Come funzionano le VPN

Come funzionano le VPN

Introduzione

Con l’uso sempre più comune di internet e delle opportunità annesse, le piccole reti locali o LAN devono gestire flussi di traffico sempre più consistenti. Del resto tecnologia di rete cambia e si evolve giorno dopo giorno, e questo periodo sembra davvero cruciale per comprendere dove andremo a parare in ambito di web, servizi online e sicurezza. Sicurezza e privacy iniziano ad essere più sentite che mai, dopo un periodo di iniziale sottovalutazione, e anche gli utenti comuni (oltre a quelli molto skillati) sentono la necessità di proteggere la propria connessione da interferenze ed intercettazioni esterne, più di quanto non venga già fatto da filtri e firewall già installati sui nostri dispositivi domestici. In questo contesto, un ambiente di lavoro distribuito che possa garantire sicurezza, stabilità di connessione, privacy e libertà individuale diventa sempre più desiderabile, anche per via della diffusione del lavoro da remoto. Una VPN, a questo punto, risponde a tali esigenze di sicurezza, riservatezza e naturalmente stabilità della connessione.

Le VPN possono sembrare complicate ma in realtà, una volta capite alcune cose di base, sono abbastanza semplici: cercheremo quindi di fare un po’ di chiarezza sull’argomento, e capire meglio come funzionano senza scendere in dettagli tecnici troppo complicati. Sarà facile trovare una VPN per le vostre esigenze, una volta capito a cosa vi serviranno.

VPN per principianti: le basi da conoscere

La tecnologia VPN non è semplice da capire per chi non avesse le basi di conoscenza opportune, ma in breve si potrebbe spiegare in questi termini: una Rete Privata Virtuale (VPN = Virtual Private Network, in inglese) è come una “copertura” che si riesce a interporre (mediante un apposito client da installare sul nostro telefono o computer) tra noi ed il server che desideriamo raggiungere – ad esempio il sito Facebook.com ed il nostro browser – in grado di fare “da tramite” e garantire: stabilità, velocità di connessione e maggiore sicurezza. Nel fare questo, infatti, la VPN maschera il nostro indirizzo IP, garantendo una maggiore privacy a noi che ci connettiamo – ed in questo funziona come i proxy server o come lavorano, almeno in parte, le reti anonimizzanti tipo TOR.

Usando una VPN (che come accennato significa installare un client, pagare una quota mensile e usare il PC o lo smartphone come sempre, alla fine) possiamo nascondere da occhi indiscreti le nostre attività sul web e con internet in generale, inclusi i client di chat e le app che usano internet in genere, limitando i meccanismi traccianti ed invasivi per la privacy sui nostri indirizzi IP, cambiare la nazionalità dell’indirizzo IP stesso, evitare alcuni tipi di attacchi informatici su larga scala, accedere da remoto a servizi a cui potremmo accedere soltanto dall’ufficio, accedere a siti web o servizi che siano inaccessibili dalla nostra postazione per via di limitazioni sul router oppure del nostro Internet Service Provider (ISP). Ovviamente in genere le utenze domestiche non necessitano di accorgimenti di questo tipo per poter navigare, ma questo non vuole che non si possano o debbano utilizzare lo stesse per tutelare la propria privacy, ad esempio, mentre si viaggia all’estero.

Come funziona tecnicamente una VPN

In genere possiamo schematizzare un VPN come un “blocco” intermedio che si colloca in rete, che fa da tramite tra noi ed il servizio che vogliamo raggiungere (il server di un’app, il server di un sito, …) e filtra tutto il traffico in ingresso ed in uscita dal nostro client (computer, telefono, ecc.). Questo nella sua versione più basilare, in cui ovviamente emerge da subito la necessità di 1) sfruttare una crittografia forte all’interno della VPN 2) evitare che i nostri dati siano affidati ad occhi indiscreti, cioè che il gestore della VPN faccia davvero il proprio dovere e non raccolga dati su di noi a nostra insaputa. Motivo per cui la VPN va scelta con grande cura: proprio per lo scopo per cui viene installata, il suo compito non è banale e non deve essere sottovalutato.

Le VPN sono anche in grado, in certe situazioni, di aprire dei veri e propri varchi all’interno di internet, consentendoci l’accesso a risorse esclusive (ad esempio: l’ambiente di lavoro o il workflow dell’ufficio, accessibile solo ai dipendenti mediante VPN private), oppure a siti web che non sarebbero accessibili connettendosi normalmente. Chiunque ci veda online, ovviamente, non ci vedrà con l’indirizzo IP solito che viene assegnato dal nostro ISP (ad esempio Tiscali o TIM), bensì ci vedrà con uno che viene assegnato casualmente dalla VPN che stiamo usando. Alcune VPN del resto permettono, tra le opzioni, di scegliere la nazionalità con cui usciamo in rete, dandoci così il vantaggio di poter accedere con IP francese (ad esempio) ad un servizio che di norma sarebbe disponibile solo in Francia quale, ad esempio, un servizio di TV in streaming solo per cittadini di Parigi e dintorni. Visto che le VPN consumano parecchia banda nel caso dei servizi di streaming video, motivo per cui sono spesso richieste e sfruttate dagli utenti, questi servizi sono gratuiti solo in prova per un breve periodo, e normalmente si pagano a canone annuale che costa più o meno quanto un singolo servizio di hosting condiviso (intorno alle 100 € / anno).

Differenze tra connessione ad internet diretta e via VPN

Quando ci connettiamo al web via connessione tradizionale:

  • il sito destinazione ci vedrà con l’IP assegnato dall’ISP provider;
  • il sito destinazione potrà calcolare un fingerprint o “impronta digitale” univoca a livello mondiale del nostro dispositivo;
  • il sito destinazione potrà spiare nei nostri cookie e vedere informazioni su di noi;
  • saremo visibili come IP italiano (e spesso più precisamente della nostra regione, anche se non è prevedibile a priori la cosa, in realtà, è comunque un rischio per la nostra privacy);
  • le comunicazioni via chat, email, ecc. sono potenzialmente intercettabili sulla wireless, specie se senza password e se ci connettiamo a siti privi di HTTPS.

Quando ci connettiamo ad internet via VPN, invece:

  • il sito destinazione ci vedrà con l’IP assegnato dalla VPN;
  • nessuno potrà identificare il tuo computer come fonte;
  • nessuno potrà intercettare le tue comunicazioni via chat, email, ecc.;
  • la crittografia farà in modo di nascondere da eventuali ascoltatori o “spioni” esterni quello che state scrivendo o i file che state inviando.

Perchè usare una VPN: conclusioni

I principali 3 punti a favore dell’uso di una VPN sono quindi una maggiore privacy (siamo più sicuri che le nostre attività non vengano sorvegliate), una maggiore libertà (nel poter accedere a servizi o siti web bloccati nel paese in cui ci troviamo) ed una maggiore sicurezza (siamo più protetti da determinati attacchi informatici). Ora che sapete cosa sono, non vi resta che procurarvene una seguendo i nostri suggerimenti.

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