Temi WordPress: guida generale

Temi WordPress: guida generale

La scelta del theme da utilizzare per il nostro blog in WordPress è decisamente importante, quanto sottovalutabile dai principianti: proveremo a parlarne in maniera approfondita all’interno di questo articolo, nel quale vedremo i criteri più importanti per la scelta del tema WP. Il tema WP che, per inciso ed in estrema sintesi, è quello adibito a caratterizzare la grafica del nostro sito

Theme gratuiti, a pagamento e… piratati

In genere, infatti, ci sono tre strade che possiamo decidere di percorrere nell’acquisizione di un theme per WordPress: il primo è quello di usare un theme gratuito dal repository ufficiale, il secondo è quello di ricorrere ad un theme a pagamento, il terzo è quello di usare un theme piratato. Chiariamo da subito che la peggiore scelta che si possa fare è, senza dubbio, la terza: al di là del fatto che il lavoro fatto sui temi deve essere retribuito (e che non è giusto, in sostanza, utilizzare theme a pagamento gratis in versione pirata) questa rimane, purtroppo, la strada più battuta da tantissimi principianti, che spesso “si tolgono il pensiero” utilizzando un tema piratato con grande tranquillità. Pensano di aver risolto il problema per sempre, facendolo, ma questo porta loro esclusivamente problemi: infatti, in molti casi, se cercate con Google o Bing siti da cui scaricare theme premium gratis è facile che troverete temi con virus, malware nascosti nel codice e con cui potrebbero hackerarvi o defacciarvi il sito web in futuro. Per cui evitate massimamente di ricorrere a questo genere di opportunità, anche perchè rischiate di fare una magra figura come azienda o come professionisti, ed il vostro servizio di hosting in alcuni casi (giustamente, in questo caso) potrebbe chiudervi l’account per abuso di risorse.

Theme gratuiti e a pagamento

Tenderei pertanto ad escludere categoricamente l’ opportunità di ricorrere ad un theme pirata o crackato, per concentrarci esclusivamente sulle altre due:

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  • usare un tema di WordPress gratuito (e sicuro), che sia scaricato solo dal repository ufficiale it.wordpress.org/themes; eventualmente modificandolo a piacere, sfruttando i theme child;
  • se non avete tempo e modo di fare questo, potete pensare di usare un tema di WordPress a pagamento preso, ad esempio, da uno dei siti più famosi per queste cose quale ThemeForest.

I temi gratuiti vengono forniti senza alcuna garanzia e così come sono: il senso è che possono essere utilizzati e modificati liberamente, ma non c’è garanzia sul fatto che possano fare tutto quello che ci serve. Al tempo stesso, analogamente, i theme a pagamento sono diffusi su piattaforme come i marketplace alla ThemeForest, che vendono vari theme a costi variabili, tutti controllati prima da uno staff. Se la prima scelta è più tipica dei programmatori, quindi, la seconda è decisamente più classica per i principianti del PHP, MySQL e JS/CSS. I theme a pagamento hanno il più grosso vantaggio sia nel fatto che la grafica è molto più spettacolare sia nell’assistenza personalizzata su qualsiasi problema. In molti casi, comunque, sono più difficili da mantenere e modificare, e le semplificazioni eccessive che introducono finiscono per confondere anche l’utente newbie.

I theme WordPress dal sito ufficiale, se scelti con cura (anche in base al numero di download e di recensioni positive) sono preferibili perchè:

  • sono a costo zero;
  • offrono quello che ci serve nel 70% dei casi già pronto all’uso;
  • hanno interfacce di gestione facili da gestire;
  • sono abbastanza snelli;
  • sono flessibili abbastanza perchè un programmatore possa modificarli (anche se, anche qui, è opportuno che la valutazione finale la faccia un esperto)
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Questo si scontra con una serie di possibili controindicazioni, legati soprattutto al fatto che non disporremo di un servizio di assistenza vero e proprio, per quanto i forum e i GIT di questi progetti (qualora siano open source) siano spesso aperti ed interessati a ricevere contributi e segnalazioni da parte vostra.

Non sono previste vere e proprie limitazioni nei theme free per quanto, ovviamente, le funzionalità più complesse possano richiedere l’integrazione di vari plugin (sia free che a pagamento) e che ovviamente alcune di essere vadano assemblate e programmate a parte.

I temi WordPress: cosa sono

Facciamo un piccolo passo indietro e cerchiamo di capire bene cosa siano i theme, e a cosa servano. Il tema o theme di WordPress è la componente del sito che serve a decidere come dovranno apparire ai visitatori (quindi dal punto di vista grafico) pagine, categorie, articoli, home page, tag e così via. In genere ad ogni “pezzo” della pagina viene associato un determinato tipo di file, mentre alla base di tutto troviamo un file di stile CSS dal nome style.css che è quello in grado, peraltro, di decidere il nome del theme e di fissare gli elementi stilistici di fondo. Ogni tema può avere funzionamenti anche molto complessi, specialmente nel caso in cui richiedano dei framework per funzionare, per cui è importante sapere che non basterà per forza modificare quel singolo file che pensiamo per avere l’effetto desiderato, anche perchè sono ammesse e molto usate delle inclusioni modulari di codice da altri file e, insomma, non è da tutti riuscire ad orientarsi ed a fare tutte le modifiche che si vorrebbero.

Come modificare i temi WordPress?

Questo non vuol dire che modificare un theme sia roba esclusivamente per pro: resta vero che in WordPress è possibile individuare una serie di componenti come, ad esempio:

  • l’header di ogni pagina;
  • il footer di ogni pagina;
  • il body della pagina;
  • la home page;
  • i widget laterali o in basso;
  • una grafica ed un layout per gli articoli singoli;
  • una grafica ed un layout per le pagine statiche;
  • uno stile per il loop del blog;

si potrebbe dire che, in prima istanza, un theme non è altro che un insieme di file PHP, JS e CSS che vengono “composti” o combinati in modo automatico da WP, in modo da comporre e rendere in output la grafica del sito. In pratica il theme di WordPress è quella parte di componenti che costituisce il cosiddetto front-end del sito, cioè la parte pubblicamente visibile dagli utenti, contrapposta al back-end che è invece tutto il mondo del “dietro le quinte” del sito stesso.

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Non è detto che ad ogni file corrisponda una componente di quelle elencate, pero’ in linea di massima questa associazione “alla buona” può aiutare a capire come modificare un theme di WordPress, ad esempio:

  • l’header normalmente è nel file header.php
  • il footer in footer.php
  • la home page è spesso in home.php oppure in index.php;
  • la grafica ed il layout per gli articoli singoli sono spesso nel file single.php;
  • la grafica ed il layout per le pagine statiche sono tipicamente nel file page.php;

Quindi in generale se vogliamo fare una modifica sulla pagine che mostrano i contenuti degli articoli, andremo a cambiare single.php, per esempio. Questo pero’ va fatto nel modo corretto: se modifichiamo direttamente i file del theme, in sostanza, al primo aggiornamento che faremo di quel theme le nostre modifiche saranno sovrascritte, ed avremo perso il nostro lavoro. Il modo corretto è quello di creare un theme child, cioè un “tema figlio” dell’originale che erediti parte del lavoro già fatto ed introduca le modifiche che ci servono; sfruttando un meccanismo di programmazione sulla falsariga del cosiddetto overriding (sfruttato ad esempio dai theme di Woocommerce), il meccanismo dei theme child è un sistema comodo e pratico per fare modifiche ai theme di WP e mantenerli intatti ed immuni agli aggiornamenti.

WordPress ha dato delle direttive molto “permissive” per la creazione dei theme, per cui è facile che le convenzioni e la sintassi possano cambiare anche di parecchio da tema a tema. L’esperienza e la capacità di modificare tanti theme aiutano molto (no, non è un lavoro per principianti, mi spiace deludere i “cugini” in ascolto), anche se effettivamente non tutti sono adatti ad essere riprogrammati, e conviene sempre scegliere quello scritto in modo più modulare a quello magari spettacolare graficamente quanto difficile da modificare.

Quando installiamo WordPress per la prima volta, ci vengono auto-installati dei theme gratuiti di partenza, ognuno dei quali offre delle differenti caratteristiche al nostro sito: di base questi vanno bene per un blog semplice ed abbastanza simile a quelli già visti in giro, per cui faremmo bene a cercarne di diversi. Una piccola selezione in base alle funzionalità l’ho fatta in un precedente articolo, dove ne ho trovato e catalogati in base alle caratteristiche circa un centinaio (responsive, per ecommerce, per ristoranti, basati su Zurb, bootstrap-based, con accorgimenti di UX e così via).

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