Guida rapida alla schiuma spazio-temporale

Argomenti:
Pubblicato il: 01-06-2021 23:57

Tempo di sole, di mare, di passeggiate all’aria aperta … o di un po’ di sana fisica quantistica / cosmologia? La schiuma spazio temporale non sarà esattamente come quella del mare, la stessa che vi accarezza i piedi durante una passeggiata sul bagnasciuga, ma potrebbe avere qualcosa in comune con esso!

Abbiamo provato a più riprese, senza riuscirci, a rispondere ad una delle domande cosmiche (in ogni senso) per eccellenza: di che cosa è fatto esattamente l’universo? Cosa c’è al di là del cielo e dello spazio che osserviamo? E soprattutto, a cosa ci potrebbe mai servire saperlo? Molte di queste teorie sono ancora delle pure congetture, e per quanto in alcuni casi siano surrogate da esperimenti scientifici in altri è più complicato provarle: secondo la teoria della relatività, ad esempio, ci siamo ritrovati a modellare l’universo in modo realistico pensando ad uno spazio-tempo tipo tappeto elastico, in grado quindi di comprimersi a piacere e di ripiegarsi su se stesso. Ma la teoria dell’infinitamente piccolo ancora mal si concilia con quella dell’infinitamente grande: ed è qui che entra in gioco la suggestione quasi psichedelica della schiuma spazio-temporale.

La schiuma spazio temporale rappresenta, di suo, una possibile sintesi tra due dei cardini della fisica moderna: la relatività generale einsteniana e la teoria dei quanti. Si tratta di una complessa modellizzazione della realtà che possiede importanti conseguenze per la scienza e la tecnologia, e che si pone nell’ottica della fisica moderna: un settore difficile da riassumere in poche parole, spesso anche solo da intuire (purtroppo per chiunque provi a raccontarla in modo divulgativo), dato che vive sui contributi fondamentali quanto a volte contro-intuitivi della cosmologia, della meccanica quantistica, della relatività, dei quanti e così via.

Già a metà anni ’50 John Archibald Wheeler aveva teorizzato l’esistenza dei buchi neri (black hole) e la possibilità che lo spazio-tempo fosse composto da piccole bollicine mutevoli, ognuna delle quali conterrebbe addirittura un universo. Parliamo ovviamente di una granularità molto piccola, di circa dieci miliardesimi del diametro del nucleo di un atomo di idrogeno. Il che potrebbe, semplificando un po’ i termini del discorso, portare alla conclusione che l’universo possa essere composto da piccolissime bolle con dentro, a loro volta, ulteriori universi. Altra caratteristica di tale spazio-tempo, peraltro, è la proprietà molto citata (spesso a sproposito e con esempi non sempre formalmente esatti) di apparire in forma cresposa soltanto se visto da vicino, e sembrare liscio da lontano (un po’ la stessa cosa che potremmo provare nel vedere un materassino prima da 10 metri di distanza, poi da 9, fino ad osservarlo a pochi centimetri da nostro naso).

Detta in estrema e brutale sintesi, una schiuma spazio temporale si può osservare solo su scala microscopica e rivelerebbe che lo spazio non è continuo bensì di natura porosa o “schiumosa”, per l’appunto.

E mentre qualcuno già suggerisce che all’interno delle bolle possa “nascondersi” anche la costante cosmologica, ma il grado di incertezza a riguardo è ancora tale che è veramente difficile spingersi oltre senza essere dei veri e propri fisici di professione. Peraltro la schiuma spazio temporale potrebbe ricondurre, secondo alcuni, ad una possibile teoria del tutto che finisca per unificare sotto-settori della materia che ancora oggi mal si conciliano tra loro, e che impediscono una conoscenza completa e coerente dell’argomento.

Questa guida è stata rapida, forse troppo, e mi suggestiona immaginare una metà di persone inorridite dalle mie semplificazioni ed un’altra metà, più semplicemente, che non sia accontenti della mia spiegazione e che ne sia rimasta francamente incuriosita.

Nessun voto disponibile

Che te ne pare?

Grazie per aver letto Guida rapida alla schiuma spazio-temporale di Max Headroom su Trovalost.it
Guida rapida alla schiuma spazio-temporale (Guide, Fuori dalle righe)

Articoli più letti su questi argomenti:
Trovalost.it è gestito, mantenuto, ideato e (in gran parte) scritto da Salvatore Capolupo - Alcuni contenuti e ads mostrate nel sito potrebbero non rispecchiare il pensiero degli autori.