Ottimizzare WordPress per la SEO: tutto quello che devi sapere Impostazioni base del sito, suggerimenti e plugin SEO consigliati

<span class="entry-title-primary">Ottimizzare WordPress per la SEO: tutto quello che devi sapere</span> <span class="entry-subtitle">Impostazioni base del sito, suggerimenti e plugin SEO consigliati</span>

WordPress è il blog CMS più utilizzato in ambito open source, e buona parte del suo successo deriva proprio dalla sua facilità di impostazione anche per l’utente meno esperto. Per quanto infatti non manchino impostazioni avanzate, site builder, plugin e framework di alto livello che si possono aggiungere, WP rimane pur sempre un blog adatto per diffondere i nostri contenuti, e questo (un po’ come diretta conseguenza) è un aspetto molto correlato con la semplicità delle sue impostazioni SEO.

Eppure avverto la necessità di mettere nero su bianco le indicazioni in ambito SEO per WordPress proprio perchè, a dispetto della sua semplicità, non mi pare ci siano guide abbastanza organiche sull’argomento, quantomeno in italiano: per cui bando alle ciance e passiamo direttamente alle impostazioni di WordPress ed i suggerimenti editoriali di massima per ottimizzare il nostro sito sui motori.

Title e meta-description

In primis, WordPress offre – anche senza alcun plugin specificatamente SEO, in effetti – un discreto supporto in termini base: per ovvie ragioni, come accade anche in altri blog o CMS, il title delle pagine coincide con il titolo che andiamo ad impostare nel backend, così come il title degli articoli corrisponde con quello che inseriamo su ognuno di essi dall’editor. Il campo meta description, pero’, in buona parte dei casi non compare in automatico, per cui (senza usare plugin, almeno fino ad ora) sarà necessario modificare il theme manualmente (o meglio il child del theme corrente) in questo modo.

Il motivo per cui fissiamo l’attenzione su title e meta description è perchè rientrano ufficialmente tra i principali tag riconosciuti da Google, tra cui troviamo anche charset, impostazioni sulla traduzione della pagina, meta tag robots ed altri di minore o nessuna importanza. Di norma, il title può corrispondere con il titolo nei risultati di ricerca (quello cliccabile), mentre la descrizione potrebbe coincidere con la meta description; in moltissimi casi pratici, tuttavia, questa corrispondenza può saltare, ed essere determinata da fattori esterni (per esempio le anchor text di link esterni al nostro sito), e soprattutto non è detto che sia possibile manipolarli a piacimento, dato che è sempre Google a “decidere” quale mostrare all’utente.

Le meta-keyword di cui molti ancora parlano non hanno alcuna importanza, e lo ha confermato anche il blog ufficiale di Google, per cui è inutile perdere tempo ad impostarle.

Qualsiasi attività SEO effettuata su un sito in WP va per forza di cose contestualizzata, per cui non esistono azioni prettamente tecniche (come installare un certo plugin) che da sole riescano a garantire o diano garanzia di miglioramento. Il try & test rimane la strategia (se non tra le migliore) senza dubbio più semplice da implementare.

Inoltre, tenete conto che a due ricerche di chiave1 e chiave2, ad esempio, possono corrispondere più title e più meta description per la stessa pagina web (questo smentisce, per inciso, la strana abitudine di molti SEO ad ottimizzare “one key, one page“, rendendola più che altro una pratica castrante e riduttiva). Ottimizzarli in WordPress a questo livello, quindi, significa mettere il sito in condizione di funzionare lato SEO: per arrivare a grandi risultati è già qualcosa ma non basta, ovviamente.

Chiusa la parentesi SEO “pura”, torniamo a WordPress e la sua ottimizzazione per i motori di ricerca: per i title, come detto, non c’è alcun problema tecnico da risolvere. Le modifiche che facciamo ai titoli del blog, delle pagine e degli articoli si riflettono automaticamente nel sito, e non appena il crawler ripasserò dalle stesse “prenderà nota” del cambiamento.

A livello di meta description, invece, le cose sono leggermente più complicate: anche se la pratica suggerisce operazioni leggermente diverse in alcuni theme particolari, possiamo impostare un semplice tag condizionale per generare la meta-description nelle pagine/articoli WordPress e sulla home page in questo modo:

<meta name="description" content="<?php if ( is_single() ) {
single_post_title('', true);
} else {
bloginfo('name'); echo " - "; bloginfo('description');
}
?>" />

Questa, almeno, è l’impostazione suggerita nel codex ufficiale; a mio avviso pero’ non è esatta perchè, stando alla documentazione ufficiale, single_post_title restituisce il title della pagina corrente fuori dal Loop. Solo che a noi serve una description: ripetere il titolo è, senza mezzi termini, piuttosto inutile.

Motivo per cui possiamo, molto meglio, inserire un excerpt (un estratto, ad esempio le prime 20 lettere del contenuto dell’articolo o della pagina) del post corrente, che è quantomeno più significativa come impostazione, in questo modo (che risolve il problema di inserire una description anche per le pagine dei tag e delle categorie).


<?php if (is_single()) { ?> <meta name="Description" content="<?php echo strip_tags(get_the_excerpt($post->ID)); ?>" /> <?php } else if(is_home() || is_page()) { ?> <meta name="Description" content="whatever your blog/site is about goes here w00t!"> <?php } else if(is_category()) { ?> <meta name="Description" content="<?php echo strip_tags(category_description(get_category_by_slug(strtolower(get_the_category()))->term_id)); ?>" /> <?php } ?>

Per una varietà di ragioni (legate alle inevitabili differenze di implementazione tra i vari theme disponibili), non esiste una risposta unica a questo genere di interrogativo, e se non siete pratici con PHP in molti casi tanto vale utilizzare direttamente un plugin SEO, come quelli che vedremo tra un istante.

Per la home page, comunque, di norma basta aggiungere questa semplice riga (e sostituirla all’eventuale vecchia versione, se presente):
<meta name="description" content="<?php bloginfo('description'); ?>" />
Quello che bisogna avere chiaro, a questo punto, è che non tutti i theme sono ottimizzati nel modo giusto: anzi, in molti casi sono splendidi graficamente quanto fatti con i piedi lato SEO. Title e meta description possono mancare (anche in parte), mentre secondo le linee guida dei motori di ricerca devono essere univoci e, di fatto, in molti casi possono non esserlo (a meno di cambiare impostazioni sul codice lato child e/o impostare gli attributi noindex, nofollow). In questi casi, un plugin ci salverà da diverse ore di lavoro, test ed imprecazioni a destra e a manca.

Ad esempio, utilizzando All in one SEO pack (una delle più concrete alternative all’utilizzatissimo Yoast) è possibile impostare in automatico le meta description su tutte le pagine, in modo che corrispondano agli excerpt degli articoli oppure, a seconda dei casi, alle descrizioni di tag e categorie.Il plugin in questione è piuttosto carino e ricco di impostazioni, ma non sempre (nella mia esperienza) gli utenti lo trovano pratico.

Per quanto riguarda Yoast, invece, le sue caratteristiche stanno migliorando mese dopo mese, per cui è altamente consigliato farne uso, per quanto persista una sua caratteristica decisamente fuorviante: un indicatore che segna in rosso la presenza/assenza di parole chiave rilevanti nel title. Non fateci caso, mi raccomando, specie se avete un blog in italiano. Questo porta facilmente in una direzione pericolosa (spinge a fare keyword stuffing, specie agli utenti meno esperti), che (non solo secondo me) deve essere evitata, evitando di farsi portare fuori strada e, senza mezzi termini, fare cazzate. Yoast farebbe bene, per inciso, a togliere di mezzo per sempre questa inutile feature nelle nuove versioni, o quantomeno dare un’opzione più chiara per nasconderla.

Per quanto riguarda le impostazioni base di SEO Yoast, dopo averlo installato ed attivato cliccate sulla sezione nel backend di WordPress per visualizzarne tutte le opzioni. I pannelli più interessanti, per quello che ci siamo detti finora, sono quelli delle Sitemap XML e di Titoli e Metadati.

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Nel pannello Sitemap XML troverete le impostazioni per decidere cosa includere nella mappa del sito (articoli, pagine, categorie, tag: decidere cosa includere dipende da cosa volete mostrare a Google e da cosa ritenete utile mostrare, soprattutto). Inoltre, troverete un link alla sitemap del vostro sito che potrete sottoporre alla Search Console perchè possa scansionarla periodicamente e tenere traccia degli aggiornamenti.

Nel pannello Titoli & Metadati, invece, c’è tutto quello che vi serve lato SEO: title e meta description della home sono diventati due semplici campi di testo da compilare, così come categorie, pagine, articoli, tag, media ed eventuali tipi di dato creati da voi. È possibile anche utilizzare dei tag generici per inserire, a seconda delle necessità, il titolo dinamico, la descrizione dinamica, l’excerpt dell’articolo, l’ID e tanto altro ancora (vedi qui per maggiori informazioni). Le altre opzioni possono essere variamente utili a seconda dei casi, ma per una SEO di livello medio-base vanno più che bene le cose già viste. La cosa essenziale, nello scegliere questi tag, è quello di garantire la giusta visibilità ai contenuti, e questo per forza di cose si lega alla scelta delle strategie editoriali del blog; per ogni possibile strategia editoriale, in altri termini, sarà necessario prendere provvedimenti diversi lato tecnico.

Tra i plugin SEO per WordPress, comunque, date anche uno sguardo a SEO Ultimate, che non ha la popolarità dalla sua (almeno in Italia), ma che si rivela particolarmente utile per via di alcune caratteristiche avanzate, come la possibilità di editare sia automaticamente che manualmente title e description di tutto il sito (categorie, tag, articoli, home e pagine), oltre ad altre feature quali l’autolink interno delle parole, l’editor di robots e molto altro ancora. Evitate comunque di usare più di un plugin SEO alla volta, perchè creano conflitti su WordPress nel 99% dei casi.

(fonte: https://codex.wordpress.org)

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Ottimizzare WordPress per la SEO: tutto quello che devi sapere

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