Cosa c’è nel deep web?

Cosa c’è nel deep web?
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Vi siete mai chiesti cosa ci sia nel tanto discusso deep web? E soprattutto, sapete distinguerlo dalll’ancora più oscuro dark web? In questo articolo proverò a raccontarvi quello che potete trovare all’interno di questi meandri, ma fate attenzione: il viaggio non è affatto per tutti.

Cos’è il deep web?

Il deep web è una sorta di “dimensione nascosta” all’interno di internet, non rintracciabile mediante motori di ricerca e da non confondersi con il dark web; le due accezioni sono infatti distinte, e fanno riferimento a due realtà di internet diverse tra loro, nonostante abbiano qualche punto in comune. Come sottolineato nell’articolo dedicato al deep web, infatti, esistono dei motori di ricerca distinti sia per il primo che per il secondo, sebbene molte pagine di entrambi siano volutamente inaccessibili mediante i metodi tradizionali, e per il dark web sia necessario un browser con supporto a TOR (non potete accedervi mediante connessione ordinaria e classici browser, in sostanza). In pratica per accedere al deep web bisogna ricorrere a tecnologie non proprio alla portata di tutti, e normalmente non fornite in dotazione con i computer messi a disposizione agli utenti finali.

Surface web, deep web e dark web

Se lo strato più superficiale del web (surface web) è quello normalmente accessibile mediante i link di Google, Bing e Wikipedia, nello strato inferiore (deep web) troviamo database multilingua, siti web non ancora sui motori o nati da poco o volutamente non indicizzati, documenti ufficiali e report scientifici e così via.

Per arrivare nei meandri del dark web, invece, è necessario usare TOR per criptare ed anonimizzare la connessione, e sfruttare motori di ricerca o wiki dedicati specificatamente alla catalogazione (a volte parziale) dei siti stessi.

Cosa troveremo nel deep web

In genere il deep web contiene siti che non sono rintracciabili mediante motori, e che – è bene specificare – non necessariamente sono contenuti illegali o che violano qualche diritto d’autore: un esempio di deep web sono le pagine dei siti web ordinari bloccate ai motori di ricerca (mediante robots.txt, meta tag no index o password).

Motori di ricerca dedicati al deep web sono i seguenti:

In linea di massima il deep web contiene dati che non è possibile cercare neanche con i classici operatori di ricerca dei motori, e che potrebbero a volte rivelarsi di interesse per ricercatori, blogger e giornalisti.

Cosa troveremo nel dark web

I siti web illegali in questo caso abbondano, e sono legati ad esempi resi famosi dalla cronaca quali Silk Road, CP Sites o Red Rooms; se siete impressionabili o avete scarsa esperienza di internet, e volete evitare di imbattervi in rischi per la vostra navigazione, evitate di scendere così in basso nella gerarchia, limitandovi a visitare i siti del deep web senza procedere più in basso.

All’interno di questa sezione, infatti, troverete anche siti web dedicati alla vendita di droghe, alla possibilità di commissionare furti e omicidi fino al traffico di carte di credito e di organi (il sito SickChirpse ha riportato numerose schermate tratte, da quello che dice, da siti web reali di questa sezione).

Alcunu motori specifici per il dark web sono i seguenti.

per consultare i quali è necessario accedere ed installare TOR.

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