Trademark Clearinghouse: (non) registrare un dominio a nome di un’azienda non nostra

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In alcuni casi può capitare, soprattutto se consultiamo soluzioni software atte al recupero di domini scaduti, di trovare nomi di brand famosi, di realtà  celebri sul web o che comunque potrebbero risultare utili da intestarci, per la nostra attività  o per realizzare siti a noi associati o “satelliti”. Non è una buona idea, il più delle volte, trovare un dominio scaduto relativo ad un’azienda famosa e registrarselo, perchè i precedenti in questi caso sono quasi tutti a sfavore del piccolo e, direi giustamente, a favore dell’azienda che detiene i diritti. Ci sono casi molto famosi nella storia a riguardo, ad esempio l’uomo che si era intestato per qualche minuto google.com (azione revocata poco dopo), o l’artista americano che si era registrato walmart.horse (ed è stato costretto dalla Walmart Stores Inc. a cedere loro la gestione dello stesso).

Risposta breve, quindi: no, non è opportuno farlo e si rischia qualcosa anche sul piano legale.

Ci sono numerose estensioni e nomi di dominio che non potrai mai registrare, e questo vale sia per i marchi registrati che per le nuove estensioni di dominio: c’è anche un’autorità  su scala mondiale (Trademark Clearinghouse) che controlla e limita – almeno nelle intenzioni, e nei limiti della vastità  del web – ciò che considera degli abusi, anche se l’interpretazione legale di una cosa del genere potrebbe cambiare leggermente a seconda dello stato in cui si vive.

Di sicuro, quindi, non è una buona idea rivendere o cercare di intestarsi un dominio scaduto riconducibile ad un’azienda, ad un brevetto o ad un marchio registrato: per l’Italia, prima di registrare un nome che ci piace potremmo pensare di consultare la banca dati pubblica relativa ai marchi registrati, consultando il sito ufficiale uibm.gov.it. Se il nome corrisponde in tutto o in parte ad un marchio registrato, è sconsigliato procedere con l’acquisto se non disponendo dell’autorizzazione preventiva da parte del detentore del marchio: quindi può andare bene una cosa del genere solo in caso di accordo specifico già  stilato – preferibilmente via contratto – in precedenza. Per ulteriori informazioni in merito alla registrazione di marchi e brevetti c’è un post piuttosto approfondito in merito di Carlotta Silvestrini.



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