Come migliorare il posizionamento su Google Proviamo ad entrare nel merito delle valutazioni del motore di ricerca, ragionando sulle opportunità che ci vengono offerte

<span class="entry-title-primary">Come migliorare il posizionamento su Google</span> <span class="entry-subtitle">Proviamo ad entrare nel merito delle valutazioni del motore di ricerca, ragionando sulle opportunità che ci vengono offerte</span>

Come si fa a fare SEO sul nostro sito web? Le tecniche sono tante, e cambiano in base al tipo di sito considerato. Il più delle volte, comunque, quello che si riesce ad ottenere in termini di SEO è un miglioramento relativo del posizionamento: non assoluto, come molti hanno portato a credere in questi anni con il mito della “prima pagina garantita“.

C’è poi da specificare che molti interventi portano indirettamente vantaggi in ambito SEO, e questo può avvenire:

  1. risolvendo problemi di webspam e negative SEO;
  2. collegando in modo user-friendly le varie sezioni del nostro sito (buon interlinking);
  3. configurando correttamente hosting e/o CMS;
  4. aggiornando o rimuovando contenuti obsoleti o di scarso valore/interesse;
  5. aumentando il numero di backlink pertinenti e di qualità al nostro sito.

Nel fare questo genere di operazioni va tenuto conto che:

  • non tutti i siti sono meritevoli della prima pagina;
  • non sempre chi merita ci arriva;
  • in molti casi i problemi SEO derivano dalla promozione di domini che hanno ereditato penalizzazioni, errori di indicizzazione sui risultati e contenuti scadenti distribuiti mediante automatismi;
  • la valutazione di merito in prima pagina è dettata quasi sempre, nella mia esperienza, da logiche puramente promozionali, e non dal “merito” oggettivo (qualsiasi cosa ciò possa significare per ognuno: quindi è inutile strillare al complotto se le cose vanno male);
  • la richiesta di arrivare in prima pagina potrebbe tranquillamente essere irrealizzabile (ad esempio se il competitor è troppo forte / ha più risorse di noi);
  • il più delle volte i siti che arrivano ultimi su Google soffrono di problemi di scarso trust e di contenuti a livello eccessivamente scadente.

Garantire la prima pagina su Google (cosa impossibile perchè nessuno ha i mezzi per farlo) equivarrebbe per assurdo a dire al nostro cliente:

sono in contatto con Google, mi lasciano pure le chiavi dell’azienda e ci vado quando voglio!

per cui i SEO (anche i più abili) non possono fare altro che lavorare per “miglioramenti successivi“: più tempo passa, più aumentano le possibilità di migliorare il ranking, ed ovviamente i costi di consulenza si incrementeranno col trascorrere dei mesi.

Questo, ad esempio, è l’andamento del posizionamento per una chiave molto concorrenziale su un sito tematico, in cui è visibile l”effetto migliorativo dopo circa 4 mesi di aggiustamenti (come quelli elencati all’inizio) di vario tipo (chiave di ricerca: corsi seo):

Schermata 2015-03-30 alle 14.30.33

In quest’altro caso, una parola chiave della “coda lunga” è stata progressivamente ottimizzata (3 mesi, (chiave di ricerca: server italiani):

Schermata 2015-03-30 alle 14.32.41

Non è raro, ad esempio, che capitino situazioni di stallo del genere, specie su settori molto concorrenziali ed altrettanto spammati (sempre nell’arco di 3 mesi, chiave di ricerca: giochi online):

Schermata 2015-03-30 alle 14.34.59

In questo ultimo caso, invece, si è verificato un miglioramento progressivo dall’andatura leggermente più irregolare (chiave di ricerca: hosting dedicati).

Schermata 2015-03-30 alle 14.34.02

Ma quali possono essere le cause del miglioramento del posizionamento di una pagina web?

Conoscerle ci può aiutare a replicare questi meccanismi anche sul nostro sito: la spiegazione che proverò a dare è solo in parte speculativa (è impossibile avere la certezza di una cosa del genere), e per altri molti versi si basa sull’analisi dei dati che sto raccogliendo con SEOPanel, il pannello di controllo SEO free & open source che utilizzo da anni.

Se siamo posizionati ad esempio in centesima posizione, un miglioramento relativo (ad esempio in posizione 80) può derivare da:

  1. pagine del nostro sito che sono diventate più pertinenti per la ricerca;
  2. inserimento di backlink esterni che valorizzino i contenuti del sito;
  3. penalizzazione dei nostri concorrenti;
  4. rimozione di risultati obsoleti dalle SERP.

Il primo caso è quello più direttamente controllabile: si agisce su title, descrizioni, testo della pagina, interlinking del sito al fine di “far rispondere meglio” una certa pagina alla query di ricerca per cui ci vogliamo posizionare. Non è raro che Google in questi casi punti/indicizzi la pagina sbagliata, costringendoci così a direzionare il traffico mediante un opportuno (da valutare caso per caso) redirect 301 su una pagina che possa rispondere meglio alla query in esame.

Il secondo caso è leggermente più complesso, perchè rientrano in questa valutazione sia i siti da cui arrivano i backlink che il loro livello di trust (Wikipedia è uno dei più usati, ma è difficile mantenere quei link). Il terzo caso (ed il quarto, indirettamente) non sono controllabili da noi, ma è molto frequente che possano capitare incrementi di ranking SEO, in questi casi, anche di 30/40 posizioni in un giorno per via della rimozione di molte pagine spam o inserite nei risultati con tecniche black hat. Se la concorrenza gioca slealmente, comunque, i tempi ed i costi della consulenza possono spesso incrementarsi di conseguenza.

Agire in questo settore significa conoscere bene il mercato del nostro sito, e saper comportarsi di conseguenza in base ai profili dei clienti, alle loro preferenze ed al comportamento dei competitor.

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