503 Service Temporarily Unavailable: come risolverlo e da cosa dipende

503 Service Temporarily Unavailable: come risolverlo e da cosa dipende (Guide, Assistenza Tecnica, Errori più comuni)
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Pubblicato per la prima volta il: 21 Dicembre 2020 - Ultimo aggiornamento: 20 Febbraio 2021

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Che vuol dire errore 503?

Natura dell’errore: si tratta di un problema che è dovuto ad un’impostazione errata dell’hosting o da parte del webmaster. La notifica di errore 503 Service Temporarily Unavailable è, in altri termini, il modo in cui un server ci notifica di una non disponibilità temporanea del servizio, ad esempio per manutenzione – oppure, in alcuni casi, perchè il servizio di hosting del sito non è stato rinnovato per tempo.

In altri termini errore 503 significa che il server, in questo momento, non è disponibile, ma potrebbe diventarlo nuovamente nel breve periodo (es. dopo qualche minuto, natura temporanea dell’errore).

Da cosa dipende un errore 503?

Si tratta di una notifica specifica del server, relativa ad un codice univoco (il 503 appunto) che avvisa l’utente finale che la pagina che avete richiesto non è disponibile, perchè il server non è stato autorizzato a fornirla (qualsiasi possa essere il motivo, è di natura temporanea). A differenza dell’errore 404, in questo caso non si tratta di un problema legato ad una singola pagina, bensì si estende all’intero sito o servizio web  in questione.

In alcuni casi l’errore 503 potrebbe essere dovuto ad un sovraccarico di richieste lato FTP, ad esempio quando si prova ad intervenire sul sito lato FTP mentre è online. In altri casi un theme o un plugin corrotto caricato via FTP, oppure la cancellazione di file importanti accidentalmente, oppure (ancora) i permessi impostati male via CHMOD potrebbero causare un problema del genere.

Un errore 503 è quindi un errore che determina un “blocco” da parte del server che può essere dovuto a varie ragioni, a seconda della politica di gestione adottata dal server stesso.

Come si risolve?

Un 503 può essere impostato direttamente dal webmaster (ed in alcuni casi dall’hosting del sito, o mediante uno script automatico) mediante Plesk, cosa che solitamente viene fatta per evitare di mantenere in pubblico pagine web con errori e/o bug e/o per altre cause temporanee. Di solito non si può intervenire su un errore del genere se non direttamente via pannello amministrativo del sito, quindi l’utente medio dall’esterno non può farci nulla se non, alla peggio, riprovare ad accedere aggiornando la pagina dopo un po’.

Una volta superata l’emergenza (per l’utente medio significa semplicemente riprovare ad accedere in un secondo momento), che può durare giorni come pochi minuti, il sito torna ad essere visibile normalmente.

Come si risolvere un errore 521 su WordPress

Il problema quindi non riguarda il browser e non riguarda CloudFlare, bensì interessa esclusivamente il server web che fa funzionare il sito. Gli errori lato server possono essere numerosi, in genere si tratta di errori 5xx (il 5 indica errore lato server, quindi parte destra del grafico qui sopra) quindi puramente lato server e possono essere varie le cause. Il webmaster che debba risolvere il problema, di fatto, come prima cosa, deve analizzare i dati che ha a disposizione per poi emettere un responso che possa guidarlo ad una decisione risolutiva. Qui ho indicato una possibile soluzione “pratica” che ho trovato ieri, riscontrando questo errore all’improvviso e senza una causa facilmente identificabile, dopo un paio d’ore di lavoro per cercare di capirlo.

Consultare i log del sito di Apache

Se state usando Apache, all’interno della cartella /var/log/apache2 trovate almeno due file interni al sito che potrebbero fornirvi indizi su qualche possibile malfunzionamento del sito, che poi si riflette in un errore 503:

  1. il file error.log mostra gli errori veri e propri, quindi troverete data e ora di eventuali bug del sito o comunque errori di configurazione del sistema;
  2. il file access.log mostra i log di accesso, che non sono veri e propri errori ma, in alcuni casi, possono fornire indizi utili a capire cosa succede. Se ci sono molte richieste ad una specifica risorsa o URL, ad esempio, le stesse potrebbero essere sfruttate per sovraccaricare e buttare giù il server, effettuando quello che viene detto anche DDoS (Distributed Denial of Service).

Consultare i log del sito di WordPress

Se attivate la modalità debug via wp-config.php, avrete la possibilità di popolare il file debug.log all’interno della cartella wp-content. Cercate se questo file esiste e scaricatene i contenuti: potreste trovare sia warning (errori “leggeri”) che bug veri e propri che potrebbero contribuire o essere concausa dell’errore 521. Il file si potrebbe chiamare anche in modo diverso, su alcune configurazioni di siti web specifici.

potreste trovare dei riferimento all’errore PHP o WordPress che ha determinato l’errore 503, o mandato in blocco il server oppure, ancora, che lo ha costretto a disattivarsi.

Riavviare il sito web

Quasi sicuramente se avete un errore 521 lato CloudFlare il vostro sito web sarà down, quindi sarà necessario riavviare manualmente il web server (NGINX, Apache o IIS, a seconda di quello che state usando) del vostro sito. Per farlo in genere ci sono due modi diversi:

  • se usate un servizio di hosting condiviso, dovrete chiedere il riavvio mediante ticket al vostro servizio di hosting, oppure attendere che sia ripristinato in automatico; questo è il caso in cui i privilegi di super-amministratore non siano in vostro possesso.
  • se usate un hosting più avanzato e siete amministratori con privilegi completi sulla macchina Linux del vostro sito web, dovrete riavviare il web server manualmente sfruttando il comando SSH di riavvio rispettivo, a seconda dei casi:
    • service apache2 restart
    • service nginx restart
    • iisreset /restart

Cancellare cache e cronologia del sito

L’errore 503 in alcuni casi è persistente nel browser dell’utente, e continua ad apparire come pagina di “protezione” anche quando il problema è stato risolto. Per essere sicuri di vedere effettivamente lo stato attuale del sito, invece di fare semplicemente aggiorna della pagina web vi conviene:

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