Domini di addon, sottodomini e domini parked: che differenze ci sono? Guida completa per capire questi importanti aspetti, ed imparare a configurare i domini di addon

<span class="entry-title-primary">Domini di addon, sottodomini e domini parked: che differenze ci sono?</span> <span class="entry-subtitle">Guida completa per capire questi importanti aspetti, ed imparare a configurare i domini di addon</span>

La maggioranza dei siti web in circolazione è configurata sulle tre principali configurazioni ovvero: addon (di supplemento), parked (“parcheggiati”) e subdomains (sottodomini), tant’è che lo stesso cPanel presenta (ad esempio), nella schermata di configurazione degli hosting multi-dominio, questa importante distinzione in questi tre casi.

In alcune configurazioni i domini parked possono mancare, mentre normalmente quelli di addon ed i sottodomini sono quasi sempre presenti: di seguito una schermata tratta dal mio cPanel.

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La seguente tabella cerca di riassumere, anzitutto, le differenze che ci sono tra sottodomini, addon domains e parked domains.

Tipo di dominio DOMINI ADD-ON DOMINI PARKED SOTTODOMINI
Descrizione Un Parked Domain è un dominio non attivo riservato per utilizzi futuri o un dominio che punta ad un altro dominio esistente. Un Parked Domain è un dominio non attivo riservato per utilizzi futuri o un dominio che punta ad un altro dominio esistente. Un sottodominio appartiene ad un dominio principale (o "root"), e rappresenta solitamente una funzionalità, una sezione o anche un sito web a parte.
Esempio Per l'account cPanel di trovalost.it, possono esistere più domini di add-on con nome diverso:
miosito1.com, miosito2.net, altrosito.org...
Per l'account cPanel di trovalost.it, possono esistere più domini di add-on con nome diverso:
miosito1.com, miosito2.net, altrosito.org...
Se il sottodominio root è trovalost.it, un sottodominio potrebbe essere forum.trovalost.it, mail.trovalost.it oppure login.trovalost.it.
Uso tipico Configurazione multi-domini (più siti indipendenti tra loro sotto lo stesso account) Pagina di cortesia / Iframe Suddivisione di un sito root in tante sotto-tipologie, sotto-funzionalità o sotto-sezioni legate a quello principale.

Di questi, i sottodomini sono forse i più facili da capire: servono a creare degli “spazi” sui vari siti da gestire in maniera indipendente, ad esempio separando il blog dal servizio di mail come dal forum, e via dicendo.

In questo senso, i domini di addon sono abbastanza simili, con una differenza di fondo: mentre i sottodomini fanno sempre riferimento ad un dominio “root” di base (a.sitoroot.it, b.sitoroot.it -> sitoroot.it), nel caso dei domini di addon questo vincolo manca, ed è invece possibile gestire più siti – anche da indirizzi web diversi – in modo indipendente, come se fossero sottodomini: sitoroot1.it, sitoroot2.it sono due possibili domini di addon ammesso che si trovino sotto lo stesso cPanel. Questo dovrebbe chiarire, in soldoni, perchè avere dei domini di addon configurabili è la scelta ideal per configurare tutti i domini che si vogliono sotto un singolo hosting.

A livello di directory (FTP), inoltre, ad ogni dominio di addon creato correttamente corrisponde una sottocartella del tipo:

/public_html/cartella_dominio_addon1/

/public_html/cartella_dominio_addon2/

/public_html/cartella_dominio_addon3/

Questa è una caratteristica molto comoda per chi gestisce più siti, oltre che una prassi per chi opera su un hosting semidedicato o VPS. La stessa distinzione avviene per la gestione di più sottodomini:

/public_html/cartella_sottodominio1/

/public_html/cartella_sottodominio2/

/public_html/cartella_sottodominio3/

Al contrario il parking viene utilizzato primariamente a scopo di marketing per mettere “in pausa” un dominio web, e mostrare che è attualmente di proprietà (se si desidera rivenderlo è una prassi “parcheggiarlo”, ad esempio). Il seguente video presentato da HostGator riporta la procedura di parking per interno in un video di meno di due minuti (vale per tutti gli account che supportino cPanel).

Come creare un dominio di addon

Se avete intenzione di ospitare più di un dominio all’interno di un unico piano di web hosting, quasi sempre vi serve l’addon dei domini: esso avviene tipicamente mediante due procedure alternative, ovvero tramite name server (più facile) e tramite record A (più complesso). In entrambi i casi sarà necessario attendere i tempi di propagazione (dalle 24 alle 48 ore – a volte anche di più) perchè i record globali dei domini vengano aggiornati correttamente e rendano quindi visibile il nuovo dominio (con “regola” IP-nome associata) presso i vari provider di internet. Ricordatevi sempre che i domini creati in questo modo non saranno necessariamente visibili da subito, quindi aspettate almeno un paio di giorni prima di fare cambiamenti ulteriori o inoltrare richieste di assistenza. Mediante il pannello di controllo di cPanel sarà sufficiente cliccare su “Addon Domains” ed inserire:

  • il nuovo dominio comprensivo di www;
  • la directory da assegnare ai contenuti del dominio;
  • lo username FTP a scelta;
  • una password FTP.

I domini di addon vengono solitamente gestiti come i sottodomini (e sono, in un certo senso, sottodomini a tutti gli effetti), ma dal punto di vista di un visitatore esterno risultano come domini del tutto indipendenti e staccati dal dominio principale. La cosa interessante di questo tipo di operazioni è che pur non disponendo di cPanel separati, inoltre, potrete effettuare quasi tutte le azioni tipiche anche per i domini di addon (e-mail, redirect, installazione di CMS mediante Fantastico e creazione di ulteriori sottodomini).

Due modi per configurare i domini di addon

I domini aggiuntivi non possono funzionare se il nome a dominio non è configurato per puntare ai tuoi server DNS. Per fare questo si può come prima alternativa far puntare i record A del proprio dominio sull’indirizzo IP (numerico) del provider di hosting che state utilizzando: solitamente questa procedura è ammessa (o meno) dal servizio in questione, quindi è bene rivolgersi a loro per maggiori informazioni caso per caso (per Bluehost è una pratica solitamente disponibile, ad esempio). In alternativa – cosa che trovo molto sbrigativa e comoda e che faccio spesso con Supporthost e Pop.it, ad esempio – potete modificare i name server del vostro dominio: questa procedura dipende dal vostro domain-registrar, per quanto riguarda NameCheap basta accedere (dal menu del vostro nome di dominio) al link “Domain Name Server Setup“.

In alto ho riportato invece il menu di cPanel relativo a tre domini aggiuntivi (addon) che sono collocati nella root di sistema in cartelle con lo stesso nome del sito in questione, ed in modo del tutto indipendente l’uno dall’altro. Se utilizzate domini registrati con Pop.it, infine, potete accedere a quello di cui avete bisogno per cambiare name server da “Modifica nameserver” cliccando sui domini attivi del vostro menù utente.

Il video riportato di seguito riassume in circa cinque minuti la procedura di domain addon completa.

 

Fonte: docs.cpanel.net

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