Siteground

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In questa recensione vorrei parlarvi della mia recente esperienza con un hosting targato Siteground; ho avuto modo di utilizzare un hosting Siteground per la fase di progettazione e sviluppo di un portale web che utilizzava PHP e WordPress, con l’aggiunta di un driver di collegamento per interfacciarsi con un web service aggiornato quotidianamente. In pratica il portale avrebbe esportato i dati forniti dal servizio (che a sua volta produceva un listino prezzi aggiornato, incluse foto, descrizioni e disponibilità in magazzino dei prodotti), proponendoli all’utente in una veste comprensibile ed accattivante in pagine web apposite.

L’esperienza con SiteGround, di per sè, è stata positiva: non ho riscontrato particolari problemi di connettività o a livello di errori imprevisti, e tutto si è svolto (nei circa 6 mesi di lavoro) rispettando tempistiche e necessità del caso. In particolare, per far comunicare WordPress con il web service prima citato, ho dovuto chiedere all’assistenza di aprire una porta specifica del servizio all’interno del firewall, ricevendo immediatamente i privilegi necessari per poter inviare e ricevere dati da essa. Una richiesta poco comune che temevo avessero creato problemi nell’accontentarla, ed invece mi sbagliavo e le cose sono andate lisce. Ho dovuto formulare l’assistenza all’assistenza in inglese, ma il tutto è stato gestibile molto agevolmente sia via email che mediante ticket. Il servizio è stato molto veloce, alla fine, e l’operatore ha capito subito la natura non proprio banale della richiesta. Se dovete progettare o programmare un sito web con funzioni avanzate, SiteGround può essere una scelta ideale per la fase di test e sviluppo prima di andare in produzione.

Al tempo stesso, SiteGround si è mostrato all’altezza della situazione sia per caricare e testare le varie versioni di test del nostro portale (un “ibrido” WordPress integrato con chiamate RPC e dei cron-job di aggiornamento in background), sia per proporre al cliente finale la versione conclusiva del progetto. Il piano su cui ho messo le mani, infine, è stato il GoGeek, pensato specificatamente per WordPress (così come gli altri due piani, leggermente diversi come caratteristiche, StartUp e GrowBig), che pur essendo un normale hosting condiviso forniva anche l’accesso via SSH. Accesso che abbiamo dovuto usare da terminale remoto, per inciso, un paio di volte per configurare alcune caratteristiche del portale ed evitare problemi di falle di sicurezza. SSH non era forse velocissimo ma credo fosse accettabile per l’uso che ne abbiamo fatto, senza contare il prezzo davvero molto conveniente. Si tratta di uno dei migliori hosting con cui ho avuto modo di lavorare quest’anno, senza dubbio.

Per concludere, SiteGround ci ha dato tutto quello che ci serviva per sviluppare e testare progressivamente il nostro sito web, per cui sono davvero soddisfatto di come siano andate le cose.

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