🔎 Come trovare l’hosting che ospita un sito web

🔎 Come trovare l’hosting che ospita un sito web

Conosciamo l’indirizzo del sito web (ad esempio trovalost.it), e vorremmo scoprire a quale servizio di hosting si appoggi. Una curiositΓ  che cercheremo di soddisfare con questo articolo, che abbiamo oggi deciso di estendere – ed approfondire – rispetto al passato. Vedremo quindi come sia possibile, mediante appositi tool, scoprire chi sta attualmente ospitando un qualsiasi sito.

Scoprire l’hosting di un sito: premesse

Quante volte avete trovato un sito non di vostra proprietΓ  ed avreste voluto sapere su che hosting sta funzionando? La risposta Γ¨ possibile, anche se con un piccolo margine di errore, con questo sistema. Scoprire l’hosting di un sito web non Γ¨ semplice, in generale, perchΓ¨ si tratta di un’informazione non univoca e non determinabile con certezza assoluta (come avverebbe, invece, ad esempio se interroghiamo il WHOIS di un dominio); nonostante questo, ci sono tecnologie a nostra disposizione, disponibili nella forma di servizi gratuiti, in grado di fornire l’informazioni richiesta in modo abbastanza affidabile, tutto sommato.

PerchΓ¨ non Γ¨ facile identificare l’hosting di un sito

La legittima curiositΓ  che attanaglia molti di noi: troviamo un sito che ci piace, e vorremmo scoprire su quale hosting Γ¨ ospitato. Non c’è un modo unico per farlo, ma questo soprattutto per via della grande varietΓ  di configurazioni diverse che si possono incontrare. Si possono ad esempio virtualizzare gli host, ospitarli su piΓΉ mirror, configurare il dominio su piΓΉ IP differenti e cosΓ¬ via; Γ¨ anche possibile che per ragioni di sicurezza o convenienza non sia possibile tracciare questa informazione perchΓ¨ il server si rifiuta di fornirla, ad esempio.

Premesso che si tratta di un dato non banale da ottenere, e che va spesso al di lΓ  delle reali informazioni che Γ¨ possibile reperire riguardo ad un sito web, i dati che troveremo con questi strumenti vanno sempre presi col beneficio del dubbio. La procedura, ovviamente, Γ¨ soggetta ad un certo margine di errore.

Non si tratta, in questo caso, di trovare le informazioni di WHOIS (che ci forniscono l’anagrafica di chi ha registrato il dominio o, al massimo, i nameserver utilizzati, e che in certi casi potrebbe non corrispondere all’hosting realmente utilizzato, come avviene nel caso dei domini di addon ) o semplicemente l’IP, bensΓ¬ risalire esattamente all’azienda che gestisce hosting e dominio del sito: ad esempio Keliweb, Altervista, Aruba, TopHost e via dicendo.

Valutazione sintetica: buono.

Mister Domain è una buona soluzione di hosting italiano low cost che offre, tra gli altri, un Piano Hosting Linux così predisposto:

  • MySQL con 5 database, query illimitate, dim. massima 100 MB per DB;
  • PHP 7;
  • SSL con Let’s encrypt;
  • 5 domini di terzo livello;
  • onCube PHP Loader 3 (se si necessita di Zend Optimizer al posto di ionCube Loader Γ¨ necessario richiederlo prima di effettuare l’ordine)
  • server Apache 2;
  • 2 GB Spazio WEB
  • Sistema Operativo del server: Debian Linux;
  • 10 caselle di e-mail;
  • Gestione DNS e name server;

Registra un dominio con MisterDomain

MisterDomain.EU
Le applicazioni WEB principali supportate su Mister Domain sono:

  • Joomla!
  • WordPress
  • myBB;
  • phpBB;
  • vBulletin;
  • Zen Cart;
  • osCommerce (solo dalla v. 2.2 – register_globals=OFF);
  • Drupal;
  • Xoops;
  • e107;
  • Mambo;
  • Nuke;
  • MKPortal;
  • PrestaShop;

Non rientrano nei piani di MisterDomain, attualmente, il supporto a Magento, Tiger e Ruby on Rail.

L’hosting non coincide per forza con il mantainer del dominio

Sfatiamo un mito molto diffuso: chi gestisce un dominio non coincide per forza con chi gestisce l’hosting! Anche se potrebbe sembrare strano, Γ¨ proprio cosΓ¬ e non Γ¨ neanche una raritΓ : posso avere un dominio su TopHost e gestirlo su un mantainer esterno, come ad esempio GoDaddy (in veste di registrant, in questo caso, e non di hosting).

L’altra cosa che bisogna chiarire Γ¨ che il gestore del dominio e quello dell’hosting possono tranquillamente essere diversi tra loro: non coincidono per forza, e anzi non sono rari i casi di siti web che hanno un dominio gestito da Google e l’hosting con un servizio francese o italiano differente. Questo complicherebbe alquanto la comprensibilitΓ  del nostro discorso, per cui cercheremo di comprendere mediante questi strumenti gratuiti come si possano carpire informazioni esclusivamente sull’hosting utilizzato da quel sito.

Come risalire concretamente all’hosting dato l’indirizzo di un sito

Questa operazione si puΓ² attraverso uno dei seguenti servizi online. Nota: le informazioni riportate potrebbero non essere sempre esatte, in quanto si basano su una tecnica di deduzione dell’informazione dai name server che risultano: motivo per cui vanno sempre prese col beneficio del dubbio.

  • Hostlogr.com Come suggerisce il nome, questo sito permette di trovare l’host di un sito qualsiasi, e trovate anche un plugin per Chrome – quello di Firefox Γ¨ stato dismesso da un po’): basta inserire il nome del sito all’interno e cliccare su β€œSearch” per tirare fuori le informazioni desiderate. C’è da aggiungere che questo strumento funziona soltanto su alcuni siti, per quanto riguarda quelli molto giovani (o particolarmente β€œprotetti” lato server, sotto questo punto di vista) potrebbe non funzionare. Dipende insomma da una molteplicitΓ  di fattori, ed in media soltanto i domini piΓΉ β€œvecchiarelli” e con uno storico piuttosto corposo sembra essere adeguato. CuriositΓ : se provate a cercare Google.com, vi verrΓ  restituito un telegrafico β€œHosted by Google” :-)
  • Hostadvice.com/tools/whois/ Hostadvice Γ¨ un servizio di comparazione hosting molto famoso, che permette di effettuare il controllo di cui parliamo all’indirizzo indicato. Basta inserire nella casella di testo il nome del sito di cui vogliamo trovare le informazioni sull’hosting, e ci verranno fuori molti dati interessanti. Ci ho provato per Trovalost.it poco fa, e questo Γ¨ stato il risultato:

Per la prima volta compare esattamente il nome di V-Hosting Solution, che Γ¨ proprio quello che stavo cercando e mi aspettavo di trovare!

Dai test che ho fatto anche in seguito, sembrerebbe il tool che ha mostrato maggiore precisione.

  • WhoisHostingThis.com Questo servizio, uno dei piΓΉ famosi del settore senza dubbio, permette di inseriree un sito web e determinare, nell’ordine:
  1. il nome dell’hosting provider o carrier, che Γ¨ (per inciso) il servizio di alto livello che fornisce la connettivitΓ  al servizio di hosting stesso (che non sempre Γ¨ uguale al nome commerciale dell’hosting: ad esempio per Aruba coincide con Aruba stesso, per Keliweb Γ¨ Wind Telecomunicazioni Spa, per Tophost Γ¨ Seeweb SRL e per V-Hosting risulta Hetzner Online)
  2. WHOIS, riporta un link su cui Γ¨ possibile cliccare per avere informazioni sul dominio (cosa che potete fare anche dal nostro sito alla sezione verifica scadenza di un dominio, che fornisce anche il WHOIS)
  3. Β l’indirizzo IP (oppure gli indirizzi) pubblico/i che sono associati al dominio, normalmente mediante configurazione di record A / AAA, altra informazione che potete trovare anche dal nostro sito alla pagina IP finder- Trova o verifica IP di un dominio;
  4. Name Servers, ovvero i name server che sono associati al dominio (di solito sono almeno 2)

Se vuoi saperne di piΓΉ su come cercare queste informazioni (ed altre) attraverso Google, clicca qui.

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Informazioni sull'autore

Salvatore Capolupo

Consulente SEO, ingegnere informatico e fondatore di Trovalost.it, Pagare.online, Lipercubo.it e tanti altri. Di solito passo inosservato e non ne approfitto.