Quanta RAM serve per il nostro sito?

Quanta RAM serve per il nostro sito?

La valutazione delle risorse che offrono i vari servizi di hosting passa per svariate considerazioni, che spesso non sono esplicitate dai gestori dell’hosting stesso e che dipendendono, quasi esclusivamente, da chi decide i requisiti tecnici necessari al sito. In questo articolo vediamo di approfondire questi dettagli e cercare di comprendere le implicazioni dell’avere più o meno quantità di memoria RAM sui vari piani di hosting dedicati, condivisi o VPS.

Partiamo dall’inizio: possiamo affermare  che un hosting offre per i propri siti un server online che permette di caricare file con FTP, disporre di un database per memorizzare grandi quantità di dati e via dicendo. Possiamo anticipare da subito che la quantità di RAM influenza in misura molto diversa la qualità del servizio offerto, e questo essenzialmente sulla base del piano di hosting scelto. In particolare quello che fa la differenza di fondo è il modo in cui si accede al sito, quindi se in modalità condivisa, dedicata, semi-dedicata o VPS, ma in misura variabile dipende anche dal tipo di sito che volete mettere in piedi.

Tanto per non essere troppo banali, immaginiamo di voler mettere online un un servizio software per forex: come spiegato nell’articolo linkato, non ci sono dubbi che si debba prendere in considerazione un’architettura VPS per una serie di ragioni, che vanno dalla buona scalabilità all’economicità della scelta. In genere l’occupazione di RAM di un servizio o sito fa riferimento alla quantità di memoria volatile occupata, ad esempio dai vari PHP script che la compongono, ma è influenzata variamente a seconda del CMS (ad esempio WordPress occupa RAM in termini di theme, plugin installati e versione del core).

Per quanto riguarda gli hosting condivisi, in effetti, possiamo dire che la RAM nel caso medio non fa troppa differenza: bisogna tuttavia considerare che il carico di lavoro (ovvero il volume di traffico di tutti i siti di quell’hosting, o meglio su quella specifica macchina condivisa sulla quale saremo allocati) se è molto corposo implica un’occupazione della RAM altrettanto pressante, che si traduce in operazioni di caching (se disponibile) delle connessioni e di gestione della memoria stessa. Alcuni hosting tendono a far fuori senza preavviso gli script che occupano troppa memoria, e questo rientra (piaccia o meno) nelle politiche coerenti dell’hosting stesso.

Al prezzo che ci vengono forniti, in definitiva, solitamente si possono avere problemi se molti siti sono ospitati sulla stessa macchina, mentre le cose vanno meglio se si decide di utilizzare ad es. MisterDomain o SupportHost che, come ho scritto anche in precedenza, sono attualmente competitivi e convenienti visto che hanno ancora pochi siti a carico, e le risorse saranno gestite, almeno per un altro po’ di tempo, in modo molto più snello.

Se invece decidiamo di spendere qualcosa in più, e di gestire un hosting mediante VPS o meglio ancora server dedicato, la quantità di RAM di cui disporremo sarà indipendente da quello che fanno gli altri webmaster con cui condividiamo le risorse: quindi è logico aspettarsi che quanto è riportato nella scheda delle caratteristiche del server stesso (dati che possiamo sempre richiedere agli hoster se non fossero palesati) sia effettivamente rispettato, visto che in questi casi la memoria è dedicata a noi e non condivisa con nessun altro. In questo caso, quindi, dipende soltanto dall’uso che ne facciamo noi ed eventuali problemi di difficoltà di accesso al sito possono spiegarsi con problemi legati alla connettività ed alla ridondanza di rete del servizio stesso.

Un’installazione media di WordPress richiede circa 40/50 MB di RAM per funzionare a regime, anche se le richieste possono aumentare in corrispondenza di picchi di visitatori. Si ricorda che per quanto riguarda WordPress i problemi di RAM – lo scrivo per chi fosse interessato a risolvere questi problemi – sono solitamente causati da:

  1. errori nell’implementazione del theme, ma anche theme fallati;
  2. eccessivo numero di plugin installati;
  3. un attacco informatico esterno all’hosting (XSS, sfruttamento di falle nel vostro CMS, attacchi DoS).

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