Codice EPP (Auth-code): usarne uno per trasferire un dominio Cos'è, dove si trova, a cosa serve e come si usa nella gestione domini

<span class="entry-title-primary">Codice EPP (Auth-code): usarne uno per trasferire un dominio</span> <span class="entry-subtitle">Cos'è, dove si trova, a cosa serve e come si usa nella gestione domini</span>

I codici EPP (o chiavi di trasferimento o, ancòra, Auth-code) sono una componente vitale del funzionamento del DNS dei siti web, ed interessano i webmaster durante le procedure di trasferimento di un dominio.

A cosa serve un codice EPP

Volendo semplificare un po’ i termini per capirci meglio, si tratta di una specie di chiave di accesso al dominio internet, che permettono di prendere il controllo dello stesso e farlo “puntare” all’host che vogliamo. Tale chiave impone un “lucchetto” di sicurezza che impedisce abusi come, ad esempio, che il vostro dominio possa essere trasferito a terzi senza che voi possiate farci nulla. In termini generali fanno parte dei cosiddetti Transfer secret ovvero password o chiavi di accesso riservate utili per consentire il trasferimento di un nome di dominio su estensioni sia geografiche che di uso comune.

Disporne è quindi indispensabile per trasferire il dominio internet su un diverso provider di servizi di hosting, in particolare per le estensioni:

.it, .com, .net, .org, .us, .biz, .info, .me, .co, .io, .ca, .tv, .in, .mobi, .cc, .pe, .com.pe, .net.pe, .org.pe e .tech.

I codici EPP (sigla per Extensible Provisioning Protocol) non funzionano allo stesso modo per tutte le estensioni di dominio, in quanto la loro gestione ed uso specifici possono variare leggermente a seconda dei TLD (le estensioni IT, COM ecc., per l’appunto). La questione è ancora più complessa in prospettiva dei nuovi TLD, per cui cercheremo di inquadrare il discorso nel modo più estensivo ed utile possibile.

Nella maggioranza dei casi pratici, e per le finalità succitate di trasferimento di un dominio da un host all’altro, gli hosting web presso cui avete registrato il dominio (e l’hosting stesso, eventualmente) saranno in grado di fornirvi l’Auth-code su richiesta o, addirittura, cliccando su un bottone dell’interfaccia domini. Su V-Hosting ad esempio, la procedura è semplice ed avviene, come spesso accade, dal pannello di amministrazione del dominio di interesse.

Esempio di pannello di gestione dominio con codice EPP

Questo è un esempio del pannello di amministrazione di un dominio (pop.it, attualmente la sua gestione è cambiata ed è passato con Aruba) che è sotto la mia gestione, e tra i vari bottoni dovrete cliccare su quello con su scritto “Mostra AUTHCODE“.

Su altri pannelli del dominio la procedura dovrebbe normalmente essere analoga, quindi anche sui vari cPanel e Plesk.

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In termini generali, per i domini .it l’Auth-code è un codice alfanumerico di 10 caratteri, frammisti tra lettere maiuscole e numeri: per altri registri (cioè estensioni), tale formato potrebbe essere sensibilmente diverso.

I codici di autorizzazione, inoltre, non vengono inviati indiscriminatamente ma, in molti casi, solo al referente tecnico che risulta interrogando il WHOIS del dominio (motivo per cui è bene accertarsi di tenerlo sempre aggiornato, sui siti che si hanno in gestione).

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