Aprire un blog: dove, come e perchè

Aprire un blog: dove, come e perchè

Aprire, gestire e scrivere su un blog è ormai un qualcosa di irrinunciabile per chiunque: privati, professionisti, aziende hanno più o meno tutte indistintamente una piattaforma del genere, e tendono ad utilizzarla in modo indistinto per valorizzare le proprie competenze, per far sapere al mondo quello che sanno fare oppure, più semplicemente, per dar sfogo liberamente a pensieri, parole o narrazioni.

Dove posso aprire il mio blog?

Un blogger può scegliere tra numerose piattaforme gratuite, ovvero utilizzare uno dei siti per blog gratuiti seguenti:

oppure, al limite, aprire un sito proprio e saperlo gestire/configurare a dovere.

La procedura da seguire è di solito questa:

  1. vi registrate con la vostra email (oppure fate login con Gmail nel caso di Blogger);
  2. scegliete l’indirizzo del vostro nuovo blog;
  3. scegliete che tipo di layout grafico impostare;
  4. scegliete i widget da inserire;
  5. iniziate a pubblicare gli articoli sfruttando un editor integrato.

Per aprire un blog è richiesto un vostro indirizzo di posta sul quale saranno inviate le istruzioni per creare il vostro indirizzo personalizzato (dominio di secondo livello), che sarà tipo:

  • nomeavostrascelta.blogspot.com (per Blogger.com)
  • nomeavostrascelta.wordpress.org (per WordPress.org)
  •  …

Quando decidere di aprire il vostro blog, comunque, potrete sempre passare ad un dominio tipo nomeavostrascelta.estensione in qualsiasi momento, acquistando un nome di dominio ed associandolo alla piattaforma secondo le modalità del caso.

Perchè aprire un blog?

Un blog non è altro che un diario online che l’autore (il blogger) può sfruttare per far conoscere i propri pensieri, esporre la propria capacità di analisi o, più semplicemente, esprimersi in maniera libera. Questo tipo di spirito lo rende decisamente diverso da quella che è l’attività di un giornalista, che possiede un tesserino e che viene regolarmente (di solito…) retribuito per ciò che fa.

Non che i blogger in generale non guadagnino nulla, anzi: grazie ai programmi di affiliazione, alla vendita di spazi pubblicitari ed a forme similari di collaborazione anche i blogger, di fatto, aprono il proprio sito per guadagnare qualcosa, specie qualora si specializzino in un certo ambito (ad esempio moda – cosiddetti fashion blogger – sport o tecnologia). Altra cosa importante, in molti casi il blogger è anche il webmaster/gestore del sito, cioè cura gli aspetti di manutenzione del sito e cerca di renderlo visibile al massimo sulla rete

Chiunque decida di aprire un blog, quindi:

  1. dovrà solitamente pianificare un piano editoriale decente, in modo da non far “morire” il tutto in pochi mesi;
  2. dovrà essere pratico di web, almeno come utilizzatore e “navigatore”;
  3. dovrà saper utilizzare la piattaforma più idonea a farlo (WordPress.org autonomo, WordPress hostato da un provider, Blogger e così via);
  4. dovrà infine, se decide di usare WordPress, saperla proteggere da attacchi informatici.

Quello che distingue il blogger dal giornalista, in effetti, è un qualcosa che va sempre più assottigliandosi negli anni, e che si potrebbe riassumere nel fatto che il blog è nato per ospitare opinioni libere e senza una classificazione ben precisa, il più delle volte con sincerità e svincoli editoriali. I blogger più bravi tendono a pianificare nel tempo la stesura degli articoli, ma in molti altri casi scrivono “all’impronta”, su ciò che sentono importante, ed è anche solo questo a renderli rilevanti in molti casi. I tag, del resto, rispondono a questa esigenza personalissima di etichettare i contenuti (anche allo scopo di renderli tracciabili dai motori di ricerca con maggiore facilità, in certi casi) o, per dirla in modo più ridondante, per creare delle tassonomie di contenuti.

Cosa mi serve per aprire un blog?

Se amate scrivere, e pensate alla scrittura come ad un processo creativo e continuativo, potreste valutare di diventare blogger di professione, e che qualcuno un giorno possa chiedervi di pubblicare i vostri articoli a pagamento. Quello che è importante è mantenersi in “allenamento”, perché scrivere (bene) è tutt’altro che semplice e richiede, in molti casi, un certo livello di impostazione mentale, predisposizione, attitudine e conoscenza della lingua italiana. Leggere molto, in questi casi, aiuta parecchio, così come esercitarsi a scrivere con stili differenti.

Si diceva all’inizio sull’importanza di  essere sinceri: non per altro, ma un blogger (come chiunque si metta in testa di scrivere più o meno professionalmente) oltre a sapere bene quello di cui parla, conviene essere sincero. Questo sia per guadagnare credibilità – un blogger troppo “markettaro” non si farà mai notare – che per fare in modo di distinguersi dagli altri, far notare la propria unicità. Questi sono requisiti importanti perchè qualcuno ci legga anche nel medio-lungo periodo, ed anche se non passassimo le giornate a postare i nostri articoli su Facebook.

Per aprire un blog devo essere un esperto?

No, almeno non necessariamente, per quanto un minimo di esperienza nel settore aiuti, ed anche tanto.

A cosa mi serve un blog?

Se aprite un blog in modo professionale può servire a trovare contatti lavorativi anche molto grossi: le aziende cercano periodicamente un certo tipo di informazioni su Google, ed uscire fuori da qualche loro ricerca può portarvi richieste e proposte di collaborazione, in base ovviamente alle vostre competenze.

Se aprite un blog personale, più semplicemente, può servire a trovare anche qui contatti ed altre persone coi vostri stessi interessi.

Se riuscite a scrivere su argomenti per i quali esiste un mercato corposo su internet (finanza online, servizi sul web) potrete valutare di sfruttare dei programmi di affiliazione per guadagnarci qualcosa, facendo attenzione a seguire scrupolosamente le normative fiscali in merito.

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