15 passi verso l’hosting più efficente

15 passi verso l’hosting più efficente

Il mondo del web hosting può facilmente disorientare l’utente alle prime o primissime armi, a causa delle innumerevoli soluzioni che offre e della mancata chiarezza di alcune offerte. Questo articolo si propone come guida sull’argomento, e essere d’aiuto sia per scegliere il servizio di hosting migliore per te, ma anche a farti capire perché alcune scelte sono migliori di altre e come queste possono influire sul funzionamento futuro del tuo sito.

Immagine in Creative Commons di Peter Nijenhuis

Partiamo dunque da una considerazione forse ovvia: se sovradimensioni il tuo sistema di web-hosting rischi di spendere troppo, senza avere le competenze (e la reale necessità) di gestire una risorsa così potente. Al contrario, se sottovaluti le tue reali esigenze pagherai in termini di prestazioni scadenti del sito, frequenti downtime e così via. Verrebbe da dire che la verità sta in mezzo ma questa, di fatto, spesso diventa una banalizzazione inaccettabile.

Di seguito ho realizzato una lista dei 15 punti da considerare nella valutazione della qualità dell’hosting, che vi propongo di seguito.

  1. Servizio clienti / Assistenza: metti alla prova da subito la tua assistenza, anche perchè è sempre bene capire con chi si ha a che fare. In alcuni casi ho avuto spiacevoli sorprese anche dopo diversi mesi che mi ero trovato bene con un servizio (es. assistenza che risponde male ad una richiesta), del resto molto dipende da come poni le questioni e dalle competenze che hai. Se non sei troppo esperto, la chiarezza nelle risposte dell’assistenza, e fare anche vagamente il “finto tonto”, aiuta a capire la qualità dell’hosting. Valuta inoltre il tempo di risposta ai ticket, e se hanno una chat 24/7 per l’assistenza, è certamente un punto in positivo nella valutazione.
  2. Spazio su disco. Solitamente i provider di hosting tendono ad offrire più spazio del necessario, e difficilmente pubblicherai video in streaming direttamente sul tuo hosting (a proposito, fai sempre attenzione alle condizioni d’uso se vuoi pubblicare video suo tuo hosting: una VPS potrebbe fare al caso tuo se vuoi fare streaming video tipo Youtube, altrimenti se fai embedding esterno va bene qualsiasi soluzione). Se devi hostare un sito con molte fotografie in alta risoluzione avrai bisogno, ad esempio, di molto spazio ed altrettanta banda mensile (vedi successivo punto). Se il sito è con più testo che altro, il problema il più delle volte neanche si pone
  3. Banda mensile (o traffico). La banda non è mai realmente illimitata e, come spiegavo l’altro giorno, è comunque una risorsa finita. Valuta se gli eventuali limiti di banda mensile vadano bene per le esigenze del tuo sito web.
  4. Backup. Non sottovalutare la possibilità che il tuo hosting provveda a farti dei backup manuali o automatici: eventualmente puoi pensare di ricorrere a soluzioni esterne.
  5. Soddisfatti o rimborsati. Nelle soluzioni di hosting in inglese questa clausola si chiama “Money Back Guarantee“, verifica sempre che ci sia, e ricorda che il criterio principale è il seguente: se paghi in anticipo 12 mesi di hosting 120 euro, ad esempio, e dopo meno di un mese vuoi disdire, ti rimborseranno 110 euro per intero, al netto delle spese di dominio che NON sono tipicamente rimborsabili. Praticamente tutti gli hosting che ho provato avevano questa clausola, verifica anche tu che ci sia.
  6. Il pagamento non è per forza a canone annuale. La maggioranza degli hosting chiederà un pagamento anticipato, quindi significa nel concreto dalle 30 € per le soluzioni hosting low-cost a 50-60€ per quelle di maggiore qualità a salire. Alcuni hosting come SecureSignup sono convenienti perchè, pur non offrendo un’eccessiva assistenza ai webmaster, propongono pagamenti a canone mensile o semestrale.
  7. Reputazione hosting. Leggi tante opinioni sugli hosting, forum, siti specializzati e blog, ma non prenderle come manna dal cielo. Molti blog come il mio propongono recensioni, e spesso veniamo pagati come affiliati per farlo: questo secondo alcuni è un buon motivo per ritenere inaffidabili le considerazioni che scriviamo, ma nonostante tutto ho sempre cercato di non essere fazioso e di non forzare la mano sul clicca qui. Considera che le commissioni sulle vendite le hanno un po’ tutti (forum inclusi), mentre molti provider mandano in giro impiegati a scrivere opinioni forzatamente positive (!), quindi non fidarti ciecamente e valuta, eventualmente, se qualcuno di essi ti propone il servizio in modalità demo.
  8. Uptime. Importantissimo valore, se fosse inferiore al 99.5% all’anno le prestazioni dell’hosting sarebbero mediamente molto scarse. Su questo ho discusso in più occasioni, ho avviato da mesi un crono-job che misura gli uptime e pubblica gli uptime di hosting in tempo reale su un campione prescelto: per quello che vale ribadirlo, tutti parlano di uptime al 99.9% e raramente questo parametro viene davvero misurato e rispettato.
  9. FTP. Altro strumento essenziale è la possibilità di accedere in modo veloce e sicuro ai file del tuo filesystem; verifica che ci sia eventualmente più di un account configurabile, in modo da dare la possibilità ad eventuali collaboratori del sito di fare modifiche di basso livello (ammesso che sia il caso).
  10. Pannello di controllo. Da sempre prediligo cPanel per gestire file e database, lo trovo il più completo e funzionale, ma è importante che tu sia il primo a trovarti a tuo agio con la soluzione amministrativa che ti offre l’hosting (e non è necessariamente quest’ultima). Prova, cerca informazioni in anticipo e se possibile vedi di testare in modalità demo prima dell’acquisto. Considera che dovrai ricorrere al pannello in situazioni di stress (quasi sempre) e non sarà semplice muoversi se non sai come utilizzarlo o non ti trovi a tuo agio. Altra cosa fondamentale, se usi MySql assicurati che ci sia anche PHPMyAdmin.
  11. Sicurezza. L’hosting condiviso è soggetto ad una serie di rischi, tra cui il DNS poisoning (nel link ho scritto come verificarne la robustezza) ed il fatto che dovrete fare molta attenzione ad usare gli script, se li caricate fallati qualche smanettone cattivello potrebbe approfittarne ed accedere tecnicamente non solo al vostro sito, ma anche a quello dei vostri vicini. Bluehost ad esempio offre una protezione molto robusta in tal senso, sia per eventuali problemi alla rete elettrica (che offrono un po’ tutti) che in caso di code exploit, subito segnalato via mail.
  12. Log e statistiche del server. Altro fatto importantissimo riguarda le utility per monitorare gli accessi al tuo sito: secondo Matt Cutts i log dei server sono lo strumento principe per capire da dove arrivano i tuoi visitatori, cosa cercano e servono soprattutto se vuoi lavorare su un blog di nicchia per affinare i contenuti della coda lunga. Se opportunamente configurati possono fornire sia indicazioni sulle visite che sul consumo di banda che sulle parole chiave usate per raggiungere il tuo sito. Con SupportHost, ad esempio, la soluzione per le statistiche del server è Webalizer, AwStats e log di accesso grezzi.
  13. E-mail. Se pensi di farne uso, verifica non soltanto il supporto di POP3 (ricezione mail) e SMTP (invio), ma anche webmail, autoresponder, antivirus e numero di caselle personalizzate che si possono creare.
  14. Fantastico. Il supporto a Fantastico, l’applicativo WEB per installare in pochi click wordpress, Joomla! e compagnia, potrebbe risparmiarti del tempo se ragioni come content producer prima che programmatore o sviluppatore WEB.
  15. Supporto PHP, Perl e MySQL. Ormai PHP + MySql sono il minimo indispensabile, eventualmente valuta se il server supporta script Perl, Python ed eventualmente CGI-BIN.

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