Trading online: quanto tempo bisogna investire prima di guadagnarci qualcosa?

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Questione di ore, minuti, addirittura secondi, e si diventerebbe ricchi: il mondo del trading sembra offrire opportunità di guadagno praticamente istantaneo, o almeno questo è ciò che le campagne di marketing sono portate a farci credere. Ma quanto ci vuole davvero per un investimento in trading online?

Per semplificare e parlare di un qualcosa che già in parte conosciamo, consideriamo l’andamento del bitcoin (un investimento molto specifico rispetto agli altri disponibili, ma serve giusto a rendere l’idea) rispetto all’euro, esemplificato nel seguente grafico a partire dalla sua nascita.

Statistic: Bitcoin price index from July 2012 to August 2020 (in U.S. dollars) | Statista
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Ad oggi un bitcoin, mentre scriviamo questo articolo, vale circa 9300€: ma da investitori potremmo pensare di effettuare questa valutazione in un periodo di tempo più lungo. In un certo senso è come se provassimo a viaggiare nel tempo e, con buona pace dei mitici Martin e Doc del cult Ritorno a futuro, assumessimo di conoscere prima l’andamento del grafico nel tempo. Se avessimo questa informazione, in effetti (e per quello che vale: non siamo broker di professione, e ci guardiamo bene dal dare veri e propri consigli per gli investimenti!), sarebbe bastato comprare quando il prezzo era basso (2012 o 2013) e rivendere quando era al picco massimo (dicembre 2017).

Per intenderci, parliamo di un range temporale di circa 4 o 5 anni, insomma ammettiamo di essere stati investitori molto prudenti e di aver holdato, come si dice in gergo, per tutto questo tempo. Senza tenere conto che si tratta di un’ipotesi irrealistica, è abbastanza facile da capire: ma è, per l’appunto, irrealistica. In quei 4 o 5 anni avrei potuto avere necessità di riprendermi i miei soldi per acquisti o spese impreviste, per cui l’analisi numerica, da solo, sembra non reggere. Ci sono degli indicatori finanziari un po’ meno grezzi e più accurati, voviamente, ma per capirli bisogna studiare e capire bene la loro effettiva portata, non usarli per “prevedere il futuro”.

Tra l’altro non sappiamo – a meno di essere veri e propri veggenti – l’andamento del grafico in anticipo: per cui il tempo necessario per un investimento in trading in generale dipende da molti fattori, l’andamento dell’economia, nel caso di criptovalute è domanda-offerta pura ed è altamente volatile, quindi vuol dire che può collassare o crescere in controvalore all’improvviso (ed è questo che crea entusiasmo negli investitori, proprio il fatto che possa crescere all’improvviso: ma ricordatevi che può anche scendere!).

Si stanno anche diffondendo in ambito trading vari bot automatizzati (come ad esempio bitcoinsystem), anche se i pareri in merito sono discordanti ed il territorio risulta spesso borderline: chi dice che funzionano più o meno bene, chi invece afferma che non siano investimenti validi e, ovviamente, la cosa essenziale è essere sempre (da investitori) molto consapevoli e responsabili di quello che si fa. Anche se gli investimenti appaiono esaltanti ed è il motivo per cui c’è tanto hype sul web a riguardo, i sistemi di trading con bot basati su Bitcoin (spesso usano anche gli hosting con VPS, per inciso, che sono gli stessi usati per i bot per il forex) sono in genere sempre affetti da un grado di imprevedibilità del quale, forse (ci permettiamo di scrivere, senza offesa per nessuno), bisognerebbe parlare un po’ di più. Nessuno può controllare seriamente i mercati, ed in genere i broker più bravi – lo insegna anche Jordan Belfort: ricordate il film Il lupo di Wall Street? – sono quelli che riescono a proporre investimenti avveduti, ragionati e proporzionali ai propri averi.

I bot tendono a far credere che sia tutto semplice e veloce, ma poi bisognerebbe vedere: nella media, probabilmente, verrebbe da dire che non è proprio così. Ma ci sono ovviamente anche tanti fortunati trader che effettivamente hanno guadagnato tantissimo, con un po’ di buonsenso ed un po’ di fortuna…

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