Quanti tipi di web hosting ci sono?

Quanti tipi di web hosting ci sono?

Quante tipologie di hosting esistono? Fin troppe, probabilmente, e quel che è peggio è che non esiste una nomenclatura unificata che permetta di far capire al cliente il significato dei vari termini, senza contare che alcune diciture non possiedono un corrispettivo tecnologico individuabile (ad esempio “hosting professionale”, che può voler dire più cose) a differenza di altre (ad esempio “hosting condiviso” che fa riferimento ad una configurazione dei server e di rete ben precisa).

Di seguito sono illustrate le tipologie di hosting più diffuse a livello commerciale, in modo che i webmaster ed i clienti possano essere più consapevoli.

  • hosting condiviso. I più comuni, spesso con rapporti qualità/prezzo variabili solitamente da 3 a 12 euro al mese. Offrono a tutti gli utenti mappano le proprie risorse sui medesimi supporti (memoria, banda, spazio su disco,  database, interconnessioni di ridondanza). Se un utente satura qualche risorsa, ne risentono tutti coloro che si trovano su quella macchina. Possono essere a pagamento ma anche completamente gratuiti, e – contrariamente a qualche anno fa – forniscono quasi sempre un servizio usabile per buona parte dei vostri siti: in molti casi per una questione di economia di risorse possono presentare forti limitazioni d’uso. I migliori consentono configurazioni personalizzate molto avanzate (SSH, PHP.ini configurabile, shell Linux e via dicendo). Tra quelli a pagamento abbiamo Bluehost tra i servizi esteri e MisterDomain tra quelli italiani, con i quali ho avuto sempre un feedback convincente con l’assistenza e massima soddisfazione dopo l’acquisto. Tra quelli gratuiti segnalo i “classici” Netsons e Altervista (in italiano) e 000webhost, senza dimenticare Byethost (in inglese, con cui pero’ storicamente ho avuto qualche problema).
  • hosting Frazionabile. Di solito esiste la necessità di un hosting di questo tipo se si controlla più di un dominio e si desidera mantenerli tutti  sotto un medesimo piano, oppure se si realizzano siti web e si vuole cedere parte dello spazio ai propri clienti in modo che lo gestiscano indipendentemente. Supporthost offre, ad esempio, un hosting di questa tipologia a prezzo piuttosto economico.
  • hosting professionale. Dicitura di natura quasi esclusivamente commerciale, poichè tutti gli hosting possono essere, di fatto, “professionali” (anche se poi dipende dalla “professione” che svolgono e, soprattutto, dalla quantità di traffico che riescono a produrre). È ragionevole comunque supporre che tale aggettivo faccia riferimento alla mancanza di overselling, ovvero al “sovraccarico” di siti su una singola macchina al fine di migliorare le prestazioni globali (vedi glossario).
  • hosting dedicato. Offrono ad ogni utente risorse “di proprietà” o comunque assegnate individualmente. Sono tipicamente forniti ad prezzi medio-alti, e danno servizi di alto livello come configurazioni personalizzate e scelta del sistema operativi. Tra gli altri Bluehost offre l’upgrade a server dedicato a prezzo molto basso, una volta che acquistate la soluzione base a pagamento per almeno un anno. Esistono anche soluzioni valide, a mio avviso, sia con WestHost che con AnHosting.
  • hosting Semi-Dedicato. Sono soluzioni molto performanti come prestazioni e prezzo, spesso paragonabili a quelle di un server dedicato e che ho descritto in un articolo apposito. In generale è “come se” aveste una singola macchina configurabile a vostro piacimento, secondo le più diverse configurazioni a seconda dei casi, del marketing e delle architetture sottostanti.
  • hosting Overseller. Si verifica nel momento in cui il provider vende più spazio web, più banda – e più risorse, in generale – di quelle che le sue macchine fisiche gli possano consentire. Di fatto si tratta di una tecnica di vendita che, tra l’altro, sfruttano non soltanto i provider web, e che si basa su un’ipotesi statistica piuttosto attendibile: la maggioranza dei clienti tende a sfruttare il minimo delle risorse, e viceversa: in questo modo tutti possiedono l’illusione di avere le risorse tutte per sè e, di fatto, non si accorgeranno del problema se non effettuando tutte le richieste contemporaneamente. Cosa che, come è facile immaginare, avviene molto raramente, così come nessun hoster mette nero su bianco che sta praticando overselling…
  • hosting Reseller. I piani reseller possono essere di varie tipologie e, come nel caso dell’overselling, la distinzione è di natura puramente commerciale: si tratta infatti di piani di hosting che si prestano ad essere suddivisi per vari webmaster, dandovi così la possibilità di essere rivenditori (reseller) del servizio del vostro hoster.

In alternativa potete valutare altre soluzioni intermedie: Load Balanced hosting oppure Cloud Hosting. Il primo consiste in una infrastruttura ottimizzata di re-distribuzione delle richieste in modo tale che gli utenti risentano delle attese di caricamento della pagina il meno possibile. E’ adottata, tra gli altri, da Byethost, e l’utente non “vede” alcuna differenza nella gestione dei suoi servizi (FTP, WEB ecc.).

Il cloud hosting è invece una delle novità del momento, e consiste in un’evoluzione dell’hosting condiviso nel quale le risorse sono distribuite in più copie equivalenti, in modo tale da abbattere i tempi di downtime. Non appena si verifica qualche problema, infatti, le risorse vengono mappate in una zona libera della rete, in modo tale che l’utente non soffra di attese inutili o “cadute” del servizio. Questi servizi, di solito, sono interamente gestiti dai tecnici dell’hosting senza pesare sul webmaster (per fortuna…). Per saperne di più leggete l’articolo sulla sicurezza dei cloud hosting e sulle sue generalità.
Ovviamente non pensate a queste caratteristiche come a dei compartimenti stagni, visto che molti provider offrono servizi “ibridi” (ad esempio VPS Cloud Web Hosting) che combinano vari aspetti visti qui. Considerate infatti che non esiste, attualmente, uno standard di caratteristiche o qualità a cui le varie aziende di hosting si rifanno: in altre parole le modalità effettive di erogazione dell’hosting possono variare sensibilmente da servizio a servizio (al di là, ovviamente, di quelle presentate in questa sede). Basati sempre su quello che vedete scritto nelle offerte, ed in caso di dubbio non esitate a contattare l’assistenza (SC).
Si ringrazia l’hosting dedicato The Planet per aver concesso la prima immagine in Creative Commons.
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