Domini .gov.it: come e dove registrarli (aggiornato al 2018) Regioni, Comuni e Provincie dovranno abbandonarli per i propri siti, in favore delle sole PA (Pubbliche Amministrazioni)

<span class="entry-title-primary">Domini .gov.it: come e dove registrarli (aggiornato al 2018)</span> <span class="entry-subtitle">Regioni, Comuni e Provincie dovranno abbandonarli per i propri siti, in favore delle sole PA (Pubbliche Amministrazioni)</span>

Secondo una determina recentemente pubblicata (e risalente a febbraio di quest’anno) l’assegnazione dei domini di terzo/quarto livello .gov.it – riservata fino ad oggi alle istituzioni pubbliche quali Regioni, Comuni, Provincie e Pubbliche Amministrazioni – a partire dal 30 giugno 2018 sarà riservata alle sole PA. Tutto deriva dalla scelta del direttore generale dell’AgID (Agenzia per l’Italia Digitale), che ha imposto di farlo abbandonare a tutti gli enti che non rientrino nella classificazione di pubblica amministrazione. La cosa dovrà essere fatta obbligatoriamente, pertanto, entro domani 30 giugno 2018.

La scelta è motivata dalla (cito dal documento) “necessità di aggiornare e di ottimizzare il processo di registrazione allineandolo alle politiche di gestione dei nomi a dominio vigenti nell’Unione europea“, mentre le PA territoriali e scolastiche che utilizzano ad oggi l’estensione “.gov.it” si dorvanno adeguare al massimo entro un anno dalla data di emissione della determina (quindi febbraio 2019, al più). Inoltre l’AgID vigilerà sulla qualità dei siti web dei richiedenti futuri un dominio .gov.it in termini di qualità del portale, accessibilità, trasparenza, standardizzazione del formato secondo le indicazioni fornite sul portale ufficiale design.italia.it. Cosa ancora più interessante dal punto di vista della sicurezza informatica, si evidenzia come l’infrastruttura utilizzata per l’implementazione dei siti e dei servizi sia (cito anche qui dalla documentazione ufficiale) conforme alle Misure Minime di sicurezza ICT per le pubbliche amministrazioni. Le applicazioni sono immuni almeno per i Top 10 Risk di OWASP correnti. I siti ed i servizi sono sottoposti a Vulnerability Assessment e Penetration Test prima di essere posti in esercizio.

Un bel segnale in termini di adeguamento tecnologico, pertanto, da ogni punto di vista, che potrebbe mostrare una rinnovata sensibilità per i temi di sicurezza informatica e standardizzazione dei siti web, ad oggi ancora trascurata, sottovalutata e carente per tantissimi privati, PA, aziende o professionisti. Da un punto di vista più gestionale, i sottodomini .gov.it non più in uso saranno gestibili in termini di DNS dal 1 luglio fino al 31 dicembre di quest’anno, in modo da facilitare il processo di migrazione e redirect.

Requisiti per la registrazione di domini .gov.it

Per la registrazione dei domini con estensione .gov.it, pertanto, è necessario (cito):

  • Il referente amministrativo del dominio deve essere obbligatoriamente il legale rappresentante dell’amministrazione richiedente;
  • l’indirizzo mail del referente tecnico, deve obbligatoriamente coincidere con l’indirizzo di posta elettronica certificata (PEC) dell’amministrazione, indicato nel frontespizio del sito web dell’Indice delle Pubbliche Amministrazioni (IPA);
  • La documentazione ricevuta deve essere indirizzata, entro 30 giorni dal ricevimento, esclusivamente all’indirizzo dominiogov@pcert.agid.gov.it, come evidenziato nella mail che accompagna gli allegati.

(fonte)

 

MisterDomain.EU
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