Dati statici vs dati dinamici, cosa cambia?

Dati statici vs dati dinamici, cosa cambia?

Qual è la differenza tra un qualcosa di statico ed un qualcosa di dinamico? Proveremo a descriverlo in questo post.

Cosa vuol dire statico?

La parola statico sa di termine tecnico, come in effetti è: un dato statico tende a non cambiare nel tempo, ed un esempio potrebbe essere legato alla fatturazione, ad esempio: se consideriamo un totale parziale di 1000 €, tanto per dire, l’aliquota IVA (attualmente al 22%) sarà un dato statico, che non cambia generalmente nel tempo e che rappresenta una percentuale prefissata. In questo senso qualsiasi cosa di statica, in senso lato, tende ad essere qualcosa di sostanzialmente immutabile – cioè che non cambia – nel tempo.

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Cosa vuol dire dinamico?

La parola “dinamico” è molto, molto presente nel web: Google restituisce 46 milioni di risultati contenenti questa parola, 32 milioni dinamica, circa 2 milioni corrispondono a dinamici, ben 20 milioni di pagine web su Google contengono il famigerato azienda dinamica (che si auto-proclama altrettanto spesso “leader nel settore“: 5 milioni e passa di risultati). Cosa significhi nello specifico è presto detto: quasi nulla, in almeno la metà dei casi. Si scrive così perchè non si sa davvero cosa scrivere, in molte circostanze, con buona pace dei buoni colleghi copywriter che si saranno già messi le mani nei capelli, nel frattempo. Il termine dovrebbe fare riferimento ad una non meglio precisata capacità di adattarsi alle circostanze, il che – in tempi frenetici ed incerti come quelli che viviamo – dovrebbe essere una qualità, a prescindere. Non c’è dubbio che poi, in ambito tecnologico, la distinzione possa quantomeno essere relativamente più facile da capire.

Per tornare all’esempio precedente, per intenderci, nella fatturazione un dato dinamico è legato non all’aliquota dell’IVA in percentuale bensì al suo valore calcolato dal totale parziale della fattura, che quindi cambia in base a quanto vale quel numero.

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Dati statici

Un dato statico è in generale semplice da definire una volta per tutte: una volta misurato, non cambia. Può succedere nell’ambito della programmazione in PHP, ad esempio, in cui abbiamo una variabile statica che assume un valore prefissato, e poi non cambia più – a prescindere da ciò che faranno altre variabili o circostanze. Può anche essere misurato sul piano concreto: il numero di piani di un palazzo è generalmente un dato statico, proprio perchè non cambia nel tempo. In qualche modo quel dato sarà fisso, immutabile, cristallizzato nel tempo.

Nelle tabelle Excel, ad esempio, i dati statici sono valori che non cambiano, e rimangono prefissati.

Dati dinamici

Un dato dinamico, diversamente, è più complicato da definire una volta per tutte: una volta misurato, non cambia. Può succedere nell’ambito della programmazione in PHP, ad esempio, in cui abbiamo una variabile dinamica (genericamente, una variabile) che assume un valore che può cambiare volta per volta, in dipendenza di altri fattori. Può anche essere valutato sul piano della realtà: il numero di condomini di un palazzo è generalmente un dato dinamico, proprio perchè cambia nel tempo sulla base di vari fattori (chi arriva, chi ci abita per un breve periodo, chi si trasferisce e via dicendo). Nelle tabelle Excel, ad esempio, i dati dinamici sono valori delle celle che tendono a cambiare sulla base di uno o più calcoli precedenti.


Informazioni sull'autore

Salvatore Capolupo

Ingegnere informatico, consulente SEO, copywriter ed ideatore di trovalost.it. Di solito, passo inosservato: e non ne approfitto neanche un po'.
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