Django: il CMS open source in Python

Django: il CMS open source in Python

Che cos’è Django

Si tratta di un CMS open source scritto in Python, che richiede minore scrittura del codice rispetto al classico PHP e che si appoggia su framework eventualmente scritti in altri linguaggi. Il CMS Django presenta infatti struttura modulare e blocchi (simili a quelli di Drupal, per intenderci), librerie pronte ad essere integrate e già collaudate.

Siti famosi fatti in Django

Django è anche il nome del framework scritto in Python che è utile per farne uso e programmarlo a piacere, mentre molti siti famosi ne hanno fatto uso: Instagram versione web, ad esempio, ma anche il sito ufficiale di Mozilla e BitBucket.

Come funziona Django

Creato nel 2003, è una delle applicazioni più elaborate ed ambiziose in Python, e ne dimostra la sua ampia versatilità. Dal 2015 è un progetto sostenuto e finanziato dalla DSF (Django Software Foundation). Django CMS si basa sul modello di sviluppo denominato Model-View-Controller o MVC, il quale permette di mantenere separata la linea di codice dalla strutturazione dei dati e dalla vista web che viene presentata dagli stessi. Grazie a questo modello, progettista, programmatore e grafico web possono lavorare in sinergia per la creazione di CMS altamente personalizzati.

Più nello specifico, Django è costituito da un ORM (Object Relational Mapper) che realizza un “ponte” di collegamento tra le classi Python che fanno da “contenitori” o modelli di dati per il database relazionale, e poi fornisce gli strumenti per elaborare le richieste HTTP mediante un controller basato sulle regex. Sono inoltre inclusi nel framework principale:

  • un server web stand alone da usare per sviluppo e test
  • un sistema di serializzazione e convalida dei moduli in grado di salvare, codificare e modificare moduli HTML e rappresentazione degli stessi nel db;
  • un sistema di internazionalizzazione per le traduzioni;
  • un parser integrato in JSON e XML;
  • modelli basati sul paradigma della programmazione ad oggetti;
  • un sistema avanzato di cache;
  • un dispatcher di eventi;
  • template espandibili e personalizzabili;
  • eventuale supporto al middleware;
  • supporto alla creazione di web service.

Per far funzionare Django, infine, si può installare in locale (localhost) oppure acquistare un servizio di hosting specifico per Django.

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Informazioni sull'autore

Salvatore Capolupo

Consulente SEO, ingegnere informatico e fondatore di Trovalost.it, Pagare.online, Lipercubo.it e tanti altri. Di solito passo inosservato e non ne approfitto.