Linux da installare via pennino USB: dove trovarlo

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Pubblicato il: 14-05-2020 09:20 , Ultimo aggiornamento: 30-04-2021 12:13

L’uso di Linux come sistema operativo si sta consolidando ogni giorno: a differenza di qualche anno fa, infatti, farlo è diventato sempre più agevole anche per i meno esperti, senza contare le sostanziali novità che lo hanno reso, nelle sue varie distribuzioni o distro, un sistema operativo all’altezza di quelli commercialmente più diffusi come OS X o Windows 8/10. Nel frattempo, comunque, CD e DVD sono lentamente diventati obsoleti, tanto che su molti computer e netbook sono stati rimossi del tutto: per accedere al sistema ed installare quello che vogliamo saremo quindi costretti ad installare via rete o via USB. La seconda scelta, in particolare, impone di lasciare collegato il pennino con tutto il necessario, che vedremo a brevissimo, e poi di accendere il computer in questione e fargli fare il boot sulla stessa periferica.

Per installare Linux è sufficente quindi disporre di un “pennino” USB, anche di capienza relativamente limitata: di solito, per cominciare, ne basta uno da un paio di giga. Quello a cui bisogna fare attenzione fin da subito è il processore del computer a cui è destinata l’installazione, perchè ogni distribuzione è orientata ad una certa architettura, cioè l’insieme di caratteristiche a livello hardware della stessa (CPU, scheda madre, ecc.). Premesso questo, che potrebbe caratterizzare qualche difficoltà per i principianti, andiamo a vedere da subito una rassegna delle principali distribuzioni e ISO (cioè il file immagine che in precedenza andava masterizzato).

Anzitutto, ci servirà un software per rendere il nostro pennino USB avviabile: per farlo, la scelta più diffusa ed user-friendly è senza dubbio UNetbootin, che trovate gratuitamente ed open source su GitHub e che è disponibile per Linux, Mac e Windows.

Mediante qualsiasi sistema operativo in vostro possesso, quindi, potrete inserire il pennino, installare il software in questione, avviarlo e creare in pochi click (mediante un’interfaccia grafica molto intuitiva) le “basi” per rendere la ISO installabile. Attenzione che questa è solo la prima fase: la seconda prevede appunto di scaricare e copiare sul pennino il file con estensione .iso della distribuzione Linux che vogliamo.

  • Ubuntu: una delle versioni di Linux tra le più diffuse, soprattutto perchè ha esaltato molto l’aspetto user friendly, e davvero chiunque oggi potrebbe essere in grado di installarlo da zero ed utilizzarlo. Lo trovate all’indirizzo http://www.ubuntu-it.org/download nella versione full da almeno 1 GB.
  • Absolute Linux. “Parente” della Slackware, è una distribuzione apparentemente un po’ lenta in fase di installazione ma altrettanto veloce in fase di utilizzo. Duplice versione da circa 700 e da circa un giga, con caratteristiche base ed avanzate: se vi va di provarla, è qui: http://www.absolutelinux.org/download.shtml.
  • Lubuntu: la versione “leggera” di Ubuntu, ideale per chi ha poco spazio ed hardware non recente, in versione 8086 e AMD. Lo trovate a questo indirizzo: http://lubuntu.net/.
  • VectorLinux: tra le distribuzioni più veloci e leggere, la trovate all’indirizzo: http://vectorlinux.com/.
  • SubGraph: versione ancora alpha, quindi sperimentale e destinata ai più esperti, che esalta l’aspetto legato a privacy e crittografia. In questo caso i requisiti sono abbastanza stringenti: almeno 2 GB di RAM, almeno 20GB di hard disk, processore a 64 bit. Lo trovate, in questo caso, a questo indirizzo: https://subgraph.com/sgos/download/index.en.html
  • Puppy. Altra distribuzione basata su Linux Slackware, disponibile qui: http://puppylinux.org/main/Download%20Latest%20Release.htm
  • Debian: una delle distribuzioni Linux che prediligo, ed uso da sempre sul mio netbook. Lo trovate all’indirizzo https://www.debian.org/CD/http-ftp/#stable, lo trovate ad esempio per vecchi Mac Power PC, per architetture i386 (forse le più diffuse), per processori AMD, ARM e via dicendo.

Ricapitolando, quindi, abbiamo dovuto fare quattro cose in tutto: installare UNetbootin, formattato con esso il pen drive USB, copiato una o più ISO sul pennino, far partire la procedura di installazione. Avviando il computer con il pennino in questione, infatti, saremo pronti a cominciare l’installazione guidata del nostro Linux.

Photo by MartialArtsNomad.com

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