Mastercard sperimenta l’autenticazione delle transazioni via selfie

Mastercard sperimenta l’autenticazione delle transazioni via selfie

Scattarsi una foto è un processo decisamente più immediato di quanto non sia ricordare un PIN o una password. E deve essere questa la semplice considerazione che ha spinto Mastercard a sperimentare un nuovo sistema di autenticazione, implementato in un’app apposito e basato sul riconoscimento facciale: o, detta più grezzamente, autenticare i pagamenti sulla propria carta mediante selfie. Per farlo, sarà necessario scaricare l’app ufficiale, che per il momento è disponibile soltanto per un gruppo selezionato di circa 500 tester.

Una soluzione abbastanza sulla falsariga, per la cronaca, al controverso Touch ID di Apple, ovvero la tua impronta digitale usata come password.

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Per fare un esempio, nel caso in cui si debba effettuare un pagamento online via telefono, basterà farsi riconoscere via camera – o farsi un selfie, se preferite – per validare la procedura e procedere al pagamento: cosa che, almeno apparentemente, solo il proprietario del telefono è autorizzato a fare. Se non fosse che, un po’ come accade per le impronte digitali che sono lasciate dappertutto dall’utente, il metodo sembra essere a rischio per qualsiasi malintenzionato che – ad esempio – possieda una foto frontale della vittima.

Potrebbe infatti utilizzarla illecitamente per effettuare transazioni non autorizzate, ammesso ovviamente che riesca a superare tutti gli altri controlli. Il rischio, al di là di quello legato alla privacy (dato che le foto dovranno essere memorizzate da qualche parte dall’azienda), è ancora più marcato per via della diffusione enorme di foto personali sui social network, spesso e volentieri con visibilità pubblica. Sarebbe un bene accorgersi subito di questa eventualità, prima che a pagarne le spese siano (come spesso accade in questi casi) gli utenti.

Il tutto farà presumibilmente i conti con SecureCode – il nome della tecnologia di sicurezza attualmente adottata, e si preannuncia semplice da usare e da attivare: tutto a posto, quindi, se non fosse per la massima attenzione che sarà richiesta agli utenti per evitare rinnovati abusi, come quelli descritti poc’anzi.  Per fare in modo che diventino delle inutili obiezioni. (fonte: CNN, Photo by reynermedia )

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