Che cos’è davvero la SEO, nel 2022 (… il 13 luglio)

Aggiornato il: 13-07-2022 10:16

Vuoi scoprire tutti i segreti della SEO? Sapere meglio come funziona, come si fa, cosa ti serve sapere e come agire? Questa è guida per SEO principianti che vorrei offrirti dal mio blog: grazie ad essa potrai scoprire le principali informazioni per l’ottimizzazione dei motori. Il tutto ovviamente a livello molto basilare, e con un occhio di riguardo verso la mia attività preferita, quella che faccio per lavoro: curare la SEO tecnica, ovvero gli aspetti di un sito che “ci sono, ma non si vedono (o si vedono poco)” e che spesso fanno la differenza: title, meta tag, heading, header HTTP(S), cache lato server e lato client e così via.

Si partirà dalle basi, cercando di capire quando davvero vi serve un SEO, e passando poi a inquadrare che cosa stiamo ottimizzando, come misurarlo, come rendersi conto da soli se stiamo lavorando bene o no, per poi complicare un po’ il discorso e passare alle azioni pratiche che si possono eseguire. Il tutto con esempi pratici, strategie applicabili ad ogni settore ed un esempio di ottimizzazione per siti di e-commerce.

Ogni articolo andrebbe letto nell’ordine in cui viene presentato in questa pagina, in modo da garantire un apprendimento graduale.

A fine di ogni articolo troverete il link per tornare a questa pagina. Buona lettura! Se sei atterrato su questa pagina forse sei un po’ confuso, o magari ti starai chiedendo che cos’è davvero questa SEO di cui parlano (e sparlano, a volte…) un po’ tutti. Magari hai sentito parlare di Search Engine Optimization da qualche amico, collega o conoscente, oppure ti è stato proposto di farla per il sito della tua azienda, e vorresti capire se valga davvero la pena di investirci. La risposta che ti anticipo qui è che no, non sempre l’investimento vale la pena effettuarlo: dipende molto dalla tua idea di business, in fondo, e non tutti i business sembrerebbero essere adatti ad una promozione lato SEO, alla prova dei fatti. Questa ovviamente è solo la mia opinione, ed è quello di cui proverò a parlarti in questo articolo per andare un po’ al di là della classica definizione, che avrai probabilmente già letto da mille altre pagine web.

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Definizione diSEO

SEO significa Search Engine Optimization, e riguarda le tecniche per ottimizzare il traffico che proviene da motori di ricerca come Google, Bing e via dicendo. Grazie alla SEO puoi aumentare il traffico nel tuo sito, valorizzare le visite che “merita” di più il tuo business e incrementare, in alcuni casi, le conversioni ovvero le vendite del tuo sito.

Avviso: il web non è “internet”!

Per capire bene, e senza troppi tecnicismi, di che cosa si tratta, partiamo da un esempio che dovresti conoscere bene: il web. No, non mi sto riferimento ad internet, che offre una serie di ulteriori servizi come chat, email, social network e app di ogni genere. Mi riferisco alla parte di internet che puoi vedere grazie ad un browser, il WEB sul quale ogni giorno ti informi, leggi, scrivi opinioni, acquisti online. Lo stesso web che viene quotidianamente, nella buona parte dei casi di nostro interesse, indicizzato e “visto” da motori di ricerca come Google e Bing.

La maggiorparte delle persone, in effetti, tende a cercare informazioni su internet in vari modi e per vari motivi (indagare questi motivi è oggetto delle consulenze SEO più avanzate, in molti casi: si parla del cosiddetto search intent, l’intento delle ricerche). Quello che ci interessa mettere a fuoco in questa fase, pero’, è che le persone tendono a cercare informazioni da altre persone (quindi da blog, video, siti ufficiali di brand, e via dicendo), e non troppo – per così dire – da libri o ebook.

Cos’è oggi il web, 13 luglio 2022

Il WEB infatti si chiama strumento “verticale“, ed è considerato tale, proprio per questa sua potenzialità di fondo: (quasi) chiunque può creare un sito, e qualcuno (non tutti, contrariamente a quello che ti racconteranno vari “piazzisti” sul mercato, purtroppo) può posizionarsi su Google per la propria nicchia di mercato. Quando facciamo una ricerca su Google abbiamo di fronte uno strumento apparentemente semplicissimo: lo apriamo, cerchiamo una qualsiasi cosa, e si spalancano un mondo di possibilità.

Ma dietro quella complessità, in realtà, c’è una macchina complessa:

  1. un motore di ricerca, anzitutto, non funziona affatto come il software che permette di fare le ricerche nel database interno all’impiegato in banca, oppure di consegnarvi una lista movimenti; è molto più complicato, perchè lavora su pagine web che sono potenzialmente infinite ed hanno tutte formati diversi tra loro.
  2. se ci fate caso, quando andate in alcuni uffici (ad esempio al Comune) e provate a chiedere i dati catastali di una certa abitazione (quindi esprimete una ricerca con un filtro, cioè volete conoscere solo una parte specifica di dati rispetto al tutto), l’impiegato di turno potrebbe andare in crisi: può cercare, ad esempio, solo sulla base di un campo specifico, come il vostro cognome, perchè il sistema è fatto così e non può cambiarlo.

Gli esempi di ricerche nei vari software sono numerosi, e funzionato quasi tutti in modi diversi tra loro: nel mondo Linux, ad esempio, è possibile effettuare la ricerca di una parola dentro al computer, cercando tutti i file che la contengono, col comando grep; ma questo comando, per quanto potente, non restituisce una vera e classifica (ranking) di risultati. Restituisce solo una lista di file, di fatto: se l’occorrenza della parole c’è, bene, altrimenti non mostra nulla.

Nel web non funziona così: quando facciamo una ricerca le pagine web sono stato scansionate in precedenza, e sono classificate sulla base di complicati (ed ignoti ai più) criteri relativi a numero di occorrenze delle parole chiave, numero di link in ingresso, definizione di “zone” in cui le parole chiave compaiono, valutazione della qualità e della credibilità dei link in ingresso e così via.

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Il mondo della SEO deve insomma fare i conti con la complessità di tutti questi aspetti, e lo fa lavorando su metriche (ovvero modi di misurare le “cose” che compongono le pagine web) specifiche e variabili caso per caso. Un SEO deve essere in grado di mettere il sito nelle migliori condizioni possibili, in modo che Google possa posizionarlo al meglio. Fa così per una ragione molto semplice: è il meglio che possa fare, perchè – pur sapendone di più del cliente – non può conoscere il funzionamento di Google, se non per sommi capi e dall’esterno.

AD oggi la SEO andrebbe affiancata, peraltro, all’inseirmento del sito su Google Discover e Google News, ovviamente ammesso che sia il caso.

…ma ti serve davvero un SEO?

Partiamo dalle basi: hai davvero bisogno di un SEO? Può sembrare una domanda strana, ma non lo è: in realtà molti siti hanno carenze sotto altri punti di vista, ad esempio usabilità o grafica, ma non hanno affatto bisogno di attività SEO al loro interno. Tutto questo si rifletterà poi nelle aspettative del cliente, che spesso saranno sovradimensionate o distorte se non si risolvono dall’inizio i problemi nell’approccio ben noti. Ne parlo nel primo articolo, Come capire se hai bisogno di un SEO.

Cosa aspettarsi dalla SEO, oggi?

In secondo luogo, sempre nell’ambito del voler ridimensionare le aspettative, dobbiamo imparare a capire cosa aspettarci dalla SEO: esistono i risultati garantiti, i posizionamenti sicuri, la garanzia di finire in prima pagina? Ne parliamo qui, ma sono abbastanza sicuro che se siamo in sintonia da subito… la risposta, in parte, già la conosci. Purtroppo la SEO non può fare molto se la tua idea di business è carente, o quantomeno: a me interessa lavorare con la SEO con chi possiede un business concreto, proprio perchè è solo uno strumento e nelle “mani sbagliate” può provocare più disappunto e malessere che benefici.

Conosci bene Google ed i motori di ricerca?

Adesso siamo pronti a fare un bel tuffo nella SEO pratica: come prima cosa dobbiamo imparare ad utilizzare bene Google, e per farlo è necessario conoscere i principali operatori per la ricerca. Fatto questo, andremo a scoprire come si possa indicizzare un sito, e – dopo aver capito la differenza tra posizionamento ed indicizzazione, andremo a vedere come forzare l’indicizzazione, se necessario.

Come gestire la SEO on-page?

A livello di gestione del vostro sito, dovrete sapere come impostare title e meta-description (gli altri tag sono secondari o poco utili) e come utilizzare in modo corretto i meta tag robots: si tratta di tag non visibili dall’utente ma importanti per i motori, in quanto in grado di stabilire se una pagina o un link debbano essere visibili ai motori, oppure no. In realtà è tutto abbastanza semplice, e ne parlo qui.

Tecniche di ottimizzazione di base

A questo punto siamo pronti ad affrontare l’argomento successivo, quello che riguarda l’ottimizzazione base di un sito per i motori: qui parleremo delle tecniche più importanti per ottimizzarlo velocemente. Qualunque sia la vostra strategia di promozione, a questo punto, ci sono due cose da tenere in forte considerazione: la prima è trovare un modo per portare traffico, cioè visitatori, sul vostro sito web; la seconda è che la prima pagina non è tutto, e a volte esistono anche altre priorità – per esempio, far convertire il sito (cioè guadagnare dalle sue vendite).

Link building: cos’è e come si fa

Se avete già un minimo di esperienza saprete che la link building è una delle componenti fondamentali di qualsiasi attività SEO: ne parlo in modo molto approfondito in un lungo articolo. Ad ogni modo, dopo averlo letto ed applicato, sappiate che spesso questo potrebbe non bastare, purtroppo: a volte ci sono delle difficoltà dovute al settore in cui si opera, che neanche il SEO più abile sarà in grado di aggirare. In questi casi bisogna intervenire su altri livelli, fermo restando che il lavoro ben fatto in ambito SEO è sempre un investimento concreto nel medio-lungo periodo, anche se non sempre è in grado di produrre un rientro economico.

Scopri cosa sono i backlink e come fare la link building!

E se il traffico non arriva? :-(

Problemi di visite sul sito? Ne parlo qui: eccovi un argomento un po’ più tecnico, ovvero come aumentare il traffico sfruttando la Search Console di Google. Se poi sei stato molto cattivo, Google potrebbe averti penalizzato: ecco cosa fare per uscire da una penalizzazione.

Bufale sulla SEO

Ecco cinque approfondimenti per evitare di commettere errori madornali durante l’ottimizzazione del tuo sito. Parleremo di indici SEO (come MOZ o AlexaRank), keyword density (una unità di misura delle ripetizioni di una parola in un testo), article marketing (una strategia spesso usata malissimo), PageRank (il celebre indice di Google) e gli incessanti Google Update (o aggiornamenti algoritmici che riguardano il motore di ricerca e in particolare come “tratta” i nostri siti). Parti da L’iper-valutazione degli indici SEO ed arriva a Esiste la scrittura SEO, e poi…

Qui in basso troverei altri articoli correlati a questi argomenti. Buono studio!

Foto di Diggity Marketing da Pixabay



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