Seguici su Telegram, ne vale la pena ❤️ ➡ @trovalost
Vai al contenuto

Siti e partita IVA quando registri un dominio: alcuni chiarimenti

Mi sembra interessante proporre un po’ di informazioni utili, in forma di FAQ per webmaster, relativamente alla questione partita IVA, sito web aziendale e dominio internet: a volte le informazioni che corrono in rete sono un po’ caotiche, e rischiano di complicare inutilmente anche le cose più facili. Quelle che riporto qui sono informazioni da me dedotte dopo anni di esperienza nel settore, che propongo nell’augurio che possano essere utili e con la promessa di aggiornare queste informazioni in caso di (probabili) novità  nel prossimo futuro.


Cerchi un hosting economico per il tuo sito o blog? Tophost ti aspetta (clicca qui)

Per i siti privati non ci sono obblighi particolari, per cui passiamo direttamente al caso che interessa di più: nel caso dei siti aziendali, è prassi comune (ed indice di professionalità ) riportare sia la partita IVA direttamente nel footer del sito: questo è ciò che viene fatto più spesso, e che a livello pratico potrebbe riflettersi anche al momento della registrazione del dominio. Molti infatti, come ulteriore opzione, vanno ad inserire il numero della propria partita IVA anche all’interno dei campi di registrazione del dominio (al posto del codice fiscale, ad esempio). L’intestazione del dominio è quindi obbligatoria in quanto fornisce, in caso qualcuno le cercasse, informazioni “ufficiali” sulla registrazione; ma questo non vuol dire che si debba per forza indicare la partita IVA (a me sembra più professionale farlo, comunque). àˆ opportuno, quindi, valutare almeno una delle due possibilità  (inserire la partita IVA, nel caso di professionista o sito azienda, almeno nel footer del proprio sito ed eventualmente anche nella registrazione del dominio), anche  in merito – come avviene, invece, nel caso dei cookie, una delle prime disposizioni di legge pensate specificatamente per il web.


Cerchi un hosting economico per il tuo sito o blog? Tophost ti aspetta (clicca qui)

Riassumendo: registrare un dominio può farlo indifferentemente un privato, un professionista o un’azienda, e non serve la partita IVA per farlo. Non è obbligatorio, ma è consigliato, indicare la partita IVA nel caso di attività  di natura commerciale, e-commerce o siti da cui ricaviamo un vantaggio economico (anche in presenza di banner, quindi, sebbene in questo caso molti non lo facciano). Gli obblighi di averne una sono relativi ad adempimenti e scadenze di tipo fiscale, e non hanno a che vedere in modo molto chiaro con il fatto di aprire un dominio o avere un sito web.

Ti potrebbe interessare:  Come ottenere un certificato SSL gratis grazie a Let's Encrypt (da terminale)

Da non perdere 👇👇👇



Trovalost.it esiste da 4412 giorni (12 anni), e contiene ad oggi 3951 articoli (circa 3.160.800 parole in tutto) e 12 servizi online gratuiti. – Leggi un altro articolo a caso
5/5 (1)

Ti sembra utile o interessante? Vota e fammelo sapere.


Cerchi un hosting economico per il tuo sito o blog? Tophost ti aspetta (clicca qui)

Questo sito contribuisce alla audience di sè stesso.
Il nostro network informativo: Lipercubo.it - Pagare.online - Trovalost.it.