Connessione lenta: soluzioni e consigli utili per la tua ADSL

Connessione lenta: soluzioni e consigli utili per la tua ADSL

L’ADSL ti sta facendo disperare? Non mollare: capitano un po’ a tutti questo genere di problemi, e se mi stai leggendo posso solo immaginare il tuo stato d’animo. La connessione è andata via proprio sul più bello, mentre stavi salvando il tuo post sul blog o mentre vedevi un film in streaming, magari? In questi post ti racconterò le mie esperienza con i problemi di ADSL e cosa ho fatto per risolvere, nella speranza che il tutto possa esserti utile almeno un minimo.

Mi è capitato, in effetti, di avere a che fare con diversi provider di internet in questi anni, sia di rete fissa che mobile (ad esempio Vodafone o TIM) e devo dire che le prestazioni, al di là di alcune contraddizioni rispetto alle promesse, si sono rivelate sempre piuttosto variegate e poco costanti, sia in negativo che in positivo.

In linea di massima, infatti, il tipo di ADSL che possedete dipende da una serie di fattori che è bene tenere in considerazione contemporaneamente, ovvero:

  1. il tipo di connessione telefonica a cui vi allacciate;
  2. il tipo di router/modem che utilizzate;
  3. il fatto di utilizzare wireless o LAN (via cavo router-computer o modem-computer);
  4. la modalità di collegamento alla rete telefonica (doppino con presa o con filtro ADSL).

Analizziamo dunque questi fattori uno per volta, cercando di chiarire progressivamente cosa potrebbe convenire eseguire per risolvere.

1. Tipo di connessione telefonica.

Da quando esiste il mercato libero delle offerte in situazioni tipiche, a meno che non stiate utilizzando una linea in fibra ottica dedicata (Fastweb, ad esempio) ed ammesso che abitiate in città che la offrono, vi state collegando mediante doppino alla cara vecchia linea Telecom/TIM. Questo significa che le prestazioni della vostra ADSL, anche se utilizzate per il collegamento un’offerta Tiscali/Infostrada e via dicendo, dipendendono in certa misura dalla qualità telefonica originaria.

Spesso purtroppo, in certe zone d’Italia, si è materialmente costretti ad allacciarsi a linee del telefono obsolete, vecchie, danneggiate e poco curate, e su questo versante purtroppo non è molto agevole muoversi. Verificate sempre (o per meglio dire, fate verificare) che la portante del segnale sia ben calibrata e che, soprattutto, il segnale sia di qualità; esistono infatti delle procedure tecniche che potete richiedere in certi casi per migliorare le prestazioni (questa estate ho ricevuto questo tipo di assistenza con successo su una linea Infostrada, una procedura che dura circa tre giorni e che ha risolto i problemi).

2. Tipo di router

router photo

Altro punto cruciale, ma probabilmente meno rilevante di quello che vi possono suggerire i provider: a parte il fatto che di solito riceverete assistenza specifica su questi apparecchi solo se comprate modem/router supportati ufficialmente dal servizio (cosa francamente un po’ assurda, ma tant’è), è bene controllare alcuni parametri che sono visibili dalle impostazioni del router, e che vi elenco schematicamente di seguito.

Nel mio modem/router wireless Sitecom 300N queste informazioni sono disponibili alla voce “ADSL Statistics” dal menu principale, accedibile dal browser mediante l’indirizzo di rete del dispositivo stesso (il gateway, che solitamente è del tipo: 192.168.0.1, 192.168.1.1, 192.168.2.1, … a seconda dei casi). Distinguiamo a questo punto la linea ADSL di base (da 640 Kb/s a 8 Mb/s di velocità nominale) dalla cosiddetta ADSL2/2+ (da 8 Mb/s a 24 Mb/s), e facciamo riferimento in questo articolo al primo caso. Anche se può sembrare una precisazione sciocca, per la cronaca, considerate che l’utilizzo di un router ADSL 2+ (la maggioranza di quelli in commercio) non implica affatto che voi possiedate una linea di quel tipo (verificate sul contratto per averne la certezza). Di seguito riporto il report di interesse relativo alla mia linea di collegamento con Tiscali 8 Mega, i dati vanno confrontati sia per il downstream che per l’upstream.

Tabelle di riferimento per l’ADSL

Di seguito riporto una tabella di riferimento che indica i valori ideali da ottenere: verificare di ricadere nel caso giusto e, in caso contrario, avvisate l’assistenza.

A) Rapporto Segnale/Rumore: espresso in decibel, è indicato solitamente come Signal/Noise Ratio oppure Signal Noise Margin, può dipendere dalla qualità del doppino telefonico; deve essere tipicamente superiore a 10 dB, altrimenti significa che il rumore tende a “sovrastare” il segnale pulito che dovrebbe arrivarvi.

  • da 0 dB 6 dB: segnale assente, intermittente
  • 7 – 10 dB: pessimo
  • 11 – 15 dB: discreto, verificare la presenza di eventuali dispositivi di disturbo quali fax, telefono e prese telefoniche (vedi oltre)
  • 16 – 20 dB: buono
  • 20 – 28 dB: ottimo
  • oltre 28 dB: eccellente

B) Attenuazione: indicato solitamente come Attenuation, è una quantità legata alla vostra distanza dalla centrale telefonica; deve essere tipicamente inferiore a 20 dB.

  • 0 – 20 dB: eccellente
  • 20 – 30 dB: ottimo
  • 30 – 40 dB: buono
  • 40 – 50 dB: discreto
  • 50 – 60 dB: mediocre
  • 60 dB e oltre: pessimo

Se questa quantità fosse troppo elevata nella pratica potreste riscontrare problemi di disconnessione frequente. In ultima analisi, verificate che le velocità espresse nell’ultima riga coincidano con quelle nominalmente promesse dal vostro contratto ADSL: se i valori sono espressi in kbps, potete convertirli in “mega” dividendo le quantità riportate per 1024: 8191/509 kbps = 7,99/0,49 Mbps .

3. LAN o wireless?

Per quanto ho potuto sperimentare in questi anni, sia a casa mia che presso vari amici/conoscenti, le LAN tendono, com’è ovvio, ad essere decisamente più stabili delle wireless, che invece possono risentire anche solo della semplice posizione del PC rispetto al router. Gli ultimi modelli di router risolvono i problemi di distanza eccessiva, a quanto ho visto, a patto che siano ad esempio N300 piuttosto che N150 (a raggio più corto del primo), inoltre la presenza di muri spessi ed oggetti nel percorso può essere di difficoltà e “rallentare”, in questo senso, la connessione, senza che ciò dipenda effettivamente dal provider. Difficile fare una diagnosi più precisa: testate diverse soluzioni e posizioni, e trovate la migliore per la vostra situazione, e valutate se necessario la possibilità di sostituire il vostro vecchio modem/router (i modelli nuovi adatti alle ADSL 2+ costano circa 50/60 euro).

4. La modalità di collegamento alla rete telefonica (doppino con presa o con filtro ADSL).

Si tratta di un punto cruciale, che avevo nettamente sottovalutato quando ho riscontrato rallentamenti nella mia connessione ad internet: anzitutto è bene collegarsi alla presa telefonica primaria del vostro appartamento (la principale, chiedete all’assistenza come identificarla), in modo da evitare dispersioni di segnale, e soprattutto evitate sempre, se possibile, prolunghe e adattatori che spesso rendono il doppino chilometrico. Possono indebolire il segnale e rendere l’ADSL non utilizzabile soprattutto se molti lunghi o aggrovigliati. Per amplificare la portata della Wi-Fi anche in punti distanti, inaccessibili o in presenza di muri molto spessi è molto meglio sfruttare un ripetitore di segnale, che si possa agganciare alla linea del router ed amplificare nello spazio il segnale. Esiste un modello molto popolare della TP Link (anche piuttosto economico) di questi Range Extender, che arriva a 300Mbps e si può trovare facilmente su Amazon (costa circa 20 euro).

Collegandovi direttamente, infatti, limitando la lunghezza del filo del telefono, guadagnerete moltissimo in termini di prestazioni, senza contare il fatto che, almeno in un caso, la stessa presenza della spina telefonica creava rallentamenti. Molto meglio collegarsi direttamente nella presa del filtro ADSL apposito (vedi foto) per avere le migliori prestazioni, avendo cura che sia la prima che collegate alla presa a muro. La presenza di multiprese telefoniche, di fatto, può creare ulteriori problemi potenziali, per quanto possibile provate ad attaccare telefono e fax nella presa secondaria, specie se sentire rumori di fondo con la ADSL accesa mentre effettuate telefonate.

L’analisi ovviamente potrebbe richiedere ulteriori verifiche ed analisi, ad esempio sulle quantità non considerate in precedenza come Potenza in uscite e Attainable Rate.

#5 Il mio wi-fi è lento… che faccio?

Dopo aver fatto i test indicati ed aver letto il tutto, se il problema sembra essere legato non alla connessione quanto alla rete senza fili o wi-Fi potete consultare il seguente articolo dedicato a questo argomento.

Wi-Fi lenta: scopriamo perchè (e come risolvere)

fonte

Tophost
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