Con La Titanic Security Key Google aumenta la sicurezza L'azienda di Mountain Wiew ha lanciato sul mercato un dispositivo che protegge i cybernauti

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Quando utilizzo la mia home-banking, oltre a user-id e password, devo inserire anche dei codici generati da un token. Non lo trovo assolutamente fastidioso e anzi sono contento dell’esistenza di questa procedura, perché rende il livello di sicurezza molto alto. Ecco, Google ha pensato a una cosa molto simile. Si chiama Titan Security Key. E già il nome dovrebbe trasmettere un’idea di mastodonticità e impenetrabilità. Una sorta di fortezza.

Lo sanno bene gli 85 mila dipendenti di Google, almeno secondo l’azienda, che sono stati i primi a beneficiarne. Un test dagli esiti positivi, che in realtà ha coinvolto anche altre persone. Ergo, il prodotto è stato ritenuto idoneo a essere lanciato sul mercato.

Ma che cos’è la Titanic Security Key?

Si tratta di un sistema di autenticazione a più fattori pensata per proteggere i suoi utilizzatori dal phishing.

Fisicamente, è una chiave da utilizzare nel caso in cui Google lo richieda. Pertanto, è consigliabile portarla sempre con sé. Mettete che dovete usare un computer diverso dal vostro.

Ne esistono due versioni. La prima è una USB da inserire nel computer. Una chiave usb dotata di un micro-lettore sul lato.

La seconda funziona con la tecnologia blue-tooth. La chiave deve essere abbinata al proprio account. Le istruzioni all’interno della confezione vi diranno come fare.

Qual è il vantaggio?

Che se uno mi ha carpito dei dati sensibili, senza questo strumento non può fare nulla che mi possa danneggiare. Ad aumentare il livello di sicurezza c’è il fatto che non si possa fare l’accesso da remoto.

Acquisti

Non è cara: costa tra i 20 e i 25 dollari.

Dove posso comprarla?

Per adesso, è disponibile solamente negli Stati Uniti (non a Portorico), in Canada, in Francia, in Giappone e nel Regno Unito.

Google ha presentato il prodotto con queste parole: “Titan Security Key ti dà ancora più certezza di protezione per i tuoi account grazie alla solidità della chiave fisica”. La presentazione era avvenuta in occasione del Google Cloud Next 2018.

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