Home living: architettura e arredamento tra presente e futuro

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Pubblicato il: 13-02-2021 14:55 , Ultimo aggiornamento: 07-03-2021 11:52

La diffusione sempre più capillare di soluzioni di domotica e di smart home pone una serie di nuove possibilità per innovare all’interno della propria casa: in questo ambito, si sta diffondendo un’idea sempre più concreta di concepire gli spazi vitali delle nostre case in modo sempre più efficente e tecnologico. L’estrema diffusione delle tecnologie del cosiddetti Internet delle cose (IoT), del resto (fermo restando i suoi potenziali rischi e limiti), sembra giocare un ruolo chiave in questa innovazione architetturale, che giocherà (a nostro modesto avviso) un ruolo chiave per la definizione delle case del futuro. Case in cui, di fatto, ci troviamo a stare in misura molto maggiore rispetto al passato, aumentando così il desiderio di aggiungere tecnologia che possa facilitare qualsiasi faccenda domestica e che non si limitino, per intenderci, al controllo delle luci di casa mediante smartphone o all’apertura elettrica delle tapparelle.

Chiamatelo come preferite: living home o home living (esistono già un paio di brand con questo nome, per inciso), ma il concetto non cambia. SIgnifica solo una cosa: personalizzare il tuo arredamento, sfruttando una formula leggermente diversa da quella dell’acquisto di mobili e simili in modo massificato, ma che può passare dalla realizzare di elementi architettonici certo più costosi, ma altamente personalizzabili. E che potrebbero integrarsi facilmente con le nuove tecnologie, dal wireless al bluetooth, come già avvenuto, quasi senza che ce ne rendessimo conto, per le smart TV ed il nuovo digitale terrestre.

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Alcuni esempi: termostati vocali ancora più evoluti e controllabili a distanza, al fine di controllare la temperatura dell’ambiente e farci trovare il clima ideale mentre torniamo a casa dall’ufficio. Dispositivi per risparmiare sulla bolletta, ridurre i consumi, evitare gli sprechi, regolare la luminosità di un ambiente. Comandi vocali per bollitori ed altri elettrodomestici, e così via. E l’home living potrebbe realmente diventare uno dei trend più forti e diffusi degli ultimi anni: secondo le stime di Google, Veneto e Piemonte sono in teoria le regioni in cui vengono effettuate maggiori ricerche in tal senso, e dove le aziende di questo settore potrebbero provare teoricamente ad investire in termini di marketing.

Anche la realtà aumentata a cui siamo sempre più abituati mediante app  potrebbe giocare un ruolo chiave in questa innovazione, con mobilifici che potrebbero, dall’oggi al domani, proporre app per “immaginare” o posizionare virtualmente un mobile da acquistare all’interno dello spazio in cui potrà andare a finire.

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