Domini, ecco le domande più frequenti Alcune interessanti domande sui domini per capirli ed usarli meglio ogni giorno

<span class="entry-title-primary">Domini, ecco le domande più frequenti</span> <span class="entry-subtitle">Alcune interessanti domande sui domini per capirli ed usarli meglio ogni giorno</span>
Cosa sono i domini?
Se dovessimo rispondere a questa domanda in termini poco tecnici e molto pratici diremmo: non sono altro che i nomi dei siti internet, come yahoo.com, google.it. Si tratta di nomi mnemonici, cioè facili da ricordare, che permettono agli utenti della rete di accedere a risorse di vario genere (i vari siti web della rete) e di conseguenza alle varie sotto-pagine e sotto-servizi di ognuno (mediante URL).
Si possono acquistare / utilizzare domini senza hosting?
In un certo senso il dominio rappresenta la “maniglia” di accesso alla risorsa, mentre l’hosting è materialmente il “contenitore” di file, database e risorse del sito, dell’app o della risorsa web. I due servizi sono ben distinti tra loro, quindi, e possono essere utilizzati solo in coppia. È tuttavia possibile, salvo vincoli specifici dell’hosting, comprare un dominio in un primo momento e registrarlo su un hosting a parte.
Cosa sono i “livelli” dei domini?
Per utilizzare un sito internet è necessario procurarsi un dominio, che può essere di tre o più livelli distinti (da leggersi da destra a sinistra), ovvero:
  • primo livello, cioè le estensioni .IT, .NET, .COM ecc (.com nell’esempio);
  • secondo livello, ovvero il nome vero e proprio (youtube)
  • terzo livello, ovvero il www oppure, alternativamente, il sottodominio come drive in drive.google.com
  • quarto livello, ovvero il quarto di quarto.terzo.sito.it ad esempio
  • … e così via
Parlando più tecnicamente, distinguiamo due casi di domini internet:
  • nome a dominio, ovvero la stringa univoca che identifica un host in una rete WAN/LAN (anche su internet)
  • domini di primo livello, o estensioni di dominio.

Cos’è un dominio di primo livello?

Il dominio di primo livello, in inglese Top-Level Domain abbreviato spesso in TLD, è l’ultima parte del nome di dominio internet; è in altre parole la sigla alfanumerica che segue il ‘punto’ più a destra dell’URL; per esempio, l’indirizzo internet di Wikipedia in lingua Italiana è it.wikipedia.org e quindi ricade all’interno del dominio di primo livello org.

La Internet Assigned Numbers Authority (IANA) classifica attualmente i domini di primo livello in tre tipi differenti:

  1. domini di primo livello nazionali (country code Top-Level Domain o ccTLD): usati da uno stato o una dipendenza territoriale. È costituito da due lettere, per esempio jp per il Giappone e it per l’Italia, o eu per l’Unione Europea;
  2. domini di primo livello generici (generic Top-Level Domain o gTLD): usati (almeno in teoria) da particolari classi di organizzazioni (per esempio, com per organizzazioni commerciali). Tale suffisso è di tre o più lettere. La maggior parte dei gTLDs sono disponibili in tutto il mondo, ma per ragioni storiche gov, mil e edu sono riservati rispettivamente al governo, all’esercito e agli enti educativi statunitensi;
  3. domini di primo livello infrastrutturali (infrastructure Top-Level Domain): il dominio di primo livello arpa è per il momento l’unico esistente.

Sono da qualche tempo disponibili nuove estensioni di dominio per tutti gli utenti, messe a disposizione dai principali server di hosting. Per maggiori informazioni leggete il post tematico nuovi TLD per l’Italia, miti e falsità sui nuovi TLD e lista dei nuovi TLD.


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