Gestione di un sito: aggiorno, ma non succede niente! Bloccato col tuo sito in WordPress? Proviamo a vedere assieme cosa puoi fare per risolvere

<span class="entry-title-primary">Gestione di un sito: aggiorno, ma non succede niente!</span> <span class="entry-subtitle">Bloccato col tuo sito in WordPress? Proviamo a vedere assieme cosa puoi fare per risolvere</span>

Durante la gestione di un sito in WordPress possono capitare delle situazioni in cui, ad esempio:

  • ci accorgiamo di un dettaglio grafico che non ci piace o non funziona a dovere, e decidiamo di correggerlo;
  • notiamo un errore in un articolo e lo andiamo a sistemare;

in qualsiasi caso capiti un nostro aggiornamento, il risultato potrebbe non essere immediatamente visibile. Questo può essere molto frustrante, in effetti. Ma da cosa potrebbe dipendere? Le cause principali di aggiornamenti che non sono subito visibili, soprattutto nel caso di modifiche al CSS / JS, sono da legarsi a quattro possibili cause:

  1. cache lato client (cache del browser);
  2. cache lato server;
  3. plugin di cache;
  4. modifiche nella directory sbagliata.

Nel seguito andremo a capire bene di cosa si tratta, in modo che possiate essere facilitati a gestire al meglio la vostra situazione o problema specifico. In generale, comunque, ricordatevi che le modifiche che fate ad un theme, a livello PHP / JS / CSS, saranno permanenti soltanto nel caso in cui andiate a modificare il theme child da voi creato appositamente: modificare il theme originale non è una buona idea in nessun caso, perchè le modifiche verranno sovrascritte senza preavviso al successivo aggiornamento del tema.

Cache lato client (cache del browser)

Se aggiornate a qualsiasi livello una pagina o un widget e le modifiche non sono immediatamente visibili, ciò avviene perchè il vostro browser conserva (per farvi risparmiare tempo e banda) una copia statica di quella pagina precedentemente visitata, e continua a mostrarvi la stessa. Questo va bene per siti web che non siano in corso di modifica, ovviamente, ma in generale è un aspetto problematico da far capire soprattutto ai non tecnici.

La soluzione, in questo caso, è quella di svuotare cache e cronologia del vostro browser o, se preferite, cancellare i dati di navigazione: in questo modo il browser sarà “obbligato” a ricaricare i dati da remoto nel sito. Normalmente si fa mediante il pulsante “Aggiorna” (Refresh) oppure mediante il tasto F5; per maggiori informazioni provate a seguire le istruzioni per i principali tipi di browser (ho linkato le guide ufficiali dei browser per non fare ulteriore confusione):

  1. Chrome
  2. Safari
  3. Firefox
  4. Internet Explorer / EdgeInternet Explorer / Edge
  5. Opera

Se siete in fase di manutenzione o sviluppo del vostro sito WP, potreste valutare l’ulteriore opportunità di disabilitare del tutto cache, ad esempio ricorrendo alla “navigazione anonima” – che poi realmente anonima non è, ma rifiuta i cookie e l’uso della cache in genere.

Cache lato server

Il discorso si complica un pochino in questa fase, ma neanche troppo: la cache lato server viene “Imposta” dal nostro servizio di hosting, sfruttando appositi servizi che diffondono i file “alleggeriti” (e spesso anche compressi) in certi casi senza neanche dirlo esplicitamente.

Se il vostro server usa reverse proxy alla Varnish, oppure – ancora – servizi di CDN, è probabile che non riusciate a vedere le modifiche fatte ai file perchè sono attive queste cache e, di fatto, questo rende il vostro server inadatto alla fase di sviluppo/ manutenzione; se non c’è modo di controllare o switchare questi servizi, l’unica soluzione è sviluppare localmente il vostro sito e caricare le modifiche una volta che avete finito.

Controllate, o fate controllare ad uno sviluppatore, il codice del vostro sito perchè in alcuni casi possono esistere particolari tipi di errori legati a questo mancato aggiornamento. Il più delle volte, poi, bisogna fare attenzione alla differenza tra maiuscole e minuscole (generalmente i server anche lato FTP distinguono tra maiuscole e minuscole), tra la versione URL di un path e la versione directory (la prima è supportata dai browser, la seconda dai gestori di file e da FTP).

Plugin di cache

Ci sono servizi di hosting che abilitano la cache di WordPress in automatico (ad esempio GoDaddy col piano managed, se ricordo bene, lo fa) mediante plugin che non si possono disinstallare, a volte. In questi casi conviene chiedere un supporto all’hosting web in questione. In genere i plugin di cache per WordPress con W3 Totale Cache o WP Super Cache, fondamentali dopo aver lanciato il sito, sono generalmente “di troppo” in fase di modifiche base o avanzate al vostro sito ed è opportuno disinstallarli o disabilitarli durante le vostre modifiche.

Se vuoi approfondire l’argomento, scopri i plugin di cache per WordPress a confronto.

Modifica alla cartella sbagliata

Assicuratevi, poi, di stare modificando la cartella corretta: è molto comune ad esempio modificare il theme originale senza badare al fatto che andava, invece, modificato il theme child. Errore comune ed alimentato dal fatto che spesso copiamo tutti i file originali, e ce li ritroviamo nella cartella child senza badare alla differenza tra i due. Attenzione pure ai meccanismi di eventuale override dei vostri file, tipici – ad esempio – di quanto ci sono plugin che consentono modifiche localizzate (ad esempio i popolari Woocommerce o WP Events). In questi casi per vedere le modifiche è necessario rispettare la gerarchia di override che viene sfruttata dalla logica del plugin.

In generale, il miglior criterio per validare e testare il proprio sito resta quello di farne una copia e testarlo in locale. In questa situazione è indispensabile installare e  ricorrere a server locali PHP Apache MySQL come xampp, MAMP, EasyPHP o AMPPS.


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