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Come cambiare l’aspetto di un title in SERP di Google

È possibile cambiare il modo in cui Google visualizza i title? Apparentemente sì, per quanto non si tratti di una cosa controllabile al 100%. Come spesso si fa nella SEO operativa, del resto, bisogna andare un po’ per tentativi e good practices.

Cosa vogliamo fare

Come esempio pratico potremmo avere una cosa del genere, ovvero un title che Google scrive nella forma:

Miosito.com: [Titolo personalizzato]

e per qualche ragione desideriamo invertire l’ordine in cui compaiono nel title (quindi, di fatto, una modifica dell’aspetto della ricerca):

[Titolo personalizzato] - Miosito.com

che sembra anche una forma quantomeno più usuale per la maggioranza dei siti. Molto dipende dal gusto, dalle preferenze del SEO, spesso anche dalle aspettative del cliente, che tende a vedere un lavoro fatto meglio in una forma o nell’altra, per quanto non esistano indicazioni specifiche e assolute valide in ogni singolo caso.

Perchè fare questo cambiamento (lunga ma necessaria digressione)

Possono esserci vari motivi alla base di questa preferenza, e ne citerò giusto un paio per far capire meglio lo scenario:

  • dare maggiore priorità al [titolo personalizzato] (es. gli utenti leggono da sinistra a destra, per cui potremmo aumentare il CTR spostandolo)
  • vogliamo sperimentare come si comportano i ranking invertendo l’ordine dei termini (test A/B, ottimizzazione del CTR, ecc.), fermo restando che potrebbe anche non cambiare un bel nulla.

La maggiorparte dei SEO, nella mia esperienza, risponderebbe a questo quesito nei modi più vari: quello che cambia, infatti, è l’operatività con cui si esegue questa operazione.

In realtà bisogna sempre chiedersi per quale motivo uno desideri cambiare il Title in SERP: di fondo c’è la necessità di migliorare le prestazioni di un qualche parametro SEO, o meglio ancora di aumentare le visite che provengono dai motori di ricerca per una specifica chiave. Bisogna tenere conto che con la sua moderna tutto questo difficilmente succede: i fattori non controllabili sono sempre più numerosi e anche molti esperti sono in difficoltà in un mercato sempre più intricato e in cui Google Google ha progressivamente dato sempre meno ai webmaster. Questo vuol dire che si tende a guardare più il sito da un punto di vista di prestazioni generali e non di prestazioni di tipo puntuale. Bisogna anche tenere conto che il processo di assegnamento del titolo è induttivo:

  • Questo vuol dire che non è una “manopola” che lo webmaster può controllare liberamente;
  • Questo vuol dire anche che non è detto che il contenuto del tag Title in HTML coincida con il title in serp;

Il taglio viene stabilito da una serie di metriche generali che sono determinate anche dalle ancor tax che puntano alla pagina in questione, sia link interni al sito che back link esterni di fatto. Le nuove linee guida del 2024, infatti, parlano di Influenzare i link dei titoli nei risultati di ricerca, e non sembra un caso.

Come influenzare i link dei title in SERP

Quando si tratta di ottimizzare il titolo di una pagina web per i motori di ricerca, ci sono alcune linee guida importanti da seguire. Prima di tutto, è fondamentale assicurarsi che ogni pagina del sito abbia un titolo specificato nell’elemento <title> del codice sorgente HTML. Questo è ciò che Google utilizza per visualizzare il titolo nella SERP. Ricorda che mentre è importante ottimizzare il titolo della pagina per i motori di ricerca, non c’è garanzia che le modifiche influenzeranno immediatamente i risultati di ricerca. Google utilizza una varietà di fattori per determinare l’aspetto dei risultati di ricerca, quindi è importante seguire le linee guida SEO e testare diverse strategie per trovare quella più efficace per il proprio sito.

Quando si scrive il testo per l’elemento <title>, è importante anzitutto essere descrittivi e concisi. Evita titoli vaghi come “Home” o “Profilo”, che non danno una chiara indicazione del contenuto della pagina. Allo stesso tempo, evita di scrivere titoli troppo lunghi o dettagliati, poiché Google potrebbe troncarli nei risultati di ricerca. Un altro punto da considerare è l’uso di parole chiave: anche se è utile includere alcune parole chiave pertinenti nel titolo, evita l’eccesso di parole chiave ripetute. Questo può apparire come spam agli utenti e a Google, ed è ormai una pratica obsoleta in vari ambiti.

È importante anche evitare di ripetere testo o utilizzare testo boilerplate (preimpostato dai CMS) nei titoli delle pagine. Ogni pagina del sito dovrebbe avere un titolo unico e descrittivo che rifletta il contenuto della pagina stessa. Una ulteriore buona pratica è l’aggiornamento dinamico del titolo in modo che rispecchi meglio i contenuti effettivi della pagina. Ad esempio, includere determinate parole solo se la pagina contiene effettivamente quel tipo di contenuto. Se ad esempio è uan pagina del cambio valuta, specifica che permette di convertire 7, 8 o 25 € in bitcoin o viceversa.

Quando si usa il proprio brand nei titoli delle pagine, assicurarsi di farlo in modo conciso. Mentre può essere utile includere alcune informazioni aggiuntive sulla home page del sito, evita di ripetere lo stesso testo in ogni titolo delle pagine interne.

Infine, assicurati che il titolo principale della pagina sia chiaramente indicato. Google analizza diversi elementi della pagina per generare il link del titolo, quindi assicurati che l’intestazione principale si distingua dagli altri testi sulla pagina.

Come cambiare la scrittura di un title su CMS proprietari

Se il sito è un CMS proprietario e vogliamo cambiare il title, ad esempio, potrebbe non fornire gli strumenti per effettuare la modifica manualmente. In questo caso bisogna dotarsi di un plugin per la SEO che permetta di renderli editabili in fase di generazione del markup HTML, oppure alla peggio potremmo pensare di intervenire sul codice per modificarlo dinamicamente (ammesso che sia possibile farlo).

Trovare la strategia migliore per modificare il title, in effetti, è uno dei problemi principali da affrontare in questa sede, per quanto sui siti in WordPress che usano Yoast, ad esempio, sia un qualcosa di davvero molto semplice.

Come modificare un title in SEO Yoast

Su Yoast le cose sono piuttosto immediate (nota bene: non sempre Yoast è la scelta ideale per un sito WP, ma è sicuramente uno dei plugin più semplici da usare), basta infatti:

  1. Accedere al pannello di amministrazione di WordPress (con un account editore o amministratore o SEO Manager);
  2. Cliccare su SEO e poi su Aspetto della ricerca
  3. Andare a vedere sul pannello Home, anzitutto, quello che appare.

Se ad es. il title è in questa forma, come si suppone nell’esempio:

Schermata 2019 09 21 alle 18.01.23

 

dovrebbe diventare come segue, cioè dovremmo riscriverlo copia-incollando i singoli tag Yoast (che ho spiegato qui) in un ordine diverso:

Schermata 2019 09 21 alle 18.03.15

 

Quello che dobbiamo fare a questo punto, ovviamente, è cliccare su Salva le modifiche per confermare la nostra scelta. Ripetiamo eventualmente l’operazione per il titolo SEO anche di altre pagine (cliccando su Tipi di contenuto), ad esempio gli articoli, e ce li ritroveremo riscritti in modo adeguato anche lì.

Se la modifica non dovesse funzionare, eventualmente, è possibile che ci siano altri problemi sui quali indagare:

  • il theme che non supporta Yoast (succede, purtroppo);
  • il theme o qualche altro plugin che va in conflitto ed “ha la meglio” sul processo di riscrittura di Yoast (nota bene: sempre meglio un solo plugin SEO per ogni sito WP, di solito più di uno è inutile installarli e rischiate solo di fare danni);
  • modifiche non salvate correttamente nella fase precedente, oppure altri problemi a livello di database o di hosting.

Considerazioni finali sulla riscrittura dei title

Ricordo anche che:

  • le modifiche onsite a livello di title non sono immediate, quindi bisogna dare almeno un paio di giorni a Google perchè “veda” la modifica;
  • non è detto, in ogni caso, che la riscrittura del title sia effettiva, visto che da vari test risulta che in molti casi Google fa comunque quello che gli pare, dato che il title mostrato in SERP sembra condizionato anche da altri fattori come, ad esempio, le anchor text in ingresso al sito – se possibile, cercate di adattare anche quelle e di “addestrare” Google a riconoscerle nella forma corretta.

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