. Questo collegamento avviene generalmente mediante il classico doppino in rame, che generalmente è lungo almeno 300 m e serve a collegare l’ultimo tratto (detto in gergo “ultimo miglio“) della cabina con la presa a muro della connessione. Per via della sua particolare configurazione con una parte in fibra ed una parte in rame, viene a volte definita fibra mista-rame FTTN, e viene a volte chiamata così all’interno delle varie offerte commerciali.

Questa tecnologia viene spesso chiamata “fibra al nodo” oppure, ancora, fibra al vicinato, è utile per servire clienti nel raggio di un miglio – quindi, tipicamente, centinaia di clienti. In alcuni casi la connettività si può interfacciare con connessioni DSL pre-esistenti. Ovviamente, in questo caso, la velocità della connessione è condizionata sia dal tratto in rame (a valle, nell’ultimo miglior) che da quello in fibra (a monte). I costi della connessione in fibra FTTH sono tipicamente piuttosto contenuti.

La velocità in download in questo caso è di 200 Mbit/s in download, e di 20 Mbit in upload.

Secondo caso: FTTC

FTTC è un acronimo che indica la Fiber to the Cabinet, cioè la fibra, in questo caso, fino all’armadio (cabinet): anche in questo caso abbiamo una tecnologia di tipo misto (rame e fibra), in cui pero’ il tratto in rame è un po’ più breve e rientra al massimo nei 100 metri di distanza. Questo tipo di tecnologia è quindi mista, si presenta in fibra fino all’armadio stradale e prosegue in rame (tratto più breve di FTTB) fino a dentro l’abitazione dell’utente.

Pur non trattandosi della “vera fibra”, offre prestazioni comunque interessanti e velocità più che adeguate: la connettività FTTC arriva fino a 200Mbps.

Terzo caso: FTTB

In questa casistica rientra la fibra che viene condotta direttamente all’interno dell’edificio (Fiber To The Building), quindi la fibra che viene erogata ad un singolo edificio o ad un gruppo di edifici (ad esempio più palazzi di un condominio). I singoli appartamenti, in questo caso, sono collegati mediante un tratto in rame che ne garantisce l’interconnessione, mentre il resto è realizzato interamente in fibra ottica.

In certi casi si intende per FTTB la Fiber To The Basement (fibra fino al semi-interrato). Formalmente le FTTB sono le reti che gli operatori sono autorizzati a pubblicizzare come “fibra ottica”, ed arrivano ad una velocità teorica di 1 GBit/s (1024 Mbps) solo in download – un po’ meno un upload.

Ultimo caso: FTTH

FTTH (Fiber To The Home) è proprio la fibra che arriva fino a casa, e che rappresenta il top assoluto in fatto di prestazioni.

Questa ultima categoria di fibra, infatti, è importante per via delle sue altissime performance, ma specificatamente per un motivo: permette infatti di garantire la stessa velocità di download e di upload, quindi con FTTH abbiamo 1 Gbit/s sia in download che in upload. Si tratta di performance assolutamente ineguagliabili rispetto ai casi precedenti, che le reti in misto fibra-rame non sono in grado di raggiungere in nessun caso.

Ovviamente la fibra FTTH, essendo la più performante di quelle che abbiamo analizzato, è anche quella che costa di più al cliente che ne fa richiesta.

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Grazie per aver letto Tipi di fibra: cosa cambia tra FTTN, FTTC, FTTB, FTTH di Max Headroom su Trovalost.it
Tipi di fibra: cosa cambia tra FTTN, FTTC, FTTB, FTTH (Guide, Assistenza Tecnica, Mondo Wireless)

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