Come riconoscere un sito truffa? Per evitare di imbattersi in truffe online bisogna conoscere gli strumenti a disposizione in rete, e saperli usare: a volte, pero', potrebbe non bastare

<span class="entry-title-primary">Come riconoscere un sito truffa?</span> <span class="entry-subtitle">Per evitare di imbattersi in truffe online bisogna conoscere gli strumenti a disposizione in rete, e saperli usare: a volte, pero', potrebbe non bastare</span>

I dati statistici sugli acquisti online è evidente: l’e-commerce italiano era in crescita (dati del 2013) fruttando un giro di circa 11 miliardi annui (IlSole24Ore), peraltro in crescita del 17% rispetto all’anno precedente. Proprio per questo, in effetti, diventa necessario valutare diversi aspetti per evitare di incorrere in vari tipi di truffe online. Truffe che sono molto diffuse per varie ragioni, e da cui bisogna stare molto attenti seguendo una serie di suggerimenti generali.

Per evitare i siti truffa, o riconoscerli con maggiore probabilità, si può ricorrere a diverse “regole” che aiuteranno molto ad effettuare acquisti online in modo consapevole ed intelligente. È chiaro poi che non esisterà mai la certezza di non incorrere in una truffa, specie quando meno ce lo aspettiamo e per via di aspetti non considerati in questa sede: nonostante tutto, le regole indicate di seguito permetteranno quantomeno al consumatore medio di orientarsi al meglio.

Per mettere un sito truffa, basta in effetti aprire un nome di dominio, creare delle pagine web che simulino l’acquisto, inserire dati di contatto falsi e ricevere pagamenti senza poi inviare nulla. In alcuni casi i siti in questione vengono usati per rubare i dati della vostra carta di credito, informazione che bisogna sempre diffidare dal dare apertamente, specialmente se fossero richiesti numero, scadenza e CVC contemporaneamente e se il sito non espone un certificato HTTPS affidabile.

Basta sapere questo, in effetti, per rendersi conto che il pericolo è molto concreto. Eccovi i cinque criteri che utilizzo personalmente per comprendere meglio la natura di un sito “dubbio”. Di solito, si tratta di siti che simulano vendita online (e-commerce), ma le varianti possono in effetti essere molto, molto numerose e spesso difficili da riconoscere.

#1 verificare i contatti del sito da cui si vuole comprare

Una prima cosa consigliabile è quella di verificare che i contatti del venditore siano reali, e provare a telefonare o contattarlo per capire con chi stiamo parlando. Se ottenete risposte evasive o vaghe è meglio lasciare perdere, anche se le truffe meglio organizzate sfruttano tecniche di social engineering per conquistare anzitutto la vostra fiducia, quindi fate sempre molta attenzione anche se il vostro interlocutore riesce a rassicurarvi o convincervi.

 

#2 verificare che il sito usi SSL (HTTPS)

Controllare che al momento del pagamento (non per forza su tutte le pagine) la connessione avvenga via HTTPS (con la ‘S’ finale) e non via HTTP ordinario (in chiaro): potete vederlo direttamente dal vostro browser, ricordando che browser come Firefox cambiano colore sulla barra degli indirizzi in tal caso e mostrano un apposito lucchetto. Questo significa che il sito utilizza SSL, quindi la connessione è sicura. Se acquistiamo qualcosa su Ebay o Amazon questa condizione sarà sempre soddisfatta, ma questo non vuol dire affatto che stiamo procedendo ad un acquisto sicuro (i truffatori sono purtroppo ovunque). Non è detto ovviamente che se il sito espone HTTPS sia sicuro, ma resta soltanto un indizio a favore dell’affidabilità dell’acquisto.

 

#3 verificare la “fama” del sito

Cercando su Google il nome del sito è possibile che otteniate delle indicazioni sul tasso di affidabilità del sito, del negozio online su Ebay e via dicendo: molti siti da evitare sono indicati esplicitamente come truffaldini dagli altri utenti, in altri casi pero’ le indicazioni sono vaghe e, soprattutto sul mercato estero, ci sono siti come scamadviser.com che aiutano l’utente a capire la natura del sito in questione, in base alle valutazioni fatte dal sito stesso e soprattutto da altri utenti. Ovvio che questi dati potrebbero essere manipolati ed essere a loro volta inaffidabili (per intenderci: un sito presentato come onesto non è detto che lo sia al 100% solo perchè “c’è scritto su internet“), ma si tratta sempre di informazioni che concorrono a capire meglio se il sito è una truffa o meno.

 

#4 verificare il WHOIS e la scadenza del dominio (contiene link a tool gratuito)

Una seconda verifica che possiamo fare è quella di effettuare un controllo sul WHOIS del dominio: a seconda dell’estensione esistono WHOIS differenti, per cui dovrete trovarne su Google uno adatto alla vostra estensione (ce ne sono per .IT, .COM e così via). In alternativa, un WHOIS rapido potete ricavarlo dal nostro tool gratuito per i WHOIS dei domini, nel quale andrete ad inserire nella casella di ricerca il nome del sito web, e poi farete click su “WHOIS” per ottenere le informazioni desiderate. In sostanza, se state per acquistare dal sito mioecommerce123.it (ad esempio), inserite nella casella di ricerca quel nome ed andate a controllare :

  1. la data di apertura del dominio (se il dominio è molto recente, ad esempio, potrebbe più probabilmente trattarsi di una truffa online);
  2. l’intestazione del dominio (se il WHOIS è protetto o non appaiono dati comprensibili come nome, cognome ed indirizzo, è più probabile che si tratti di una truffa).

#5 verificare i metodi di pagamento

Bisogna specificare a questo punto che i metodi di pagamento sono fondamentali da verificare: se ad esempio vi viene richiesto un pagamento mediante carta PostePay o carte online prepagate, è meglio evitare perchè si tratta di una forma di pagamento online non tracciabile. Se qualcosa va storto, infatti, non sarà agevole recuperare la somma pagata, e la carta ricaricata potrebbe corrispondere ad un nome di comodo per evitare di essere scoperti. Quindi cerchiamo di pagare sempre con metodi sicuri: o via bonifico bancario (tracciabile), oppure via PayPal (che ci protegge, quantomeno un minimo, se le cose vanno male), e soprattutto mai mediante contanti (inviati in una busta, ad esempio). Evitiamo sempre, inoltre, come regola generale di esporre i dati della nostra carta di credito quali data di scadenza, CVC e numero di carta, soprattutto se fossero richiesti tutti e tre nella stessa pagina web.

Se si tratta di acquistare beni materiali su Ebay o Amazon, è opportuno seguire molto attentamente le indicazioni in esso contenuti e diffidare sempre da chi richieda pagamenti direttamente con PostePay o in contanti via spedizione, e preferire sempre PayPal o accredito mediante conto corrente.

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