Legge e regolamentazioni sul gioco in Italia

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Pubblicato il: 30-09-2021 10:25 , Ultimo aggiornamento: 04-10-2021 07:59

Prima di prendere una qualsiasi iniziativa, bisogna essere a conoscenza di quello che in un certo paese sia lecito o meno fare. In questo articolo ci soffermeremo su un argomento specifico: il gioco. Perché sono molti i dubbi che riguardano le normative vigenti in Italia sui casinò, sia reali che virtuali. Molti dei quesiti esistenti possono essere risolti anche leggendo alcune guide online che danno una mano a rendere più chiare le idee a proposito. Ovviamente, poi, nelle prossime righe cercheremo di sviscerare alcune norme specifiche della giurisprudenza italiana, in modo da non poter sbagliare più in futuro e sapere sempre come comportarsi in maniera corretta. Prima di capire, però, quali siano le leggi vigenti in materia di gioco d’azzardo nel nostro Paese, diamo uno sguardo veloce alla storia del casinò in Italia.

Storia del casinò in Italia

Le origini sono piuttosto antiche per quel che riguarda il gioco in generale, dato che prime testimonianze risalgono alla civiltà romana. Ma solamente nel 1600 ci fu la possibilità di dare una casa ai giocatori, dando il via al lento processo di legalizzazione del settore, fino a quel momento passibile di pene severe da parte delle autorità. Il tutto avvenne a Venezia, quando nel 1638 si decise di adibire al gioco d’azzardo un edificio quattrocentesco: il Ca’ Vendramin. Da quel momento, iniziarono ad essere costruite anche altre sale da gioco. Tra le più antiche possiamo annoverare il Casinò di Sanremo, oggetto recentemente di alcuni furti ai propri giochi. La sala ligure fu fondata nel 1905 ed è considerata la prima vera struttura pubblica dedicata al gioco in Italia, dato che quella veneziana subì nel tempo alcune chiusure. Poi giunsero quello di La Vallée in Valle d’Aosta e il Campione d’Italia, inaugurato soltanto di recente, nel 2007 per essere precisi. Con l’avanzare della tecnologia, poi, le sale sono divenute anche totalmente digitali, dando il via all’era dei casinò online, oggetto di controlli serrati da parte delle autorità governative.

Quanti casinò ci sono in Italia

Se consideriamo, quindi, i soli casinò reali attualmente attivi in Italia ve ne sono 5, aggiungendo alla lista precedente il Ca’ di Noghera, che si trova sempre a Venezia ed è stato oggetto, recentemente, di un’imponente ristrutturazione con annesso ammodernamento, oltre che sede di una vincita record di oltre 170mila euro. Se si allarga lo sguardo, invece, anche ai casinò online certificati da ADM, si sale a un totale di 36, dato che quelli virtuali sono all’incirca 31. Attenzione sempre a verificare che sul sito che si visita vi sia sempre in bella vista il logo dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, per essere certi di poter navigare in sicurezza.

Leggi sul casinò in Italia

La presenza della certificazione di ADM, infatti, è parte integrante del corpus di leggi e regolamentazioni sui casinò italiani, sia fisici che online. L’ex AAMS controlla sempre che ogni sala da gioco, sia reale che in rete, rispetti determinati requisiti in ambito di legalità e di tutela dell’utente finale, compresa l’informativa, che deve essere ben esposta e subito visibile, sui rischi che il gioco d’azzardo può comportare, in modo tale da garantire una navigazione e una permanenza sicura nel casinò in questione. Qualsiasi sala che non rispetti le linee guida date dallo Stato deve essere immediatamente chiusa, se fisica, o inibita, se in versione web.

Uno strumento in più, in quest’ultimo caso, per evitare truffe online di qualsiasi genere, insieme ad altri piccoli accorgimenti che l’utente deve sempre avere in mente su internet. Altra legge valida per entrambi i tipi di casinò legali presenti sul nostro territorio riguarda il divieto di lanciare messaggi pubblicitari che incitino le persone a giocare d’azzardo, specialmente se si tratta di minori. Questo attraverso ogni tipo di mezzo di comunicazione. Altra norma in vigore in Italia è quella che concerne il divieto di accesso a giocatori minorenni. Il tutto previo controllo dell’identità dell’utente che voglia approcciarsi a una sala giochi attraverso tessera sanitaria e documento in corso di validità. Infine, limitandoci ai casinò fisici in Italia e alla legge che li norma, i locali che ospitano il gioco d’azzardo non possono essere collocate entro i 500 metri da luoghi che vengano considerati sensibili, ossia frequentati da persone fragili, disabili e a rischio, specialmente bambini e devono rispettare orari di apertura e chiusura prestabiliti.

Photo by Michał Parzuchowski on Unsplash

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