Cos’è un dominio?

Cos’è un dominio?

Cos’è un dominio internet?

Il dominio corrisponde con il nome del sito web, come potrebbero esserlo, ad esempio, tuosito.com o trovalost.it; in genere è caratterizzato da un formato come nome.estensione, estendibile su più livelli mediante un numero (teoricamente illimitato) di sottodomini.

Ad esempio sono tutti domini internet i seguenti esempi:

www.alverde.net
www.webresourcesdepot.com
productforums.google.com
m.youtube.com
cliclavoro.gov.it

Domini di primo, secondo, terzo, … livello

I domini sono identificati in modo univoco mediante una struttura a livelli; per convenzione si legge il nome da destra a sinistra, partendo dal primo livello che rappresenta l’estensione o TLD (Top-Level Domain, dominio di primo livello) del dominio internet stesso. Considerando gli esempi precedenti, i rispettivi domini di primo livello sono identificabili dalle seguenti estensioni:

.net 
.com 
.com 
.com 
.it

Procedendo sul dominio di secondo livello, sempre da destra verso sinistra, avremo tipicamente il nome del sito, cioè quello che identifica il brand, la natura del sito in questione o il dominio di secondo livello, quindi ad esempio (sempre relativamente ai domini indicati all’inizio):

alverde 
webresourcesdepot 
productforums.google 
youtube
gov

Dal secondo livello in poi si può parlare anche di sottodomini, anzi è molto frequente che si faccia riferimento a questo nome piuttosto che pensare al livello numerico. Procedendo ulteriormente da destra a sinistra si passa ai domini di terzo livello, che negli esempi visti è il seguente:

www
www
productforums
m
cliclavoro

Non esiste un limite al numero di possibili livelli dei domini, visto che il DNS (Domain Name System, che è il sistema distribuito incaricato di gestire sia domini che sottodomini ad ogni livello) non pone limiti in tal senso. Pertanto potremmo procedere anche con il quarto livello (giusto per fare un esempio, non si tratta di domini realmente esistenti):

www3.www.alverde.net
dominio2.www.webresourcesdepot.com
sottodominio.productforums.google.com
ancora.m.youtube.com
altro.cliclavoro.gov.it

e con il quinto (…e così via):

altro.www3.www.alverde.net 
ancora.dominio2.www.webresourcesdepot.com 
sempre.sottodominio.productforums.google.com 
prova.ancora.m.youtube.com 
qualunque.altro.cliclavoro.gov.it

Domini internet nella pratica

Ad un dominio web, detto anche dominio internet o nome di dominio, generalmente corrisponde un servizio – che potrebbe essere il sito di un’azienda, un portale di servizi, una testata giornalistica, un blog, un sito di intrattenimento, un endpoint di web service e così via. Un dominio non coincide necessariamente con un sito, inoltre, bensì ne rappresenta solo il nome pubblicamente accessibile e potrebbe essere utilizzato anche per altri scopi (ad esempio da un’app o da un servizio che richieda delle credenziali di accesso).

Questo significa, in linea di massima, che un dominio è un indirizzo facile da ricordare ed idoneo ad essere digitato nella casella di testo di un browser o di un motore di ricerca, in modo da facilitarne il reperimento da parte degli utenti del web. Ad ogni (sotto)dominio può corrispondere, in linea di massima, un insieme di informazioni aggregate dello stesso tipo: ad esempio forum.tuosito.it potrebbe identificare il forum degli utenti di tuosito.it, così come blog.tuosito.it ne rappresenta l’eventuale blog. Tale associazione è facoltativa, anche se abbastanza diffusa, ma non esiste un obbligo vero e proprio di utilizzo: dipende dai webmaster o da chi predispone il sito o è incaricato a configurarlo. Il sottodominio www ad esempio non ha un vero e proprio significato, ma è presente più che altro per ragioni storiche: in genere infatti www.dominio.it può andare in automatico in redirect su dominio.it, così come può avvenire il viceversa (dominio.it può andare in redirect 301 su www.dominio.it).

Uso pratico dei domini: record DNS

A livello tecnico-pratico un dominio viene configurato in modo da mappare determinate risorse sul web (pagine web, siti o servizi RESTful, ad esempio) in corrispondenza di nomi mnemonici (cioè facili da ricordare per tutti gli utenti), oltre che – come sempre – caratterizzati nella loro forma più semplice da nome.estensione (come minimo).

I domini vengono configurati mediante pannelli di controllo del DNS (Domain Name System), che sono in pratica tabelle contenenti più campi configurabili individualmente. Le righe rappresentano le singole configurazioni del dominio (aggregate in cosiddetti record DNS), mentre le colonne sono il tipo di dato contenuto nel record.

Ad esempio un dominio potrebbe avere un semplice record DNS di questo tipo:

Type Domain Name IP Address TTL
A trovalost.it 5.9.241.25 4 h

dove le colonne specifiche sono quattro:

  • type (tipo): rappresenta il tipo di record DNS, in questo caso è un record A (associa un dominio ad un indirizzo IP), ma in genere potrebbe essere un MX (per la configurazione della posta elettronica), un CNAME (per identificare un alias di dominio) e così via.
  • domain name (nome di dominio): rappresenta il nome di dominio configurato, e può essere un dominio di qualsiasi livello a partire dal secondo in poi;
  • IP address (indirizzo IP): rappresenta l’indirizzo IP associato al dominio del punto 2;
  • TTL (Time-To Live): questo campo indica, in ore o secondi, la durata del record rispetto alle successive modifiche; in altri termini indica ogni quanto il DNS va a valutare il valore del record e ad aggiornalo se necessario. I tempi di propagazione del DNS dipendono in parte da questo parametro e da come viene impostato (se state configurando un dominio, ad esempio, è opportuno impostarlo su tempi più brevi possibili).

Strumenti per i domini: DNS lookup, propagation e WHOIS

Da un punto di vista più tecnico, un dominio nome.estensione può essere o meno preceduto dal prefisso www. (a seconda di come viene configurato dall’amministratore), può contenere o meno dei sottodomini (blog.nome.estensione, forum.nome.estensione,…) e viene gestito mediante un algoritmo distribuito che va sotto il nome di DNS (Domain Name System). I DNS mettono a disposizione, a loro volta, dei web service personalizzati per i domini allo scopo di verificare stato, accessibilità a livello mondiale ed informazioni anagrafiche sui singoli domini.

Record come quello appena visto sono comuni sulla quasi totalità dei domini che consultiamo ed utilizziamo ogni giorno; le informazioni di cui sopra sono reperibili mediante appositi tool di DNS lookup (per controllare come sia configurato un DNS in caso di errori) e DNS propagation (per verificare se le modifiche che abbiamo fatto sono effettivamente attive).

Ad ogni dominio internet sono associate delle informazioni di WHOIS (who is, ovvero in inglese “chi è”) che sono relative al nome del proprietario, al nome del supporto tecnico e / o amministrativo, a cui è possibile rivolgersi per configurazioni o informazioni specifiche sul dominio; questi dati sono pubblicamente interrogabili mediante query di WHOIS a patto che siano rese pubblicamente disponibili dal TLD del dominio, e non siano protette da servizi di privacy. Mediante i servizi di WHOIS si può quasi sempre, inoltre, verificare la data di scadenza di un dominio, sia al fine di ricordarci di rinnovarlo che a quello di verificare quando scade un nome che ci interessa e registrarlo a nostra volta (ammesso che ci siano le condizioni per farlo, ed il proprietario non abbia posto dei blocchi o non l’abbia nel frattempo rinnovato).

In genere gli hosting web offrono, coi loro servizi condivisi, dedicati, cloud e VPS, gli idonei strumenti per gestire adeguatamente i domini, configurarli a piacere e collegarli ai contenuti (i dati ed i processi sui loro server).

Struttura di un dominio

Torniamo alla struttura generale di un dominio, considerando per semplicità miosito.prova123, ed analizziamone le due parti separate dal punto.

Il nome di dominio (in questo caso miosito) può essere una qualsiasi stringa di lettere e numeri; pertanto possono essere considerati, in fase di registrazione, nomi validi sia quelli caratterizzati da sole lettere (salvatore) che da soli numeri (1234) che da un mix di entrambe (salvatore1234). Il nome serve a caratterizzare il dominio, e a far capire all’utente la natura dei servizi o dei contenuti offerti. Di norma i nomi sono brandizzati, ovvero identificano un marchio che a sua volta offre i vari servizi (ad esempio Yahoo! offre un portale di news ed uno di posta elettronica sui vari sottodomini di terzo livello). Le regole perchè un nome di dominio sia accettabile per la registrazione possono essere definite diversamente a seconda dell’estensione o TLD. Inoltre è possibile registrare solo i nomi che non siano stati registrati da qualcun altro in precedenza, ovviamente.

Il TLD (acronimo per Top Level Domain, e spiegato qui) è la parte del dominio che corrisponde all”estensione (nell’esempio prova123, un’estensione inesistente). Si tratta di un identificativo che può caratterizzare il dominio in vari modi: geograficamente (.it, .uk, .de, …) per tipologia (.org, .edu, .com,…) o – nel caso di nuovi TLD – per mercati cosiddetti verticali. Ad oggi esistono quasi 1000 TLD diversi dei tipi più diversi: per settore commerciale, per prodotto, per brand, per geografia, per settore professionale o per categoria di sito.

Durata della registrazione di un dominio

In genere un nome di dominio viene registrato per almeno un anno presso un registrar di domini o, più spesso, presso un provider di hosting che faccia da tramite. Al momento della registrazione è possibile (e spesso indispensabile) specificare:

  • anagrafica del proprietario, cioè a chi appartiene o è intestato il dominio;
  • anagrafica del gestore tecnico/amministratore che gestisce il dominio (e quindi il sito) lato tecnico;
  • se pubblicare o meno i dati anagrafici di cui sopra (servizio di WHOIS privacy);
  • se configurare eventuali servizi aggiuntivi.

Quando si registra un dominio è indispensabile ricordare di rinnovarlo anno dopo anno: diversamente, dopo qualche tempo, rischieremmo di perderlo per sempre.

(fonte, fonte)

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