Domini che generano traffico “da soli”, una prova che smentisce parecchia mitologia Le aste di dominio offrono nomi con elevato indice mhbiz che, almeno in teoria, generano traffico da soli

<span class="entry-title-primary">Domini che generano traffico “da soli”, una prova che smentisce parecchia mitologia</span> <span class="entry-subtitle">Le aste di dominio offrono nomi con elevato indice mhbiz che, almeno in teoria, generano traffico da soli</span>

Ho fatto un esperimento qualche tempo fa: spulciando le aste online su Dynadot, ho acquistato un dominio all’asta con un ottimo indice mhbiz (per scoprire cos’è leggi l’articolo che lo spiega). L’idea era quella di capire mediante Google Analytics e Webmaster Tools cosa si possa tirare fuori, in termini di SEO e traffico, da un sito del genere, assumendo che sia un dominio di qualità e che:

  • erediti backlink acquisiti in precedenza;
  • erediti traffico da parte di vecchi bookmark e backlink esterni;
  • possa anche essere, di contro, potenzialmente penalizzato senza che sia possibile capirlo a priori.

In questo articolo vorrei mostrare questi dati che ho raccolto perchè, secondo me, sono interessanti sotto vari punti di vista. Si tratta solo di un singolo caso, ovviamente, e la mia ricerca ha carattere prettamente divulgativo: serve più che altro a capire in che ambiente ci troviamo a muoverci, a volte.

Acquisto il dominio (non dico il nome), configuro i DNS ed imposto WMT e Analytics: i dati di Google Analytics dopo un paio di settimane, e senza che io abbia fatto nulla sul sito (ho inserito una banale landing page in Blogger), mostravano un’acquisizione spontanea di traffico, anche se minimale:

Schermata 2015-03-27 alle 10.49.05

peraltro proveniente da più fonti, apparentemente molto eterogenee:

Schermata 2015-03-27 alle 10.49.59

Ho fatto proprio un affare? Vero, su questo sito si è verificata un’acquisizione di traffico spontaneo e costante nel tempo: numericamente è quasi irrilevante, è vero, ma è comunque una base costante nel tempo. Eppure, un’analisi più approfondita sembra smentirmi: il webmaster tools non presenta dati sul traffico di ricerca e, nonostante l’età, il sito era completamente assente dai risultati di Google. Secondo la mia ipotesi, quindi, il dominio acquistato all’asta era quasi certamente stato penalizzato dal motore, senza che io potessi saperne nulla con certezza.

Schermata 2015-03-27 alle 10.45.22Facciamo attenzione ai domini che compriamo, questo è il senso: mediante una semplice ricerca con l’operatore di Google site, i risultati erano quelli riportati nella screenshot, questo dopo aver (come ho fatto) forzato l’indicizzazione con numerosi (almeno un centinaio) backlink “freschi”. Questo si poteva vedere anche prima, in effetti, ma è l’incrocio tra dati di Google Analytics e dati pubblici del motore che era in grado di confermarmi il sospetto.

Un fatto decisamente anomalo, quindi, che ha confermato le mie paure di aver ereditato una penalizzazione SEO: quel che è peggio, non c’era modo di saperlo con certezza in anticipo ed il venditore, bontà sua, si è guardato bene dall’avvisarmi del problema.

Se è vero, quindi, che i domini all’asta ricevono traffico “in automatico” (ed ereditano almeno una parte di vecchi backlink), non è detto che questo traffico sia di qualità e che valga la pena investirci.

Alla prova dei fatti, l’investimento che ho fatto non è stato molto felice, anche perchè l’utilizzo del dominio comporta la risoluzione dell’evidente penalizzazione: per lavorare su questo sito, dovrò per forza di cose risolverla, e solo dopo potrò procedere col mio lavoro.

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Domini che generano traffico “da soli”, una prova che smentisce parecchia mitologia

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