Come configurare il file wp-config.php di WordPress: settaggi avanzati

Come configurare il file wp-config.php di WordPress: settaggi avanzati

Impostare il character set del database

Dopo aver visto come si regolano i settaggi di base di WordPress, ovvero come configurare username, password e database del blog in WordPress versione hosted, passiamo ad un po’ di setting più avanzati, e non meno importanti.

Per quanto riguarda il charset del db, il più delle volte va bene impostare utf8:

define( 'DB_CHARSET', 'utf8' );

Nella quasi totalità dei casi non è necessario intervenire su questo valore: se non fosse presente in precedenza, non è consigliabile aggiungerlo. Per maggiori informazioni la documentazione di MySQL sui charset è piuttosto approfondita in merito.

Database collation

La database collation fa riferimento alle “regole” per confrontare tra loro i caratteri del charset, ad esempio per stabilire un ordine alfabetico tra due lettere ‘A’ e ‘B’ oppure fra cifre. È chiaro che una cattiva impostazione della collation può avere effetti molto negativi e portare ad errori sul sito, ma non c’è da preoccuparsi: in quasi tutti i casi, basta lasciare vuoto questo valore, qualora sia presente nella configurazione.

define( 'DB_COLLATE', '' );

In caso vogliate invece specificare una collation UTF-8:

define( 'DB_COLLATE', 'utf8_general_ci' );

Chiavi di sicurezza

Le chiavi di sicurezza servono a gestire in modo sicuro di cookie di WordPress: per gestirli si può usare il comodo generatore, copiare i dati della pagina ed incollarli all’interno del vostro file wp-config.php. Nella pratica, si rigenerano questi valori ad esempio in fase di sviluppo del sito, qualora sia stata inserita una modifica rilevante nel backend dello stesso (ad esempio), in modo da costringere tutti gli utenti di WordPress loggati ad uscire dal sito ed effettuare nuovamente il login.

Ad esempio:

Screen 2015-01-29 alle 12.07.18Si noti che questi valori sono fortemente consigliati (molti abusi informatici derivano da “forzature” sui cookie), ma non è necessario impostarli per far funzionare il blog.

table_prefix

Il valore della variabile $table_prefix stabilisce il prefisso delle tabelle di WordPress, che di default è pari a wp_.  Esso serve a consentire l’installazione di più blog WordPress sullo stesso database, ed in certi casi limita la possibilità che possiamo subire una SQL injection.

$table_prefix = 'g233_';
$table_prefix = 'f77_';

Impostazione URL

WP_SITEURL serve a definire l’indirizzo del blog, deve includere http:// e non deve includere lo slash finale. Se impostato da qui, permette di sovrascrivere il valore siteurl contenuto nella tabella wp_options, e questo è utile in fase di configurazione se non riusciamo, ad esempio, a configurare il nostro sito via backend (Impostazioni->Generali).

define( 'WP_SITEURL', 'http://miosito.com' );

Attenzione ad inserire, se necessario, l’indirizzo del sito comprensivo della cartella in cui abbiamo messo i file di WP.

define( 'WP_SITEURL', 'http://miosito.com/wordpress' );

Oppure:

define( 'WP_SITEURL', 'http://' . $_SERVER['HTTP_HOST'] . '/path/to/wordpress' );

o anche, su alcuni server:

define( 'WP_SITEURL', 'http://' . $_SERVER['SERVER_NAME'] . '/path/to/wordpress' );

Cambiare la cartella wp-content

Se per un motivo qualsiasi volessimo cambiare la cartella wp-content e farla puntare altrove (con tutti i suoi theme, plugin e via dicendo, ad esempio in wp_content_123) basterà utilizzare questo parametro, oppure il successivo.

In primis, specificando un valore per WP_CONTENT_DIR indichiamo la directory (eventualmente alternativa) di wp-content:

define( 'WP_CONTENT_DIR', dirname(__FILE__) . '/blog/wp-content_123' );

Volendo possiamo anche indicare l’URL con WP_CONTENT_URL to the full URI of this directory (no trailing slash), e.g.

define( 'WP_CONTENT_URL', 'http://example/blog/wp-content_123' );

Cambiare la cartella dei plugin

Molti attacchi informatici a wordpress si possono scansare con questo parametro impostato su una cartella differente da quella di default: la scansione dei siti alla ricerca di plugin fallati è molto comune, e questo piccolo accorgimento proverà a renderla più complessa da indovinare. Esempio:

define( 'WP_PLUGIN_DIR', dirname(__FILE__) . '/blog/wp-content/plugins_123' );

Set WP_PLUGIN_URL to the full URI of this directory (no trailing slash), e.g.

define( 'WP_PLUGIN_URL', 'http://example/blog/wp-content/plugins_123' );

Se non funzionasse, provate con:

define( 'PLUGINDIR', dirname(__FILE__) . '/blog/wp-content/plugins_123' );

Definire la cartella degli uploads degli allegati (immagini ed altro)

Impostatare la variabile UPLOADS (senza slash finale):

define( 'UPLOADS', 'blog/wp-content/uploads' );

Modificare l’intervallo di autosalvataggio dei post

Quando scrivete un post in WordPress  è comodo poter disporre di questa funzionalità, ma se l’autosave è troppo frequente il blog potrebbe rallentare durante l’editing e le varie operazioni. Per evitare questo problema ed impostare a vostro piacere la frequenza dell’autosalvataggio, basta aggiungere questa riga al file wp-config.php (il numero è espresso in secondi):

define( 'AUTOSAVE_INTERVAL', 300 ); // 5 minuti

Specify the Number of Post Revisions

Per simili ragioni di efficenza, potete impostare il numero massimo di revisioni da salvare per ogni post.

define( 'WP_POST_REVISIONS', 3 );

In caso, le revisioni si possono anche disabilitare del tutto:

define( 'WP_POST_REVISIONS', false );

Aumentare la memoria di WordPress

I problemi di memoria di WordPress osono molto comuni su alcune configurazioni, e vengono notificati con l’avviso “Allowed memory size of xxxxxx bytes exhausted“.

Potete impostare, compatibilmente con le impostazioni del file PHP.ini, i limiti di memoria del vostro sito in WordPress in questo modo (a 64 megabyte):

define( 'WP_MEMORY_LIMIT', '64M' );

oppure, per impostarlo a 96 megabyte:

define( 'WP_MEMORY_LIMIT', '96M' );

per impostarlo soltanto nell’area amministrativa, invece (a 256 megabyte, nell’esempio):

define( 'WP_MAX_MEMORY_LIMIT', '256M' );
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