SEO efficace: dipende soprattutto dalla continuità

SEO efficace: dipende soprattutto dalla continuità

Se è vero che un po’ chiunque, ad oggi, tende a dispensare “perle” in ambito SEO (aprire un blog e scriverci è più sicuro e veloce che scrivere cose a caso su un muro, ormai), la SEO efficace e funzionale riesce comunque ad essere a vantaggio di pochi: e non sempre quelli che lavorano “bene“, alla fine, riescono ad ottenere subito gli agognati risultati.

Portare un sito in prima posizione, del resto, è sempre più complicato: non basta stare dietro agli aggiornamenti di Google e lambiccarsi sulla possibilità di essere prima o poi penalizzati, perchè bisogna semplicemente agire più velocemente dei competitor. La velocità è un fattore che fa la differenza, ad esempio (se parliamo di blog) per il tasso di produttività di chi scrive, che passa anche per un discorso di qualità – o se non vi piacciono i giri di parole, si concretizza anche nel momento in cui pubblicate nel vostro sito cose che alle persone realmente interessano. Ma non si tratta solo di questo: pubblicare di più degli altri in genere non garantisce alcun posizionamento, semplicemente perchè non c’è modo (nella SEO) che nessuno possa davvero garantirci nulla.

Una SEO realmente efficace, del resto, passa per un piano d’azione ben elaborato dall’inizio, che dia il proprio contributo in termini di quello che serve davvero al sito: e anche solo individuarlo spesso non è semplice. Molte campagne SEO sballate, ad esempio, si incentrano sugli obiettivi di marketing sbagliati, e questo significa che, alla lunga, porteranno risultati fiacchi e difficili da misurare.

Lavoro in questo settore da molti anni, ormai, e credo di averne viste abbastanza per poter dire che non bisogna illudersi, ed è necessario imparare ad essere concreti: essere in prima posizione non è sempre per chiunque, anche quando si lavora bene. Credo da molti anni che la specializzazione sia la chiave di tutto: ci sono troppi “tuttologi” in giro, troppi contenuti fuorvianti a livello di blog, troppe frottole raccontate ai clienti. E questo non aiuta, mentra la specializzazione– sebbene richieda più persone per poter avere un senso – aiuta a focalizzarsi su ogni singolo obiettivo, tanto che esistono figure distinte nello stesso ambito: SEO analyst, SEO specialist, copywriter (non copri-water, attenzione!), SEO tecnico. Tante piccole formichine che, con il tempo e soprattutto con la costanza, riusciranno a trovare il modo giusto per lavorare e far salire il cliente che le paga. Esistono realtà italiane come Cool Web Agency, del resto, che (senza entrare nello specifico e senza che ciò sia da leggersi come una critica, beninteso) vanno ad incentrare le proprie strategie in modo completo e totalizzante, dal web marketing alla SEO passando per la realizzazione di siti e campagne social. Per un singolo, a quel punto, sarebbe impraticabile o quasi, mentre per una società grossa è un must che prevede organizzazione, tempistiche rispettate e spirito di collaborazione da parte di tutti.

La costanza nelle attività SEO, quindi, unita ad un monitoraggio continuo ed all’incessante voglia di migliorare le cose senza distruggere quello che si è fatto, possono dare qualcosa in più alle nostre campagne SEO. Le modalità dipenderanno sempre da quello che si fa, da come si è abituati a lavorare e dal fatto che, a volte, è davvero necessario cambiare atteggiamento nei confronti di questo lavoro e saperlo vedere come un qualcosa in perenne, incessante e spesso fastidiosa evoluzione.

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Redazione

Articolo scritto in collaborazione con Trovalost.it