Hosting PHP italiani: quali scegliere

Hosting PHP italiani: quali scegliere

Il mondo degli hosting che supportano il linguaggio PHP è molto vario e, da sempre, molto attivo e vivido come mercato: WordPress, del resto, pur essendo una delle alternative più sfruttate commercialmente non è certamente l’unica alternativa possibile, e in molti casi siamo interessati ad una soluzione che supporti pienamente il PHP anche a prescindere dal CMS: in questo articolo andremo a vedere alcune possibili alternative made in Italy (e non solo). Secondo le statistiche del sito ufficiale, nel 2012 oltre un milione di computer utilizzava un server PHP, contando oltre 100 milioni di siti web attivi.

Con PHP, ricordo, è possibile supportare la maggioranza dei CMS più usati come Drupal, forum, WordPress, Joomla!, Magento, Prestashop e molti altri ancora: quindi se avete bisogno di hostare o realizzare un sito con questi sistemi dovrete per forza di cosa ricorrere ad un hosting con supporto PHP, preferibilmente dalla 7 in poi che è quella che va per la maggiore fino ad oggi.

Come nel caso degli hosting per WordPress, quelle che presento in questa pagina sono soluzioni che ho testato personalmente in questi anni, e che mi hanno lasciato soddisfatto sia in termini tecnologici (servizi attivabili) che puramente legati al tipo di assistenza. Ricordo che quest’ultimo parametro, l’assistenza (via ticket, email, telefono, chat) è uno dei più importanti per valutare la qualità del vostro provider di servizio.

Cos’è il PHP? Il PHP è un avanzato linguaggio server-side, che permette di realizzare script di vario genere per il web e che, come Perl o Python, è una delle soluzioni più comunemente utilizzate per realizzare i “motori” dei vari siti web. Un hosting PHP dovrebbe quindi fornire pieno supporto al linguaggio, dando se possibile al webmaster l’opportunità di impostare nei dettagli i parametri per la sicurezza del sito e rendendo impostabile il file PHP.ini. Al momento in cui scriviamo, l’ultima versione di PHP è la 5.6.8, ma si può utilizzare tranquillamente una versione del linguaggio leggermente precedente, a patto che siano classificate come stable. Esempi di versioni stable allo stato attuale (14 ottobre 2017) sono le seguenti:

PHP 5.6.8;

PHP 5.5.24;

PHP 5.4.40;

PHP 7.1 (consigliata);

A volte, comunque, l’utente non può scegliere che versione far girare, salvo casi in cui gli hosting consentano esplicitamente di settarlo in autonomia. È sempre bene far girare versioni stabili, ad ogni modo. Nota: se stavi cercando solo hosting italiani li trovi qui.

Eccovi la lista di hosting PHP, almeno quelli più interessanti (cliccando sul nome visualizzarete la scheda informativa del servizio).

  1. SiteGround – Soluzione anglofona tra le più complete e flessibili, fornisce server piuttosto veloci e responsivi, ed è molto utilizzata anche dai webmaster italiani.
  2. Keliweb – Provider italiano che offre la quasi totalità dei piani con supporto PHP / MySQL: decisamente consigliato per la maggioranza delle installazioni Joomla!, ad esempio, ma anche Magento, Drupal e tutti gli altri. Assistenza via chat, ticket e email.
  3. Tophost – Il piano Topweb è uno dei più venduti, mentre Tophost si consolida ogni giorno che passa come una delle migliori soluzioni low cost per siti web; ovviamente in questo caso il supporto a PHP è pieno, per quanto venga usato prevalentemente per siti in WordPress.
  4. Bluehost – Anche in questo caso devo segnalare questa buona opportunità offerta, effettivamente si tratta di un piano che bilancia in modo equilibrato qualità ed economia. Molto spesso trovate delle offerte per hosting condiviso in PHP a circa 3 euro al mese, anche se poi il prezzo si assesta negli anni successivi al primo su poco meno di 4.50€. Assistenza via ticket e email (in inglese), buon uptime dei server.
  5. SupportHost – hosting in italiano con full-support a PHP: assistenza davvero molto veloce ed utile, permette di tenere in primo piano le vostre esigenze. Unico problema legato a questo tipo di soluzione, da tenere in considerazione prima dell’acquisto, è che la banda – come lo spazio su disco – è solitamente “a consumo”, nel senso che dovrete fare attenzione a non riempire indiscriminatamente il vostro disco di file dei siti (c’è un tool per cPanel che monitora esattamente questo aspetto). Se il traffico dei vostri siti aumenta, inoltre, potrete passare ad un piano semidedicato: questa ottica di gestione come se fosse un hosting cloud permette di disporre di macchine molto potenti a prezzi decisamente contenuti, che partono da pochi euro al mese e diventano decine di euro se avete molte visite su più siti.
  6. Hosting Virtuale – altra soluzione di hosting italiano molto interessante, fornisce una buona scelta tra le varie tecnologie per PHP.

Prima di installare un sito in PHP, specialmente se avete programmato voi stessi il CMS o state utilizzando una versione non standard, è bene testare in locale il funzionamento, evitando in primis il verbose output (cioè il fatto che gli errori siano notificati apertamente o error reporting) in modo da impedire di fornire indizi espliciti sul vostro sistema a possibili hacker. Ovviamente in fase di sviluppo gli errori devono vedersi, anzi è comodo averli a portata di mano sia attivando il log che visualizzandoli direttamente nelle pagine web.

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