Pagare un hosting con una carta PostePay

Pagare un hosting con una carta PostePay

L’acquisto di un hosting è un’operazione che puo’ essere effettuata con relativa facilità mediante uno dei tanti sistemi di pagamento online. Ma per farlo non è affatto necessario utilizzare alcune costose carte di credito: al giorno d’oggi esistono soluzioni molto economiche come le cosiddette “prepagate” che permettono di effettuare acquisti online in modo molto comodo (e solitamente sicuro).

Ancora oggi moltissimi utenti sembrano essere diffidenti quando si tratta di lasciare i dati della propria carta, e questo per una serie di motivazioni che sono in parte anche giustificabili (truffe, scam, phishing, furto di identità e via dicendo). Eppure gli hosting moderni, da quello che ho avuto modo di notare in questi anni, dispongono dai loro siti – quasi sempre – di sistemi di protezione dei dati utente, che possono darvi quel margine di tranquillità necessario prima di procedere all’acquisto dell’hosting condiviso per il vostro sito piuttosto che del dedicato o della VPS. Ovviamente la sicurezza assoluta non esiste, e le contromisure in merito non sono mai abbastanza: nel caso degli hosting, inoltre, sono disponibili anche forme di pagamento non immediato come bonifico e conto corrente.

Di fatto pagare un servizio online come un hosting con carta prepagata ha un vantaggio enorme, cioè quello che il commerciante riceve subito i soldi e vi può attivare il servizio in pochi istanti.

Parliamo di uno dei sistemi di pagamento online più diffusi, ovvero PostePay: non è certo l’unico, anzi molte banche prevedono la possibilità di aprire carte VISA (VISA Electron, da qualche tempo) per acquisti online, ma certamente si tratta di una delle scelte più comuni e veloci.

Che differenza c’è tra VISA e VISA Electron? Sono due circuiti di pagamento differenti, il primo fa riferimento ad una carta che può disporre di servizi aggiuntivi (come il fido bancario), mentre la seconda è relativa tipicamente alle prepagate tipo PostePay. VISA non emette direttamente le carte, che si possono richiedere presso le banche, e le Poste Italiane attualmente lo fanno in questa forma.

POSTEPAY. E’ la carta prepagata di Poste Italiane, che potete acquistare al prezzo base di 5 euro (+ eventuale ricarica) ad uno sportello poste, e ricaricare giusto del necessario volta per volta (con due euro in aggiunta su ogni ricarica che fate presso tabacchini e centri SISAL: ad esempio se ricaricate di 50 euro vi costerà in tutto 52 euro). In questo modo avrete sempre il denaro sotto controllo e non potrete perdere, alla peggio, più del residuo ricaricato in quel momento. È anche possibile abilitare un controllo aggiuntivo per verificare le transazioni mediante un codice aggiuntivo o una password ulteriore. PostePay + molto utilizzata per i pagamenti online e di servizi digitali in generale (la TV digitale terrestre, ad esempio, prevede un pagamento con formula Easy Pay con questa modalità). È altresì vero che è poco sicura sotto certi punti di vista (la transazione effettuata non è di fatto tracciabile come avverrebbe su un’operazione bancaria come un bonifico), ed il rischio reale si verifica a volte quando effettuate vendite da privati o da siti “dubbi”.

Sì, gli hosting accettano pagamenti dei loro servizi con PostePay, sia una tantum che ricorrenti (ad es. mensili).

I servizi di hosting si fanno pagare praticamente sempre con PostePay, e rilasciano altresì una fattura digitale direttamente nella vostra casella di posta, ed in caso di controversie contabili potrete appellarvi a quella. Inoltre vi ricordo che qualsiasi procedura di acquisto online davvero affidabile prevede l’utilizzo del protocollo HTTPS (ve ne accorgete dal vostro browser perchè al momento dell’inserimento dei dati della carta l’URL cambia in HTTPS). Gli accrediti mediante carta prepagata, nel caso in cui siano abilitati pagamenti ricorrenti, non sono rimborsabili e spesso neanche la banca può disdirli, a meno di lasciarla senza soldi al fine di evitare addebiti non desiderati.

 

Photo Credit: khz – Fotolia.com

 

Come si usa la PostePay

Al momento del pagamento dovrete fornire:

  • il numero identificativo di 16 cifre, riportato sulla carta: XXXX-XXXX-XXXX-XXXX;
  • il nome del titolare della stessa;
  • mese ed anno di scadenza come riportate sulla carta;
  • le ultime tre cifre del codice – di 3 cifre – riportato sul retro carta -cosiddetto CVC, Card Validation Code.

Rischi. Per vostra sicurezza, non fate mai circolare questi tre dati nella stessa sede, poichè chiunque ne venga in possesso potrebbe effettuare pagamenti online al vostro posto. Qualcuno, insomma, potrebbe venire a conoscenza delle informazioni riservate sopra riportate, e spesso bastano semplici tecniche di ingegneria sociale (ad esempio: una mail o una telefonata di chi si finge la vostra banca e vi chiede questi dati, che non vanno mai dati per nessun motivo).

Sicurezza. Il sito da cui effettuate l’acquisto DEVE cambiare l’URL standard in uno “sicuro”: se ci fate caso questo diventerà da HTTP a HTTPS (con la ‘s’ finale): questo significa che la transazione non puo’ essere “letta” dall’esterno, se non con grandissima difficoltà. Solitamente questo si associa all’utilizzo di un certificato di sicurezza, in qualche modo la “chiave segreta” di lettura dello stesso, ad esempio Verisign, piuttosto complessa da decifrare per un malintenzionato.

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