Focusrite Scarlett Solo: la recensione

Uno degli acquisti forse più interessanti (e sicuramente tardivi) dell’anno, per quel che mi riguarda, è stato quello della scheda audio esterna Focusrite Scarlett Solo: una scheda audio USB esterna economica, funzionale e piuttosto compatta, che ho acquistato su Amazon col modello di seconda generazione. Ho fatto questa scelta per via dell’indisponibilità del modello di terza (che comunque aveva un prezzo un po’ “gonfiato”, su altri siti, a parità di quello che rispondeva alle mie esigenze: registrare essenzialmente la voce da un microfono), e che in ogni caso aveva un buon supporto supporto ai driver di qualsiasi sistema operativo.

Per fare i test, ho collegato un microfono a condensazione SAMSON C02, piuttosto economico ma altrettanto funzionale, in grado di fornire una voce corposa e pulita come è richiesto dall’uso che penso di farne (registrare l’audio di video per il mio canale Youtube e registrare circa un centinaio di campioni audio per un paio di progetti personali che conto di sviluppare a tempo perso). Come prima cosa, ho testato il tutto con QuickTime per il mio Macbook, e poi ho fatto un successivo test con Audacity: se sul primo sono riuscito a registrare tranquillamente l’audio senza intoppi (formato del file .aipp, poi da post-processare su Audacity), direttamente con Audacity non sono riuscito a farlo, in quanto la registrazione non sembra funzionare nemmeno col microfono integrato del Mac per motivi non chiari.

La scheda, nella parte frontale, presenta un ingresso per CLR ed uno per jack grande (a cui collegare, ad esempio, una chitarra o un basso elettrico), e i due canali complessivamente disponibili sono regolabili mediante appositi volumi. C’è un bottone di switch tra LINE e INST ed il supporto al phantom (48V, necessario per il microfono a condensazione che ho acquistato). Esiste anche un monitor generale del dispositivo sulla destra, che si può attivare con un interruttore ON / OFF. Il jack successivo permette di sentire il rientro del canale in cuffia, che lo rende quindi un dispositivo utilizzabile sia per registrare uno strumento elettrico su un canale che un microfono che, eventualmente, un mix diretto tra i due bilanciato grazie ai due volumi separati disponibili.

Sulla parte del retro, poi, abbiamo l’uscita USB per collegarsi al computer (cavetto in dotazione nella confezione), le uscite LINE con cavo bianco/rosso (RCA) per collegare la scheda ad un impianto esterno

La Focusrite si presenta in un bel colore fiammante virato sul rosso, è piuttosto leggera e sembra anche pratica da portare in giro; collegata al Mac via USB (riservato ai “poveri sfigati” che ancora hanno Macbook con le porte USB, ovviamente :-) ) ha funzionato in maniera immediata e senza installare nulla, in quanto MacOS Catalina era in grado di riconoscerla al volo, dopo pochi istanti, come dispositivo o scheda audio USB, per l’appunto.

Quindi un impatto assolutamente convincente, che mi ha convinto ancora di più quando ho collegato alla sezione frontale della scheda il C02 mediante classico cavetto XLR (cosiddetti “cannon“) che ho dovuto comprare a parte. Risultato: un suono molto pulito, completo e privo di distorsione, in grado di supportare bene la mia voce senza saturare ed alzando il volume fino a circa il 70% del range disponibile sulla rotellina del volume, senza problemi e senza effetto clip. La scheda in questione permette quindi un collegamento USB (il cavo è incluso nella confezione della scheda, per inciso) che la alimenta pure, quindi niente scomodi ed ingombranti trasformatori anche se per l’attacco delle cuffie è necessario procurarsi un adattatore jack grande-jack piccolo e (a mio modo di vedere) una cuffia con il cavetto lungo, altrimenti l’ingombro del cavo XLR rischierebbe di darvi fastidio (se ad esempio usate degli auricolari che non vi danno, di fatto, abbastanza margine per potervi muovere senza ingarbugliare tutto).

La Focusrite di seconda generazione che ho testato è disponibile su Amazon a circa 130 euro (il prezzo oscilla abbastanza, per la verità, e per i modelli tutto incluso – comprese le cuffie – ve lo portate a casa con circa 250 euro di spesa), il cavetto costa circa 10 euro (quello da un metro, XLR classico maschio-femmina) mentre il microfono C02 della SAMSON è un microfono economico e funzionale che, a mio avviso, può andare bene per Youtuber e per chi registra in genere podcast a circa 35 € (prezzo, anche qui, abbastanza variabile in base agli shop online su cui andate).

Un acquisto di cui sono piuttosto soddisfatto, insomma, e che reputo utile per tutti coloro che avessero esigenza di registrare in modo decente l’audio col proprio computer.

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